mercoledì 30 settembre 2009

Rubrica LAVORO: Monte dei Paschi di Siena seleziona personale ...


Si apre nel blog la nuova rubrica Lavoro, ringrazio Salvatore Chiarelli per aver segnalato il primo annuncio preso a sua volta dalla bacheca facebook di Francesco Lombardo. Chi vuole segnalare domande o offerte di lavoro da oggi lo può fare con Regalpetra Libera, basta inviare posta facebook a Sergio Scimè o email sergioscime@virgilio.it


____________________

La Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ha indetto una selezione rivolta all’assunzione di personale da destinare alla Rete filiali per complessive 250 risorse, articolate secondo le seguenti aree geografiche:
N° 30 risorse - Area Territoriale Nord-Ovest: Liguria, Lombardia (limitatamente ai residenti nelle province di Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Varese), Piemonte, Valle d’Aosta;
N° 30 risorse - Aree Territoriali Emilia-Romagna e Nord-Est: Emilia Romagna, Friuli V.G., Lombardia (limitatamente ai residenti nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Sondrio), Trentino Alto Adige, Veneto;
N° 70 risorse - Area Territoriale Centro e Sardegna: Abruzzo, Lazio, Sardegna;
N° 80 risorse - Area Territoriale Sud-Ovest: Basilicata, Calabria, Campania;
N° 40 risorse - Area Territoriale Sicilia.L’inserimento – subordinato all’esito positivo delle prove di seguito specificate - avverrà con contratto di apprendistato professionalizzante full time della durata di 2 anni, con inquadramento nel 3° livello retributivo della 2ª Area professionale, in virtù delle disposizioni normative vigenti al momento dell’immissione in servizio.

Se vuoi sapere di più ecco il link
http//www.mps.it/Lavora+con+Noi/Selezione2009/default.htm

martedì 29 settembre 2009

Nel palcoscenico di facebook continua il dibattito sugli abbonamenti della stagione teatrale 2009/2010 del Teatro "Regina Margherita" di Racalmuto ...


Vincenzo Maniglia
Egr. Signor Catalano noi non ci conosciamo, credo che il teatro di Racalmuto stia vivendo un periodo aureo, gli spettacoli di cartello assomigliano a quelli che vengono recitati nei teatri delle grandi città siciliane e questo per un racalmutese come me è motivo di orgoglio; purtroppo in questo periodo Racalmuto stà vivendo un periodo nero e non si deve meravigliare se molto spesso viene sparso veleno su tutto e su tutti. Molto spesso si preferisce denigrare chi si spende per il paese anche da parte di chi questo paese li amministra. Non si faccia coinvolgere in queste beghe, le auguro buon lavoro mentre attendo dalla politica una svolta che metta in evidenza le proprie colpe non distogliendo l'attenzione della comunità trascinando altre istituzioni nella mischia.


Fabrizio Catalano
Caro Signor Maniglia, su facebook si direbbe, "a Fabrizio Catalano piace questo elemento". La ringrazio per l'incoraggiamento, e spero d'incontrarla qualche volta a teatro.




Sergio Scimè

Vincenzo anch'io condivido ... ma volevo fare una domanda ... ma chi paga gli spettacoli al teatro ? ... è una domanda che sto facendo ai cittadini di Racalmuto ... pochi sanno rispondere ... E' vero che il popolo racalmutese contribuisce per più di 2/3 per dare la possibilità a pochi eletti (diritto di prelazione) a vedere gli spettacoli ... (il dibattito continua) ...







Fabrizio Catalano
Si può pure pensare di eliminare il finanziamento comunale. Non si fanno più spettacoli, e il teatro rimane soltanto un monumento. Un teatro così piccolo non può matematicamente vivere di soli incassi. Il popolo racalmutese, pagando le tasse allo Stato, contribuisce a far fare una stagione al Teatro Argentina di Roma, a far fare da anni film a Nanni Moretti o alla Comencini, a pagare appalti truccati in tutta Italia, e magari persino in Libia, a salvare la FIAT dalle sue cicliche crisi... Avere un teatro che funziona - e sto lavorando perché possa continuare a funzionare anche dopo il 2011, quando il mio contratto sarà scaduto - dovrebbe essere motivo di orgoglio, per tutti gli abitanti di un paese di poche migliaia di abitanti, anche per quelli a cui il teatro non interessa per niente. Inoltre, secondo il tuo ragionamento, sarebbe sbagliato, per esempio, fare un parco giochi in un quartiere del paese perché gli abitanti degli altri quartieri non ne possono usufruire? Oppure, è sbagliato reataurare la Matrice perché non siamo tutticattolici?Il diritto di prelazione, infine, è una regola che vige, da sempre, in tutti i teatri del pianeta, e, in generale, in tutto il mondo civilizzato. Sergio, non ti conosco, ma spero che mi scuserai se mi permetto di darti un suggerimento. Opporti all'attuale amministrazione comunale è nel tuo diritto. Però, per vincere le partite, un minimo di tattica bisogna prepararla! Per mandare a segno il colpo, prima bisogna cercare i punti deboli dell'avversario (se ce ne sono). Non lo vedi che da questa parte si accucchiano solo malafiure?

Sergio Scimè

Caro Fabrizio ... vedere una stagione teatrale così bella ma per pochi e tra qst molti "benestanti" ... e non vedere nessuna rassegna teatrale di livello all'aperto estiva per tutti mi dispiace tanto ... poi si puo pensare già da questa stagione di chiedere agli abbonati di integrare il costo dell'abbonamento ( i paperoni che prendono un contributo è uno schiaffo ai bisogni della gente) ... il contributo ammonta, credo così, facendo due conti a circa trecento euro ad abbonato: lo sai quanto da il comune alle famiglie bisognose una volta l'anno di contributo???? ... sapere che per fare le foto al teatro un cittadino racalmutese deve pure pagare significa contribuire allo spettacolo per ben due volte senza aver visto niente ... far pagare l'ingresso ai racalmutesi per far visitare agli ospiti il nostro teatro è un altro schiaffo ai cittadini !!! ... caro Fabrizio vedi non è una polemica contro di TE ma con un modo facile di gestire le cose del nostro comune ... io per esempio: visto lo spessore della stagione avrei aumentato il costo dell'abbonamento da 120 euro a 300 euro ... molti degli abbonati possono senza difficoltà uscire questa cifra ... poi, se non si fa di già, riserverei alcuni posti agli invalidi, agli anziani ... prevederei degli sconti per gli studenti ... farei caro Fabrizio tante altre cose ... noi non ci conosciamo ma sono un racalmutese che vive e respira con orgoglio il profumo di questa terra ... senza fare distizione tra "intelligenti e meno intelligenti" ... ciao ........ P.S. ( un consiglio invece di fare tanta passerella bisognerebbe iniziare a lavorare per fare meglio e di più per i cittadini TUTTI !!!)

E io pago !!! ... STOP STOP STOP allo scandalo del Teatro Comunale


STOP STOP STOP ... il Comune regala 250 € ad abbonato PRIVILEGIATO ... chi voleva fare un abbonamento al teatro non c'era posto ... se vuoi visitare con amici il teatro devi pagare ... se ti fai le foto il giorno del matrimonio devi pagare ... noi paghiamo sempre per non vedere nulla ... nessun spettacolo della stagione teatrale ... GRAZIE GRAZIE GRAZIE ... Regalpetra Libera dice STOP allo scandolo ... ((( vota anche TU))) il sondaggio che trovi a destra ... noi NON CONdividiamo ... Grazie a chi ha già votato e a chi sta votando ...


lunedì 28 settembre 2009

Chi paga ? Sondaggio e proposta sul Teatro ...


Regalpetra Libera ha aperto un sondaggio sui costi degli abbonamenti al teatro "Regina Margherita" (vedi in alto a destra del blog).

Il Comune e la Fondazione "Leonardo Sciascia" finanziano più del 75% del costo complessivo della Stagione Teatrale, questo significa che i cittadini tutti, spettatori e non spettatori, contribuiscono al finanziamento degli spettacoli.

Vista la qualità del cartellone, i 180 posti riservati agli abbonamenti ( su un totale di 220 posti) sono stati occupati quasi tutti dagli abbonati dell'anno scorso (diritto di prelazione), mi viene da dire "la gabbia degli abbonati".

