giovedì 31 dicembre 2009

"Buon fine e Buon Principio" di Sergio Scimè



di sergio scimè


Oggi è l’ultimo dell’anno e auguro a tutti “buon fine e buon principio”.
L’anno 2009, ormai alla fine, ha visto la nascita di Regalpetra Libera. Un blog che parla essenzialmente di Racalmuto, il paese che tutti noi amiamo e ci fa rabbia quando vediamo fatti che ne mortificano la storia.
Racalmuto da sempre vive il dramma dell’emigrazione, racalmutesi costretti a lasciare la propria terra per trovare fortuna in altri luoghi. A questi dobbiamo dire grazie perché ovunque hanno portato ricchezza non solo economica ma soprattutto culturale, diffondendo il meglio del nostro paese.
Racalmuto è stata vissuta e continua ad essere vissuta da uomini che hanno dato e danno splendore alla nostra cittadina. Ma non si possono nascondere i tanti fatti negativi della storia del nostro paese, in modo particolare la mafia che ha portato tanti lutti, ha rovinato tante famiglie e ha segnato negativamente la comunità racalmutese. Ma non possiamo tralasciare i fatti di criminalità quotidiana, la droga, gli abusi di alcool, la dipendenza alle macchinette mangiasoldi e ai gratta e vinci.
A questi si aggiunge il problema del lavoro, un problema vissuto da tanti giovani ma anche da meno giovani, sempre poche le possibilità di trovare un occupazione nel nostro territorio. Speriamo che la politica si attivi per creare nuove opportunità di lavoro per tutti.
Regalpetra Libera è nato in un momento difficile per la nostra Racalmuto, un paese come dicono in tanti “allo sbando”, problemi non risolti, continue crisi amministrative, l’ultima con un azzeramento che è durato circa quattro mesi, con una classe politica che non riesce a dare le giuste risposte alla collettività. Un fallimento registrato in modo unanime dai cittadini e per stessa ammissione della politica racalmutese: di opposizione e di maggioranza.
Regalpetra Libera ringrazia tutti quelli che hanno dato un loro contributo al blog, ringrazia i lettori che ci hanno sostenuto, tanti sono gli apprezzamenti ricevuti in questi mesi di presenza in internet ( blog e youtube) e nella vita reale.
Regalpetra Libera vuole salutare il vecchio anno che come la vita ci ha riservato momenti belli ma anche momenti tristi, speriamo che il nuovo anno porti serenità alle famiglie, agli anziani, gioia ai bambini, che i propositi dei giovani si possano realizzare.
Regalpetra Libera si promette di esserci ancora per il 2010, continueremo a mettere in risalto il paese in tutte le sue sfaccettature: dalla politica, alla cultura, al sociale, allo sport, all’economia, all'ambiente.
Metteremo, come abbiamo fatto, in primo piano Racalmuto: la nostra città.
Regalpetra Libera ha il solo obiettivo di essere un’altra voce paesana che vuole essenzialmente il bene di Racalmuto.
Buon 2010 a tutti i lettori del blog e agli amici di facebook !!!

mercoledì 30 dicembre 2009

Il sindaco di Agrigento ricorda Leonardo Sciascia in occasione degli auguri di fine anno !!!



In occasione delle festività di fine anno il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha voluto effettuare gli auguri istituzionali in maniera originale.

Anziché usare i soliti biglietti con le frasi di circostanza, ha inviato una cartolina in ricordo dell’inaugurazione delle sale espositive dell’ex Collegio dei Filippini, con il particolare esclusivo annullo filatelico che le Poste italiane hanno predisposto, lo scorso 24 agosto, per l’occasione.

Ma non contento di questo “dono”, Marco Zambuto ha accompagnato tale invio con una copia della lectio magistralis che il giornalista e scrittore Matteo Collura ha pronunciato lo scorso 20 novembre, sempre all’ex Collegio dei Filippini, in occasione della celebrazione nazionale del ventennale della scomparsa di Leonardo Sciascia.

L’opuscolo riporta anche, dopo una breve introduzione del Sindaco di Agrigento, il testo inviato appositamente dal Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napoletano.