Il costo dell'abbonamento per la stagione teatrale 2009/2010 è di circa 120 euro a persona, il Comune contribuisce con le casse comunali con circa 250 euro per abbonato, molti dei quali sono persone facoltose.

A noi di Regalpetra Libera viene un dubbio: l'Amministrazione Comunale ed il Consiglio Comunale devono per forza REGALARE più di 2/3 dello spettacolo a pochi ELETTI che probabilmente sarebbero disposti anche a pagare interamente il costo dello spettacolo ??? ...

PROPOSTA


Noi di Regalpetra Libera proponiamo al Consiglio Comunale di discutere questo tema affinchè già da quest'anno, se condiviso e votato dai consiglieri, chiedere un'integrazione agli abbonati e finanziare con i soldi recuperati una Stagione Teatrale Estiva per il 2010, nella nuova piazza Castello con posti a sedere, per tutti i cittadini di Racalmuto...

sabato 26 settembre 2009

Un cittadino segnale: INQUINAMENTO DELL'ARIA !!!

Un cittadino segnala a Regalpetra Libera che in contrada Comete, in prossimità dell'ex discarica comunale,, inquinamento dell'aria, causata probabilmente da combustione di materiale tossico, per cui l'aria si rende irrespirabile costringendo i residenti della zona a tenere chiuse le imposte, certe giornate in base alla direzione del vento o al ristagno dell'aria per l'umidità, in particolare nelle ore mattutine e serali si è costretti ad abbandonare il luogo per non incorrere a danni irreparabili per la salute. Si invitano gli enti responsabili alla salvaguardia della salute ad effettuare controlli per accertare le cause. (V.F.)

venerdì 25 settembre 2009

Ficarra e Picone per il premio Martoglio domenica a Grotte: tra i premiati Piero Carbone e Margherita Biondo

La giuria della 7^ edizione del Premio “Nino Martoglio” (ideato e diretto da Aristotele Cuffaro), formata dai professori Salvatore Di Marco (Presidente), Tommaso Romano, Nino Agnello, Domenico Galletto, Salvatore Mugno, Alfio Patti e dal Dott. Antonio Lotta (editore), al termine di una attenta valutazione ha comunicato le proprie valutazioni sulle raccolte partecipanti. Sono stati, quindi, individuati i nomi dei tre finalisti, ai quali verrà assegnato il Trofeo “Martoglio”, scultura opera dell’artista Salvatore Cipolla.
Durante la cerimonia di consegna dei premi, che si svolgerà domenica 27 settembre alle ore 20.00 in Piazza Umberto I a Grotte, sarà anche proclamato il vincitore del contratto editoriale gratuito con la casa editrice “Medinova”, che assicurerà la pubblicazione e la diffusione della raccolta.All’interno della manifestazione verranno consegnati anche due Premi Speciali ed un Attestato di Merito:- Premio Speciale al duo comico Ficarra e Picone, quali artisti rappresentativi della “sicilianità” nel panorama artistico-cinematografico internazionale (individuati dal Dott. Gregorio Napoli, critico cinematografico, quale membro speciale della Giuria);- Premio Speciale all’Azienda Mancuso (Mancuso Gelati e Sicily Food), quale realtà imprenditoriale rappresentativa della “sicilianità” nel panorama economico-commerciale internazionale:- Attestato di Merito a Margherita Biondo, quale artista poliedrica, ambasciatrice della cultura siciliana attraverso le forme espressive del cromatismo tematico.
La cerimonia di premiazione, presentata dal giornalista Carmelo Lazzaro, vedrà gli interventi artistico-musicali di Denise Licata, con l’accompagnamento strumentale di Enrico Castronovo ed Ennio Sanfilippo.
Nell’ambito delle attività inerenti la 7^ edizione del Premio Letterario “Nino Martoglio”, verrà inaugurata sabato 26 settembre 2009 alle ore 19.00, all’interno del Palazzo Municipale, una personale di pittura di Margherita Biondo.
Queste le motivazioni per le tre opere finaliste.
Motivazione per il conferimento del Premio “Martoglio” a Piero Carbone, per la silloge “Venti di sicilinconia”
La silloge, che presenta un evidente profilo poematico, è dotata di una struttura espositiva e architettonica estremamente moderna, pur mantenendo spesso una organizzazione metrica e dei ritmi interni di grande efficacia comunicativa. Con un linguaggio poetico che riflette la chiarezza del dettato, assicurandone così la immediata comprensione nella lettura, il dialetto coniuga strettamente e in sintonia le sue ancestrali radici lessicografiche con l’espressione orale dei nostri tempi. Le venature malinconiche e il sigillo di una ben pronunciata sicilianità spirituale e culturale del poeta, conferiscono alla raccolta “Venti di sicilinconia” il segno di una interessante suggestiva liricità.
Motivazione per il conferimento del Premio “Martoglio” a Giovanna Vindigni,per la silloge “Staciuni”
Si tratta di una silloge che riunisce un corpus di diciannove componimenti poetici i quali hanno in comune, se non quando un medesimo terreno tematico, certamente l’afflato lirico di uno stesso persistente sentimento: la malinconia, la memoria di luoghi e tempi lontani, la nostalgia verso tutto ciò che lo scorrere del tempo, e il maturare di mutevoli esperienze esistenziali, lasciano impallidire e quindi smarrirsi sugli orizzonti del presente. Il poeta predilige composizioni liriche lungamente articolate – cioè di prolungata stesura – ma contrassegnate dal ritmo tagliente di versi in breve, contratta cifra, le quali trasferiscono il senso della scansione battente, discontinua, spezzata. Tuttavia la dolcezza del dialetto antico e risignificato, rende la silloge un apprezzabile documento di moderna poesia dialettale.
Motivazione per il conferimento del Premio “Martoglio” a Mario Bonanno Conti, per la silloge “Siritina ti stati”
E’ una silloge di sapiente e consapevole impianto costruito si canoni essenziali dell’attuale (tuttora) tardo-novecentesca poesia neo-dialettale. Su tale base il dialetto dell’autore non riflette più l’immutata vocazione etno-antropologica del suo lessico tradizionale, ma si propone direttamente come lingua dell’atto poetico. In tutto ciò l’autore avverte padronanza significativa dei nuovi canoni letterari nonché raffinata perizia. Lo stile delle poesie è illuminato – nelle sue soluzioni formali – dalla grande lezione del post-ermetismo italiano, mentre la gamma delle occasioni ispirative è data da una intensa e commossa poetica dei luoghi e della natura. Un clima di bella serenità si espande in questa pregevole silloge.
Motivazione di merito per il Premio Speciale “Nino Martoglio” agli attori Ficarra e Picone.Nella scia luminosa dei grandi binomi cinematografici – da Gianni e Pinotto, a Stan Laurel e Oliver Hardy, ma con un privilegio al trio dei fratelli Marx – Salvo Ficarra e Valentino Picone tengono alto il vessillo del sorriso, affermando con il reverendo scrittore Laurence Stern che l’umorismo “aggiunge un filo alla trama della vita”.
Motivazione di merito per il Premio Speciale “Nino Martoglio” all’azienda Mancuso Gelati.Amore per la propria terra e capacità imprenditoriale rendono l’azienda Mancuso Gelati ambasciatrice nel mondo intero delle tradizioni e della cultura, non solo gastronomica, della nostra Sicilia culla di sapori e civiltà.
Motivazione per il conferimento dell’Attestato di Merito a Margherita Biondo.Per la qualità espressiva della sua creatività, la rigorosa ricerca di metodo e l’attenta percezione del linguaggio artistico con cui palesa le verità psicologiche dei propri personaggi realizzati con una oculata scelta grafica grazie alla continua cura di una certa espressione cromatica sostanziale che fa trasparire, nella varietà dell’incarnato, emozioni e stati d’animo che conferiscono al dettato della forma la realtà palpitante della vita. ">

Da Facebook : Comune - Fondazione "Leonardo Sciascia" e Teatro di Racalmuto

Sergio Scimè
Una domanda a Fabrizio Catalano: che ne pensi di questa crisi politico - amministrativa? ... dalle tue parole sento l'amore che nutri per Racalmuto ... io in passato parlavo di bis bis ... oggi di tris tris (Petrotto, Catalano, Aldo Scimè)... non pensi che si fa poco per il paese, anche in memoria di Sciascia ... vedi il sito "Amici di Sciascia" e le attività per il ventennale ... Non pensi che la fondazione Sciascia ha un compito importante anche per Racalmuto ... Racalmuto è all'oscuro di quanto succede nel Cosiglio di amministrazione e dei bilanci ( si dicono tante cose in piazza sarebbe bene smentirle con le carte) ... anche quelli sono soldi pubblici !!! ... si chiedono i bilanci della Cantina "La Torre" ma non si vedono quelli delle istituzioni pubbliche (teatro, fondazione, comune) ... forse giunti a questo punto si potrebbe fare un'amministrazione comune ... Fondazione Sciascia - Teatro - Comune ... ma si pensa veramente che il paese è così povero di intelligenze e di risorse umane per gestire in modo trasparente e produttivo la cosa pubblica ??? .... ( se non ti dispiace pubblicherò la domanda e la risposta nel blog) ...

Piero Carbone
Una domanda tira l'altra. Sempre in tema, però.
Ma è vero o non è vero che il dr. Aldo Scimè è stato nominato assessore alla cultura? Perché tanto mistero? Se è vero, come fa a sdoppiarsi nel consiglio di amministrazione visto che ne farebbe parte come vicepresidente e come assessore alla cultura? si dimetterà da vicepresidente (rinnegando di fatto il mandato sciasciano)?
Fondazione Sciascia: se molti membri, sempre voluti e designati da Sciascia, sono assenti da lustri perché non sostituirli? e se alcuni sono in procinto di essere sostituiti, da chi e come verranno rimipiazzati? è il caso di rivedere lo Statuto? Inoltre: a che punto è la catalogazione della corrispondenza donata da Sciascia? c'è qualcuno che la sta facendo? con quali modalità e costi?
Teatro Regina Margherita: è Fondazione o Associazione culturale? o siamo fermi al certificato della Regione Siciliana del 29 XI 2007 prot. n 7321?

Queste domande non esauriscono l'intervento che mi sono ripromesso di fare sul Teatro.

Fabrizio Catalano
Caro Sergio,
ho trascorso quasi tutte le estati della mia infanzia in campagna, alla Noce. A quattordici anni, ho deciso che, nella vita, avrei provato a fare il regista; a diciotto, appena ottenuto il diploma, mi sono trasferito a Roma. Ho iniziato presto a lavorare come assistente alla regia, poi ho frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia e in seguito ho diretto dei cortometraggi e dei documentari. Nel 2004, mi è stato proposto, per la prima volta, di dirigere uno spettacolo teatrale tratto da "Il giorno della civetta", che è stato - mi baso su statistiche ufficiali - uno dei più grossi successi degli ultimi anni. Questo breve preambolo per dire che, pur conservando gelosamente il mio accento palermitano, mi sono molto allontanato dalla Sicilia, e in particolare da Racalmuto. Conosco poco, perciò, le vicende umane e politiche del "nostro" paese. Ho cominciato a frequentare Racalmuto e i racalmutesi soltanto nell'inverno del 2008. Constatando che, a Racalmuto come in qualunque altra località del mondo, ci sono persone intelligenti ma anche persone meno intelligenti. Quindi, la risposta alla tua ultima domanda è sì: ci sono risorse umane in grado di gestire onestamente la cosa pubblica. Tanto è vero che il Consiglio d'Amministrazione del teatro è composto essenzialmente da racalmutesi: Ida Amato, Salvatore Falco, Giusy Figliola, Dario Macaluso. Persone con cui ho instaurato un ottimo rapporto; come con tanti altri racalmutesi che ho conosciuto in questi mesi, in Comune e non. Credo sia superfluo che io li elenchi tutti. In ogni caso, una delle prime cose che ho voluto fare, insediandomi in teatro, è stata valorizzare proprio gli impiegati del teatro. Per questo, d'accordo con il Consiglio d'Amministrazione, ho voluto far acquisire delle qualifiche tecniche a quei ragazzi che avevano dimostrato amore per la struttura. Per questo, ho tenuto sempre accanto a me Nicola Di Falco che, ormai, anche se io, fatti i debiti scongiuri, morissi all'improvviso, sarebbe in condizione di gestire i rapporti con le varie compagnie almeno fino al termine della prossima stagione. Detto questo, ritengo che tanto il teatro che la Fondazione Sciascia possano fare tanto per Racalmuto. Il compito principale di istituzioni pubbliche come queste è, a parer mio, quello di stimolare "l'evoluzione". Alcune settimane fa - io mi trovavo ancora a Racalmuto - stavo all'uscita del teatro; due sposi si facevano fotografare in occasione del loro matrimonio. Uno degli invitati alle nozze ha risposto al telefonino; il suo interlocutore, probabilmente, gli ha chiesto dove si trovava. Con lo sguardo smarrito, l'invitato - racalmutese doc - ha domandato, ad un ragazzo che stava accanto a lui: "Cos'è questo posto, il castello?". Ora, è possibile che quest'uomo non avesse mai visto un castello - o un teatro - in televisione, in un film, su un libro, sul giornale? Ecco, quando sono stato nominato direttore artistico, mi sono posto come obiettivo quello di riavvicinare la gente al teatro. Il successo delle prime due stagioni mi conforta. Ma non basta: bisogna, per esempio, andare nelle scuole. E io lo farò: portare il teatro nelle scuole, prima di portare le scuole a teatro. Perché bisogna avere gli strumenti per poter capire e partecipare. Quanto al bilancio del teatro, non so se il Consiglio d'Amministrazione vorrà pubblicarlo - e se, legalmente, è tenuto a farlo - ma calcolare come vengono spesi i soldi di cui disponiamo non è difficile. Il teatro riceve, ogni anno, 55.000 euro dal comune; ne incassa, fra biglietti e abbonamenti, circa 25.000. In tutto, siamo a 80.000. La prossima stagione teatrale costerà tra i 70 e i 75.000 euro. Grazie ad un piccolo ma determinante appoggio della Fondazione Sciascia, che ci aiuta, pagando uno o due spettacoli, riusciamo a mettere da parte qualche soldino e ad effettuare regolarmente dei lavori di manutenzione del teatro e a pagare al sottoscritto uno stipendio che definirei tutt'altro che sconvolgente. Tutto questo avendo - non è immodestia ma obiettività - una stagione di una qualità ai limiti dell'inimmaginabile per un paese delle dimensioni di Racalmuto. L'onestà e la trasparenza, nella gestione del teatro, sono totali; e spero che nessuno vorrà più offendere me e le persone che, a volte, ci buttano il sangue, avanzando ulteriori dubbi su questo argomento. Credo che non avrei potuto essere più esauriente di così. Quanto alla Fondazione Sciascia, in cui non ricopro nessun ruolo, ritengo che dovrebbe prendere una nuova direzione: non invitare persone che parlino dell'opera di mio nonno, ma persone che somigliano ai personaggi dei suoi romanzi. E mi sembra che si stia per intraprendere proprio questa strada: con un convegno, previsto per fine novembre, che vedrà coinvolte importanti personalità della politica italiana ed internazionale. Quanto, infine, alla crisi che attraversa il Comune di Racalmuto - così come quasi tutti i comuni d'Italia - io penso che con la buona volontà di tutti il paese potrebbe diventare realmente un dei pochi poli d'attrazione culturale della Sicilia occidentale. Io ormai conosco abbastanza bene il Sindaco, e so che ha le qualità per portare la nave fuori dalle secche. Ma nessuno di noi - a parte Chuck Norris e pochi altri - può farcela da solo; così come io non avrei raggiunto gli stessi risultati, in teatro, se avessi incontrato un'amministrazione ostile.
Sicuramente, a Racalmuto ci sono delle cose che non vanno bene. Il teatro, però, non è fra queste. Mirate da qualche l'atra parte: il teatro ha una corazza a prova di whinchester, come quella che Clint Eastwood nascondeva sotto il poncho nel finale di "Per un pugno di dollari".
Vorrei concludere con una preghiera: evitate di tirarmi in ballo di nuovo. Più volte, alcuni consiglieri comunali hanno manifestato il desiderio d'invitarmi ad una loro assemblea. Sarei ben contento di farlo. Parafrasando una vecchia battuta di Mario Rigoni Stern, "spegnete il computer e andate a passeggiare".

mercoledì 23 settembre 2009

Il comitato degli agricoltori ringrazia ...

Il comitato spontaneo degli agricoltori che hanno occupato la Cantina Sociale “La Torre” di Racalmuto ringrazia tutti gli agricoltori che hanno collaborato e sostenuto l’occupazione pacifica della cantina e le istituzioni che hanno partecipato e solidarizzato con gli agricoltori tutti. Un ringraziamento particolare ai sindaci che hanno firmato la richiesta di euro duemila a ettaro e la pianificazione delle cambiali agrarie on ammortamento a dieci anni. I sindacati che si sono uniti, quali la C.I.A., Confagricoltura e Codifas. Ringraziamo tutti gli organi di stampa che hanno collaborato alla diffusione della notizia, la Caserma dei Carabinieri che si è messa a disposizione degli agricoltori comprendendo la nostra ragione.
Il comitato ha deciso di sciogliere l’occupazione per provvedere alla raccolta delle uve rinviando la protesta a fine vendemmia. Si precisa che ad oggi le affermazioni del presidente , purtroppo per noi non sono veritieri, in quanto l’uva finora, per l’annata 2008 è stata pagata al massimo a dieci centesimi di euro al chilo. Con la promessa che , forse, ad ottobre verranno erogati altri cinque centesimi e che ha fine hanno ci sarà qualche ritocco. Riguardo l’anno in corso non si sa ancora il prezzo. Certo è che il prezzo basso dell’uva danneggia tutti i viticoltori, provocando un ribasso generale ai prezzi di vendita.
Siamo dispiaciuti del fatto che il presidente si è messo inizialmente un po’ di traverso rispetto ad una sacrosanta protesta dei viticoltori ridotti alla fame, da una crisi generale del settore ma anche per la difficoltà della cantina a piazzare il vino mantenendo un prezzo tale da consentire almeno la sopravvivenza delle aziende agricole.

Il vice presidente del consiglio comunale Giovanni Barravecchia sulla crisi vitivinicola e agricola ...


"Dopo la convocazione del vicepresidente del consiglio comunale Giovanni Barravecchia sulla crisi vitivinicola e agricola...
In data 14 settembre c.a., ho convocato il consiglio comunale straordinario ed urgente, aperto a tutti i cittadini e alle cariche istituzionali, tenutosi presso la cantina sociale "La Torre", fortemente voluto dal sindaco Salvatore Petrotto, con la collaborazione dei sindaci di Grotte Paolo Pilato e Giuseppe Vitellaro di Milena.
Ancora però, mi domando e non riesco a capire, perchè dopo le dichiarazione del sindaco Petrotto che pre-annuncia la richiesta ufficiale alla Regione di un atto ispettivo presso la cantina sociale "La Torre", il presidente della cantina Angelo Cutaia è andato su tutte le furie dicendo che: "Petrotto sta danneggiando l'immagine della cantina".
Sappiamo tutti che esiste la legge 241/90 sulla trasparenza degli atti amministrativi, perchè allora, Cutaia sulle dichiarazioni del sindaco non ha invitato i 570 soci a prendere visione della documentazione riguardante i bilanci e la gestione della cantina, tutto sarebbe finito lì.
Voglio sottolineare, che Petrotto sta difendendo esclusivamente gli interessi degli agricoltori, infatti, giorno 21 c.m. ha avuto un incontro con l'assessore regionale all'agricoltura on. Michele Cimino per discutere della crisi del settore agricolo e cercare di trovare le soluzioni migliori per questi annosi problemi che negli ultimi anni si sono aggravati ulteriormente."
Il Vice-Presidente
Giovanni Barravecchia

martedì 22 settembre 2009

Un ... Due ... Tre ... (50 giorni di crisi...)


Non so a cosa si riferisce Petrotto quando dice: “E non facciamo che pur di raccogliere dissensi vari ed eventuali, ci si deve per forza alleare magari con chi oggi è mio acerrimo avversario”. Angelo Cutaia è il presidente, da poco più di un anno, della cantina “La Torre”, eletto democraticamente dai soci, non può essere additato come la causa di tutti i mali, del presente e del passato.

Conosco un poco della storia politica degli anni ottanta, ricordo che molti uomini politici di allora sono oggi benvoluti da Petrotto, anche i suoi più acerrimi avversari, vedi Vincenzo Milioto. Ma anche Milioto continua a stare con il suo acerrimo avversario Petrotto. Negli anni ottanta il paese era governato da Vincenso Milioto, Giuseppe Gueli, Nicolò Petrotto (fratello dell’attuale sindaco).
In quel periodo il giovane ingegnere Angelo Cutaia era un tecnico indirizzato dai politici suddetti, bisognerebbe chiedere a Nicolò Petrotto la verità, allora assessore comunale della Democrazia Cristiana, che da quando c’è il fratello dopo le campagna elettorale, forse perché stressato, fugge nella luminosa via Athenea stanco delle stradine buie del nostro paese. Anche lui era un giovane alla ricerca, in quel periodo la politica frequentava le segreterie. Le segreterie allora portavano e come se portavano, magari senza alzare la voce, oggi le cose arrivano per qualcuno quando alza la voce “furbescamente” a nome di tutti. I metodi cambiano ma l’obiettivo è sempre lo stesso. Non possiamo nascondere il sele con un dito.

Non riesco a capire come mai Milioto/Gueli erano per due legislature - sempre per Petrotto - il peggio del peggio, oggi sono il meglio del meglio. Come mai per Giuseppe Gueli e per Vincenzo Milioto (politici di ieri e di oggi), Petrotto era il male della politica ed oggi diventa il loro migliore alleato. Qualcuno può spiegare?

Ma dopo tutto come mai salta dal 1980 al 2009, tralasciando più di un ventennio di vita politica amministrativa. Non capisco, come mai si rivolge a secondo del bisogno a destra o a sinistra. Spazia da Roberto Di Mauro a Michele Cimino se si parla di finanziamenti, da Giuseppe Lumia a Giacomo Di Benedetto se si parla di querele. Stranezze.

Un'ultima cosa per fare una nuova giunta si aspetta un Salvatore Milioto Presidente del Consiglio Ter? I due camminano di pari passo. UN …DUE… TRE...

Due assistenti per tredici alunni disabili !!! ......... Il consigliere Sergio Pagliaro presenta un'interrogazione al sindaco

Al Signor Sindaco
Comune di Racalmuto


E, p, c al Signor Presidente
del Consiglio Comunale


Racalmuto li, 21/09/2009



Oggetto: Interrogazione assistenza igienico sanitaria alunni diversamente abili.

Vista la circolare regionale N. 3 del 07 marzo 2005 dell’Assessorato della Famiglia delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, relative all’assistenza igienico sanitaria agli alunni portatori di handicap grave.
L’ Istituto comprensivo statale di Racalmuto ha fatto formale richiesta il 28/07/2009 al comune di appartenenza, segnalando la presenza di tredici alunni diversamente abili dislocati in quattro plessi, richiedendo la presenza di ben undici assistenti.
Di contro il Comune ha inviato solamente due assistenti, insufficienti ad assicurare l’indispensabile assistenza a tutti i disabili.
Ciò premesso, il sottoscritto consigliere comunale Pagliaro Sergio, chiede di conoscere cosa il Sindaco intende fare con la massima urgenza per garantire il suddetto servizio cui i portatori di handicap hanno diritto di usufruire per legge.
Oltre l’obbligo di legge, si rappresenta l’assoluta umanità che deve sempre contraddistinguere la Pubblica Amministrazione nei confronti dei soggetti sfortunati.
Si richiede risposta scritta.
Il signor Presidente del consiglio comunale è invitato a dare comunicazione della presente interrogazione al consiglio comunale.

Il consigliere comunale dell' U.DC.
Sergio Pagliaro

lunedì 21 settembre 2009

Rosario Livatino: il giudice ragazzino ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990


Figlio dell'avvocato Vincenzo e della Signora Rosalia Corbo. Conseguita la maturità presso il liceo classico Ugo Foscolo, nel 1971 s'iscrisse alla facoltà di giurisprudenza di Palermo nella quale si laureò nel 1975 cum laude. Tra il 1977 ed il 1978 prestò servizio come vicedirettore in prova presso l'Ufficio del Registro di Agrigento. Sempre nel 1978, dopo essersi classificato tra i primi in graduatoria nel concorso per uditore giudiziario, entrò in magistratura presso il Tribunale di Caltanissetta.
Nel
1979 diventò sostituto procuratore presso il tribunale di Agrigento e ricoprì la carica fino al 1989, quando assunse il ruolo di giudice a latere.
Venne ucciso il
21 settembre del 1990 sulla SS 640 mentre si recava, senza scorta, in tribunale, per mano di quattro sicari assoldati dalla Stidda agrigentina, organizzazione mafiosa in contrasto con Cosa Nostra. Del delitto fu testimone oculare Pietro Nava, sulla base delle cui dichiarazioni furono individuati gli esecutori dell'omicidio.
Nella sua attività si era occupato di quella che sarebbe esplosa come la Tangentopoli Siciliana ed aveva messo a segno numerosi colpi nei confronti della
mafia, attraverso lo strumento della confisca dei beni.
Non molti giorni dopo la scoperta di legami mafia-massoneria, l'allora
presidente della Repubblica Francesco Cossiga lo definì Il giudice ragazzino, e dopo la morte del magistrato l'Espresso ne sviscerò molti retroscena.
Dal
1993 il vescovo di Agrigento ha incaricato Ida Abate, che del giudice fu insegnante, di raccogliere testimonianze per la causa di beatificazione. Una signora, Elena Valdetara, afferma di essere stata guarita da una grave forma di leucemia, grazie all'intervento del giudice che le sarebbe apparso in sogno, in abiti sacerdotali, spronandola a trovare in sé stessa la forza per superare la malattia.
Papa Giovanni Paolo II definì Rosario Livatino «martire della giustizia ed indirettamente della fede».
La sua figura è ricordata nel film di
Alessandro Di Robilant "Il giudice ragazzino", uscito nel 1994. E invece del 1992 il libro omonimo, scritto da Nando Dalla Chiesa.


Cartoline di Racalmuto

domenica 20 settembre 2009

MI VOTI ??? ---- perchè ??? ... Lilly Keru


Lilly Keru

Racalmuto come il resto della Sicilia sta diventando un paese di "esportazioni cervelli";ragazzi frustrati,dal non far niente vanno via..basta fare una statistica ed emergerà che la stragrande maggioranza si trova al nord per studiare e lavora (per lavoro si intende anche il mestiere più umile).La statale 640 doveva portare lavoro ai tanti ragazzi che non sanno ormai che pesci pigliare!


Sergio Scimè

... molti giovani racalmutesi in queti ultimi vent'anni hanno trovato lavoro nel nord Italia, in Spagna, in Inghilterra ... quasi tutti i miei amici di gioventù sono fuori ... anch'io sono stato a Bergamo per lavoro negli anni '90 ... è stata un'esperienza per certi aspetti positiva ma vivevo quel luogo con difficoltà (negli anni novanta nella provincia bergamasca nasceva la lega nord) ... ero un terrone in terra leghista ... oggi le cose sono cambiate ...forse!!! ...bho ...

di sicuro non farò vivere ai miei figli l'ansia del distacco dalla famiglia e dalla propria terra ... un giovane laureato se siamo realisti (tra la tanta utopia) difficilmente trova lavoro a Racalmuto ... questa fuga dei cervelli sta' portando il paese ad un declino culturale e di confronto democratico ... certo dobbiamo fare di tutto per creare nuove prospettive per i giovani .. ma tutti ci dobbiamo impegnare le istituzioni in primis...con sincerità in qst momento non vedo un grande sforzo in questo senso ..

Lilly Keru

Le cose non sono poi così cambiate....siamo e restiamo dei terroni...un paio di settimane fa sono andata a Siena e lì mi è stata posta una domanda:"come mai voi della Sicilia, una terra così bella e ricca, cercate spiragli di luce altrove?... e poi è stato aggiunto con leggera ironia: “basta essere siciliani per non riuscire a far fruttare le cose belle!”...a quel punto anche a volere rispondere a tono, in mente mi passava un solo pensiero "HA RAGIONE"!...è normale che la Sicilia non possa dare lavoro a tutti i laureati e diplomati...ma il problema è che da lavoro solo a pochi prescelti, sorteggiati da chissà quale cilindro magico..(di sicuro non escono fuori da cilindri, dove dentro ci stanno ragazzi: in gamba, bene istruiti, caparbi e capaci)..Mi sono fermata a pensare cosa hanno fatto le istituzioni per i giovani, sopratutto qua in Sicilia e a Racalmuto, ci ho pensato, ripensato e prometto che continuerò a pensarci fino a che non mi verrà in mente qualcosa di concreto;

ma per ora l'unica cosa che mi viene in mente è: NIENTE!Se il lavoro non c’è, non deve esserci per tutti. Non ci sono figli e figliastri... i comuni mortali non si cercano soltanto in periodi di elezioni, lanciando assurde promesse e speranze di lavoro, perché non è giusto giocare con la disperazione della gente. Quando si fa campagna elettorale bisogna dire, credere e pensare queste parole: ” MI VOTI PERCHE’”: terrò conto de NOSTRO FUTURO, sarò presente ed affidabile,Porterò valore aggiunto al nostro paese.. Se è vero che La costituzione italiana dice che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, così deve essere! Quante volte ci capita di fare un giro e per puro caso scoprire, che caio lavora in un posto, che tizio partecipa a un determinato progetto.

Credo che le cose ci sono, ma devono essere sponsorizzate in modo che TUTTI possano partecipare(magari anche le persone capaci possono dare il loro contributo)..poi è anche vero che: Ognuno di noi, come persona, è portatore di IDEALI, VALORI, CONVINZIONI e COSCIENZA e deve agire in base a tali principi. Ma nell’attesa che le cose cambiano i giovani vanno via(alcuni di essi a malincuore) a cercare delle prospettive future.

Comunque penso che Racalmuto non è la causa di tutti questi problemi, ma è vittima come il resto di tutti gli altri comuni siciliani DI UN SISTEMA che non funziona bene, una regione che non riesce a sfruttare( o non vuole) al meglio le proprie risorse.. è normale che Racalmuto non può risolvere da solo il problema della disoccupazione in Sicilia... E finchè ciò non cambierà è "normale" che ci sarà la ricerca di una "raccomandazione" che ci sistemi (chi è lo sciocco che rifiuterà tale occasione) e il meno fortunato andrà via, in altre regioni che nonostante abbia la sua popolazione riesce a dare spazio ANCHE agli altri.

Lucio Battisti ... 29 settembre

sabato 19 settembre 2009

La politca come mestiere ... di Giuseppe Guagliano


Negli anni ottanta il busines era quello dei lavori pubblici.Nelle parole degli attuali amministratori si intravede quasi un senso di nostalgia per un'opportunità mancata.Ma aimè i soldi son finiti.
Oggi la nuova frontiera è data dalla "munnizza" "dall'acqua" dagli incarichi e consulenze, e dalla politica come mestiere.
Se prima la politica per fare soldi utilizzava gli appalti, ora li prende direttamente dalle tasche dei cittadini, o li canalizza direttamente nelle proprie. Bisognerebbe organizzare un convegno su questi nuovi orizzonti.
Per capire la posizione degli amministratori di oggi, completamente asserviti a queste logiche.
G.G.

Un'altra querela al Sindaco di Racalmuto ... cosa sta succedendo?

Tempestiva arriva la replica anche da parte del Presidente della Cantina “La Torre”, Angelo Cutaia.
Il Petrotto, sta solamente danneggiando l’immagine della cantina che io dirigo. Ho già dato mandato ai miei legali, perché tutto quello che lui sostiene è falso e tendenzioso, lui mente sapendo di mentire. Non ha elementi tali da poter giudicare che la cantina è bene o mal gestita. Lui, Petrotto, sindaco di Racalmuto, in questo momento vuole distogliere l’opinione pubblica dalle sue gravi carenze amministrative.

venerdì 18 settembre 2009

Crisi di-vino !!! ... di Sergio Scimè


Spero che questa crisi di-vino porti un assessore comunale competente nel settore ... magari qualche ex presidente della cantina "La Torre" elogiato dal sindaco, oppure il dott. Calogero Alaimo Di Loro persona competente, oppure Pippo Di Falco, Luigi Capitano, Angelo Lauricella, persone che sono intervenute nel Consiglio aperto alla cantina, alle parole devono seguire i fatti.
Un assessore competente come si è fatto per il settore dell'urbanistica Olindo Terrana o della cultura vicesindaco Aldo Scimè, incompatibili ma esperti. Quindi la prova è questa se alle parole seguono i fatti, un assessore all'agricoltura capace e con curriculum adeguato.
Il meglio del meglio, si vola o non si vola !!!
Tutto il resto è uno spettacolo indegno per il paese. Battaglie che portano sicuramente qualcosa ma non per tutti!!! chi vuole intendere intende... ciao questa è una proposta un assessore all'agricoltura che sia "il meglio del meglio" del settore... magari per ricominciare un'altra occupazione questa volta negli oleifici ... quest'anno anche l'olio ahimé sta subendo un calo del prezzo!!!
(sergio scimè)

Fabrizio Mantione: La programmazione comunitaria per lo sviluppo della Sicilia, limiti e obiettivi da raggiungere.


Il terzo periodo dell’europeizzazione che va dal 1996 al 2000, è stato caratterizzato da una nuova politica di sviluppo definita “nuova programmazione”, a indicare il superamento del vuoto strategico dei primi anni novanta e, al contempo, un nuovo approccio ai problemi del ritardo allo sviluppo.
Il modello di sviluppo prescelto per l’area meridionale è quello che potrebbe essere definito “sviluppo endogeno compatibile”, dove da un lato si attiva la convergenza tra i territori, e, pone attenzione al processo di crescita, e agli aspetti ambientali.
Nel precedente ciclo di programmazione comunitaria 2000-2006, gli assi prioritari prescelti hanno avuto una spiccata configurazione territoriale; centralità del territorio che si focalizzano sulle risorse da mobilitare, sui luoghi cruciali per lo sviluppo e sui sistemi di connessione.
Mentre la strategia generale di sviluppo nel nuovo periodo di programmazione del periodo 2007-2013 emerge dalla collocazione geo-economica della Sicilia che se da un lato deve guardare al Mediterraneo come occasione di sviluppo, dall'altro deve realisticamente puntare, nell'attuare la propria strategia mediterranea, sui segmenti di attività in cui possa interpretare un ruolo propositivo e in cui possa realmente essere conseguito un vantaggio competitivo anche nel breve-medio periodo.
Gli obiettivi della nuova programmazione sono sostanzialmente tre:
Convergenza;Competitività e occupazione;Cooperazione territoriale europea.
Gli strumenti finanziari per perseguire tali obbiettivi sono:FESRFSE, Fondo di coesione. Inoltre altri due fondi non strutturali:FEASR, per lo sviluppo rurale e l’agricoltura; FEP, per la pesca e l’ambiente marino.Le tre principali dimensioni territoriali su cui si basano i processi di sviluppo sono: i sistemi urbani, i sistemi produttivi locali e le aree rurali.
I piani strategici interessano principalmente le aree con una maggiore densità di popolazione residente, mentre le restanti aree possono essere interessate indirettamente, solo se facenti parte di una strategia programmatica comune che abbia una contiguità territoriale o settoriale. Da ciò appare evidente la differenza tra le “aree rurali con problemi complessivi di sviluppo”, e le aree che invece non vengono in alcun modo interessate dall’azione dei piani strategici.
Questi squilibri hanno determinato la nascita di aree marginali a forte declino demografico a forte rischio di abbandono. E’ importante dunque definire lo spazio d’azione delle politiche urbane e territoriali che dovrà fare riferimento, non soltanto alla dimensione degli ambiti urbani (grandi, medi e piccoli centri) ma anche alla caratterizzazione delle funzioni (produttiva, servizi, ricerca, formazione, culturale, ecc.) e delle relazioni territoriali (aree urbane multipolari, bacini di gravitazione o di pendolarismo, ecc.).
La nuova programmazione è attenta anche alla cooperazione dei paesi del mediterraneo da questo appare essenziale la cooperazione fra i Paesi arabi della sponda Sud e i Paesi mediterranei europei. La presunta apertura della zona di libero scambio euromediterranea nel 2010 potrebbe offrire un grosso stimolo a tale cooperazione.
I modelli di cooperazione tra i territori traggono origine dall’obbiettivo di creare un sistema di regioni in grado di rispondere alle sfide poste dalla globalizzazione, individuando la chiave di equilibrio territoriale per perseguire, e raggiungere, l’integrazione tra i Fondi FESR, FSE ed il FEASR. Si prospetta, così, la creazione di catene di produzione euro – mediterranee (Euro-Mediterranean Commodity Chains). L’integrazione che a mio avviso può raggiungersi solo con rapporti di scambio e cooperazione che contribuiranno alla crescita delle capacità tecnologiche e produttive dei sistemi meno avanzati.
A fronte delle possibilità e prospettive di crescita resta indubbio, l’attività svolta dai grandi e piccoli centri per riuscire ad attivare le risorse poste in essere dai singoli Assi; ad oggi di questi, poche iniziative sono state realizzate o sono in fase di programmazione, mentre a fronte della vecchia programmazione comunitaria sono stati tante le risorse tornate alla comunità quindi inutilizzate per mancanza di idee e condizioni, e molti altri ancora sono stati bloccati perché intercettate in attività non veritiere.
C’è ancora tanto da lavorare e tanto da poter sfruttare. La Sicilia è coinvolta nei processi di sviluppo e adesso non ci si può più lamentare che non arrivano fondi, basta saperli coglierli e sfruttarli.
Anche da piccole cose si potrà vedere uno spiraglio per il futuro.
Con la giusta politica e le giuste azioni sono sicuro che si può ridurre il divario e avanzare.
Forse non è più il tempo di operare la programmazione secondo logiche burocratiche, rispettose o meno delle norme dettate dall’istanza superiore, quanto piuttosto, ricorrere al principio della sussidiarietà ovvero: la responsabilità di tutti partendo dal basso, verso obbiettivi condivisi. Sul piano tecnico della programmazione questo significa generare, effettivamente, un flusso di decisioni di tipo circolare (e non gerarchico/verticale) che non si interrompa mai, e che tenda ai grandi obbiettivi dello sviluppo sostenibile, e sostenuto in quantità e qualità adeguate.
Fabrizio Mantione
Laureato in economia e finanza
Lavora in accenture finance nella divisione di milano

giovedì 17 settembre 2009

Le famiglie Marchese e Provenzano

LE FAMIGLIE
MARCHESE E PROVENZANO
Sentitamente ringraziano
Tutta la cittadinanza,
gli organi istituzionali,
tutte le forze dell’ordine,
in particolare modo
i compagni di scuola della 3^ C
e tutti gli amici
per il grande tributo di affetto
e la numerosa partecipazione
all’estremo saluto del compianto
GIOVANNI DOMENICO

Regalpetra Libera è su yuotube


Rossella_____________Cecilia

Regalpetra Libera è su yuotube. Ha già caricato un video musicale. Il video è di Rossella Morgante. La voce da sogno di Cecilia Capitano. Su yuotube porteremo la nostra amata Racalmuto. Porteremo la Racalmuo che ci piace, sarà uno strumento dove diffondere proposte e idee per una Racalmuto Libera, Moderna e Giovane. Noi siamo con voi. Regalpetra Libera è di tutti.

mercoledì 16 settembre 2009

Vittorio Sgarbi sindaco di Salemi ricorda Leonardo Sciascia nel ventennale della morte


Vittorio Sgarbi: «Lo ricorderemo nel punto più emergenziale della sua impresa letteraria, quella dei professionisti dell’antimafia che ha fatto tanto discutere»
La Città di Salemi il prossimo 18 settembre, alle 21,00, al castello normanno svevo, ricorderà Leonardo Sciascia (Racalmuto, 8 gennaio 1921 – Palermo, 20 novembre 1989) nel ventennale della morte. E lo farà con un convegno sul tema: «Mafia ed antimafia: riflessioni nel ventesimo anniversario della morte di Leonardo Sciascia». Per l’occasione sarà a Salemi il Sottosegretario di Stato con delega alla Pubblica Sicurezza, on. Alfredo Mantovano.
Tra i relatori il giornalista del quotidiano «La Repubblica» Francesco Merlo, l’avvocato, già deputato del Partito Radicale Mauro Mellini, direttore del sito ww.giustiziagiusta.it, il presidente della Commissione regionale antimafia della Regione Siciliana, l’onorevole Calogero Speziale, e l’onorevole Fabio Granata, capogruppo del Pdl nella Commissione Cultura alla Camera dei Deputati. Sono attesi altri importanti relatori i cui nomi saranno resi noti nei prossimi giorni
Nel corso del convegno sarà presentato il libro «Panta Sciascia», edito da Bompiani. E’ un volume illustrato che raccoglie, in un ritratto a più voci, ricordi e testimonianze sull’uomo e lo scrittore Sciascia, firmate da alcuni dei maggiori intellettuali del Novecento: Calvino, Pasolini, Vigorelli, Battaglia, Bo, Montanelli, Moravia, Biagi, Bufalino, Siciliano, Rosi, Sgalambro, Riotta, Vàsquez Montalbàn, Ambroise e altri. La nuova edizione contiene gli interventi di Umberto Eco, Dacia Maraini, Vittorio Sgarbi, Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli, Roberto Saviano, Inge Feltrinelli, Oliviero Diliberto, Marta Morazzoni; Conversazioni intorno a Sciascia di Matteo Collura con Toni Servillo; Elisabetta Sgarbi e Mario Andreose su “A futura memoria”. Allegato al libro un Cd Audio con “Una Storia Semplice” letto da Toni Servillo.
«Conobbi Sciascia negli anni Ottanta – racconta Vittorio Sgarbi – quando alla Prefettura di Ragusa, assieme a Gesualdo Bufalino, con grande coraggio inaugurammo la riscoperta degli affreschi del pittore Cappellotti che raffiguravano il Duce. L’ho incontrato in numerose occasioni. E stavo lavorando con lui alla pubblicazione della rivista “Fiammette”. I rapporti con lui sono insomma documentati da diverse iniziative che mi mettono in una condizione di grande privilegio nel ricordarlo. Il 18 settembre a Salemi lo ricorderemo nel punto più emergenziale della sua impresa letteraria, quella dei professionisti dell’antimafia che ha fatto tanto discutere. Ci sono probabilmente tutt’ora persone convinte ancora che abbia sbagliato Sciascia, altre che ne hanno inteso il germe di verità che io stesso talvolta avverto quando incontro i professionisti dell’antimafia strutturata»
[ N. Ippolito]

martedì 15 settembre 2009

Cecilia: voce da sogno ... grazie Rossella

Solidarietà ai soci della Cantina "La Torre" ... di Sergio Scimè


Ieri ho partecipato al consiglio comunale aperto che si è svolto alla Cantina "La Torre". Un consiglio comunale, dentro un cantina sociale occupata dai soci che protestano contro il prezzo basso dell'uva da mosto. Chi scrive conosce da vicino il dramma dell'agricoltura. Negli ultimi quindici anni l'uva ed in particolare quella da vino ha visto un calo lento ma continuo del prezzo di vendita.
Immaginate, quindici anni fa l'uva si vendeva a trenta centesimi e più. Oggi il prezzo di vendita è di 15 -20 centesimi al chilo. Poco si è fatto in quindici anni per tamponare il calo del prezzo.
Tutti a guardare.
Tanta politica in quel consiglio comunale, dentro una cantina sindaci, sindacalisti, rappresentanti di associazioni a "voce alta" mostravano solidarietà e interesse al problema. Gli stessi che ogni giorno incontrano a "voce bassa" onorevoli ed assessori regionali.
Semplice passerella.
Il quel consiglio poco si è parlato della cantina, come mai?
Forse l'occupazione serve per spostare l'attenzione dei cittadini nel comparto agricolo per non parlare di altre cose?
Nelle parole dei politici intervenuti in quel consiglio ho sentito tanta strumentalizzazione e tanta demagogia. Quando un consigliere vicinissimo al sindaco alla fine della manifestazione con microfono in mano dice "domani la cantina resterà chiusa, vogliamo vedere i bilanci" bisogna riflettere. Un consigliere comunale deve cercare di favorire l'incontro tra le parti e non fomentare divisioni. La cantina chiusa aggrava il problema, in un periodo di raccolta.
Come mai, lo stesso consigliere non invita i cittadini ad occupare il comune, dopo circa due mesi di vera crisi amministrativa? Perchè non invita la Fondazione Sciascia ed il Teatro a rendere pubblici i bilanci? Perchè non sostiene la nostra richiesta di mettere nel sito del comune tutte le delibere?
Per concludere, non si spiega in quel consiglo aperto l'assenza dell'assessore regionale all'agricoltura, on. Michele Cimino, eppure era stata pre-annunciata dal sindaco. Non si spiega l'assenza del Presidente del Consiglio, Salvatore Milioto, vicino politicamente a Cimino. C'è qualche rottura all'interno della maggioranza consiliare di Racalmuto?
L'assessore Cimino - guarda caso - sarà presente venerdì 18 a Grotte per discutere del problema del comparto vitivinicolo, preannunciando un sostegno ai viticoltori in un momento difficile, dando -cosi si dice- un contributo regionale di 5 centesimi al chilo. Staremo a vedere.

Il regalo più grande (di metà settembre) ...

lunedì 14 settembre 2009

Il Presidente della Cantina "La Torre" interviene sul prezzo dell'uva


"La Cantina di Racalmuto, ripeto, per il 2008, ha pagato agli agricoltori soltanto 10 centesimi per ogni chilo di uva conferita, quando per produrla ce ne vogliono almeno venti" questo è quanto - falsamente - scrive il sindaco Petrotto, oggi 14 settembre 2009, alle ore 7,34 su facebook.
La Cantina ha liquidato mediamente 10 centesimi al kg, base 20, solo come acconto.
Seguiranno altri 5 centesimi entro ottobre ed il conguaglio a chiusura di bilancio o prima se la cassa della cantina lo consentirà.
Inoltre i vigneti pregiati a spalliera avranno un bonus di 5 centesimi al Kg.
Quindi ad oggi un buon vigneto a spalliera con 22 gradi zuccherini di uva si vede liquidato 10 + 1 + 5 +5 = 21 centesimi di euro. Oltre al conguaglio.
Quelli che hanno conferito uva da 20 gradi, e sono la stragrande maggioranza, avranno 15 centesimi e il conguaglio.
Questo prezzo si allinea con quanto delle altre cantine della zona.
Pertanto il Sindaco che batte ogni giorno su questo tasto, che dimostrerebbe l'incapacità del Presidente (sottoscritto) e dello staff della cantina, o ignora la verità o tende a mistificarla per le sue mire.
In ogni caso non fa un buon servizio alla cantina che perde in immagine.
Angelo Cutaia, Presidente della Cantina "La Torre"

Carmelo Brucculeri: riflessioni


Registriamo, con vivo piacere, un utilizzo virtuoso di FB che negli ultimi mesi è divenuto, anche grazie a questo ed altri blog e gruppi culturali, uno strumento per veicolare il pensiero di molti concittadini che, con attenzione, passione e amore per il paese, hanno iniziato a discutere sui problemi che affliggono Racalmuto ed a interrogarsi sulle strade da percorrere per rilanciarne lo sviluppo.

La mobilitazione della società civile è sempre qualcosa da valutare con molta attenzione in quanto è da queste manifestazioni di pensiero che, talvolta, giungono i grandi cambiamenti.

Negli ultimi anni, in effetti anche a Racalmuto come del resto in tutta Italia, abbiamo registrato, come giustamente sottolineato dal mio capogruppo Salvatore Sardo, “la distorsione della democrazia”. Distorsione dovuta, a mio parere, naturalmente modesto, alla perdita di potere delle strutture di partito e al proliferare di liste civiche che si sono affermate numerose in consiglio comunale.Oggi pochi sono, in consiglio comunale, i partiti come associazione di uomini che discutono al loro interno e realizzano una sintesi del loro modo di vedere e costruire la società. Il venir meno dei partiti, così intesi, ha comportato, come conseguenza, l’affermarsi di posizioni più che altro personali dei singoli consiglieri. E’ venuto a mancare, quindi, il filtro che i partiti tradizionali riuscivano a garantire rispetto alle ambizioni dei propri associati; la sintesi che veniva una volta a concretizzarsi grazie al dibattito interno ai partiti che riuscivano a ricomporre in una unica linea politica il pensiero e le posizioni personali.

A ciò va aggiunto che l’introduzione dell’elezione diretta del Sindaco se, da un lato, ha portato indubbi vantaggi sul piano della governabilità permettendo decisioni e risposte più rapide per i cittadini, dall’altro, ha contribuito a creare un rapporto diretto tra eletto e cittadini ed eletto e consiglieri comunali. Da qui il passo è stato breve per lo scavalcamento della mediazione dei partiti. Questo percorso ha determinato l’affermarsi di una certa dipendenza dalle posizioni del Sindaco che a sua volta, in determinate situazioni, non può che essere accondiscendente per salvaguardare determinati equilibri consiliari. Questa situazione può essere superata solo se si torna alla politica con la p maiuscola cioè quella politica che discute di strumenti per rilanciare il paese e che è in grado di proporre programmi e prospettive di sviluppo mettendo da parte le posizioni particolari e personali.


Racalmuto 14/09/2009

Carmelo Brucculeri
Consigliere Comunale del Partito Democratico

domenica 13 settembre 2009

Cose dette e non dette in Consiglio Comunale ...




Piero Carbone
Sei stato al consiglio ieri sera?








Sergio Scimè
si...


c'era il nuovo assessore all'urbanistica Olindo Terrana di Grotte ... dopo gli auguri di buon lavoro sono iniziati i discorsi di politica e non solo .... Carmelo Collura ha fatto elogi a Peppe Brucculeri per aver mantenuto la linea di partito e rinunciato all'assessorato propostogli dal sindaco rimarcando il fatto che non si ci vende rinunciando alle proprie idee ... il dibattito si è acceso con l'intervento di Alfredo Mattina verso Sardo Salvatore per colpa della tua bacheca FB caro Piero e del blog, alcuni sostengono che il luogo dei consiglieri per parlare delle cose del paese è il consiglio comunale altri sostengono che è importante la partecipazione nella piazza moderna dei consiglieri e dei cittadini, ben vengano i nuovi strumenti di comunicazione BLOG e FACEBOOK ecc che danno voce a tutti e ai giovani in particolare. L'opposizione era un po' presa per e cose dette da Totò Sardo "opposizione che non si oppone". Si sono soffermati anche su altro per esempio sulle delibere dei dirigenti di giunta di sindaco alle quali viene data poca pubblicità...

la poca pubblicità delle delibere è un fatto preoccupante c'è un sito del comune che prevede l'inserimento in tempo reale di tutti gli atti pubblici del Comune ma ad oggi quel sito è "una scatola vuota" ... tutti devono sapere le cose del COMUNE ... eppure c'è una certa difficoltà a FARE questo ...

anche Terrana il nuovo assessore è intervenuto dicendo " il motivo principale xkè ho accettato quest'incarico è perchè voglio dare un contribuo per questo paese. Non so se c'è la farò. Ci sono parecchi problemi da risolvere ... se tra sei mesi non porto risultati mi dimetto" ... che il sindaco non lo caccia prima!!! ...

era assente il dott. ALDO SCIME' vicepresidente della Fondazione Sciascia - assessore alla cultura e speriamo anche al turismo - probabile vice sindaco ... uon dei punti di Terrana è il prg integrato con Grotte visto che i due paesi sono sempre più vicini da più parti ... nessuno ha sollevato la possibile incompatibilità del Prof. OLINDO TERRANA coordinatore del piano strategico intercomunale "Regalpetra ..." comune capofila Licata che comprende anche Racalmuto, quale veste occuperà il prof. TERRANA quella di politico o di tecnico??? invece è stata sollevata quella del Dott. Aldo Scimè assessore probabile vicesindaco e attuale vicepresidente della Fondazione Sciascia ... le doppie vesti o cariche!!!


Nessuno ha sollevato come mai dopo quasi vent'anni di Petrotto si ricorre a forestieri, forse si è fatto così tanto, da dimenticare i racalmutesi competenti nei diversi settori - quanti laureati e professionisti a Racal---Muto ma si ricorerre ai forestieri forse strada facendo ha lasciato tutto e tutti pensando di poter amministrare da solo oppure non ritiene capaci i professionisti locali ... un uomo che amministra da tanto tempo come mai non ha dato vita ad una nuova classe dirigente capace a governare il paese ... forse credere nelle persone non è un punto forte? ... oggi chi gli sta vicino politicamente? P.S. altre cose non sono di rilievo e rischierei di utilizzare tutto lo spazio FB per discorsi lunghi e vuoti...





Piero Carbone


Grazie grazie grazie. Il collegamento serve, è la vera, l'unica forza, intanto. E' grazie a te, alla tua opera, alla tua azione continua di discussione che disparati inteventi come il mio assumono un altro valore. Che gli altri ci credano o no poco importa, è l'amore disinteressato al nostro paese che ci fa impiegare tanto tempo a dibattere, a ragionare, ad approfondire, anche a costo di risultare antipatici o inopportuni. Quando a Palermo mi sentono nominare Racalmuto gli interlocutori si illuminano gli occhi pensando che il paese non sia fatto di persone con i loro bisogni e sogni ma di personaggi compiuti e perfetti nelle pagine di un romanzo, personaggi che non hanno bisogno di mangiare, lavorare, camminare, istruirsi etc. La realtà è diversa.Ma esiste o no la nomina scritta di Scimè scritta su un pezzo di carta? Che mistero!...

Settembre ... Antonello Venditti

">

sabato 12 settembre 2009

Posta privata ... di Sergio Scimè


la verità è che il consiglio non si è ancora deciso di pulire il palazzo o lindi a parte ... sei solo!!! nessuno ti va bene ... fai i nomi di chi ti ha collaborato negli anni e sei contento ...se vuoi te li cito tutti quelli che sono stati con te sono sdegnati .... sei andato a grotte a cercare assessori perhè qui ti conoscono così così ... lì forse meglio ... fai il carnefice dei tuoi collaboratori degli assessori di chi ti ha fatto vincere le elezioni hai usato le loro facce quella di Angela di Piero di Antonio, di Ignazio e di tant'altri hai usato il Comitato Fra' Diego la Matina che adesso non ti va bene ... hai lasciato tutti per stare con due tre che saranno i tuoi prossimi nemici ... io vorrei chiudere questo tema mi dispiace davvero parlare di queste cose con un sindaco, con il sindaco della mia città ... città che amo città che vivo .... diceva Sciascia "si è siciliani con difficoltà" in questo momento mi sento di dire "si è racalmutesi con difficoltà" ... non si doverbbe permettere un sindaco di infangare i suoi concittadini ... nel momento in cui fa questo infanga il paese e se stesso ... vuoi o non vuoi sei lì deve rendere conto alla cittadinanza tutta ... il tuo gioco è scoperto sono finiti i tempi quando hai infangato veri signori persone perbene qst nn ti è permessso ne a te ne a tuoi parenti nn consanguinei ... devi parlare di cose concrete di persone di uomini di bambini di anziani che ogni giorno aspettano un paese vivibile di giorno e di notte ... siamo stanchi da cittadini di leggere nei giornali un paese alla deriva ... devi dire alla gente chi sono i tuoi amici di sempre ... fai nomi e cognomi ... mettili nella bacheca facebook nominali assessori rendi pubblica la tua vita ... nn continuare a provocare xkè non mi tiro indietro io vado avanti insieme a tanti altri per liberare questo paese da chi lo sta rovinando giorno dopo giorno... io amo racalmuto come lo amano gli amici che stanno in qst gruppo i tanti che stanno su facebbok tutti vogliamo una Racalmuto diversa ... poi rispondi alle domande non girare discorso ... lo so che sei bravo ... ai sofisti preferisco Aristotele " l'essere è il non essere non è" ... di fronte all'evidenza non si discute ...l'evidenza è agli occhi di tutti ... Un appello alla politica e agli uomini equilibrati andiamo a votare ... ridiamo la possibilità alla gente di scegliere ... Racalmuto è ad un bivio o si intraprende una nuova macchna con freni a posto ... oppure continuare in modo sfrenato rischiando di andare fuori strada trascinando e compromettendo il futuro del paese ...