Viene quindi pubblicato in venti pagine la relazione integrale di Collura su “Vent’anni dalla scomparsa di Sciascia, vent’anni senza Sciascia”, che tanto interesse ha suscitato tra i presenti i quali hanno espresso il desiderio di una sua ristampa.

Comunque, alcune copie sono ancora disponibili per gli interessati presso l’Ufficio di gabinetto del Sindaco di Agrigento.

29 dicembre 2009

Ricordo dell'Arciprete Don Alfonso Puma di Salvatore Picone




"Le parrocchie, la mia vita".

Il 2 gennaio di due anni fa moriva monsignor Alfonso Puma. Ordinato sacerdote nel 1950 dal vescovo di Agrigento monsignor Peruzzo, nel 1966 diviene arciprete di Racalmuto. La politica negli anni del dopoguerra, le battaglie per i minatori e per i giovani dell'Azione cattolica. Il ricordo di un uomo, di un sacerdote che stava anche in piazza, che dipingeva e scriveva poesie.

di SALVATORE PICONE

Sono passati già due anni. E come se ne fossero passati mille. Due anni che ci separano dalla scomparsa dell'arciprete di tutti. Il 2 gennaio del 2008 moriva, nel giorno del 41° anniversario di arcipretura a Racalmuto, don Alfonso Puma. Ricordo di averlo visto poche ore prima nel letto dell'ospedale. E sembra ancora di sentire le campane della Matrice ancora chiusa quando il feretro di don Alfonso per l'ultima volta passò dalla piazza, sotto i campanili della "sua" chiesa, circondato dalla gente, dai suoi ragazzi.
Era un racalmutese di tenace concetto, senza retorica. Perché sapeva di essere un protagonista del suo tempo – un tempo lungo, complesso e assai difficile. Padre Puma – come tutti lo chiamavamo – rappresentava davvero un pezzo della memoria storica di Racalmuto. E ora lo ricordiamo con le sue stesse parole. Un omaggio e un ricordo il meno retorico possibile. E ci piace ricordarlo come grande uomo di Chiesa, che trovava tuttavia il tempo per un caffè, una passeggiata, sempre in prima fila negli avvenimenti politici o agli appuntamenti culturali.
"Nipù", diceva a tutti. Tutti nipoti. "Perché un po' si sentiva lo zio di un intero paese – come ha scritto Gaetano Savatteri ricordando don Alfonso – perché tanti ne aveva battezzato, cresimato, sposato e moltissimi altri aveva accompagnato laggiù, all'ultimo indirizzo".
Da una lunga intervista che ci ha rilasciato, pochi mesi prima di morire, quando la malattia l'aveva allontanato da Racalmuto, emergono parole forti e tenere.
CHE RAGAZZO ERA PADRE PUMA?
"Ero molto vivace, addirittura con i miei compagni che abitavano nel quartiere di Santa Nicola, figli di contadini, facevamo le guerre. Il fascismo ci inculcava la guerra. Ed io ero un ragazzo che ci teneva ad avere il moschetto, a fare la marcia. Poi mi sono accorto che era quasi un imposizione, ed io volevo la mia libertà… Ho avuto genitori fortemente cristiani. Mio padre politicamente era vicino a Don Sturzo e membro dell'Azione cattolica. Mia madre per me è stata una Santa.
Molto importante è stata per me l'Azione cattolica che frequentavo con mio fratello Salvatore, il tenore, e con gli altri miei fratelli".

QUANDO ENTRA IN SEMINARIO E ORDINATO SACERDOTE?
"Fatte le elementari sono entrato in seminario nell'ottobre del 1939. Poi ci fu la guerra. Eravamo 47: soltanto in sette siamo arrivati al sacerdozio. L'unico seminario in tutt’Italia che all’epoca rimase aperto fu quello di Agrigento… Sono stato ordinato sacerdote il 29 giugno del 1950 da monsignor Giovanni Battista Peruzzo.
L'ingresso a Racalmuto è stato fatto con qualche giorno di ritardo poiché in paese aspettavano l'elezione del nuovo sindaco. Eletto Eugenio Napoleone Messana, il 2 luglio faccio il mio ingresso in paese… il discorso di accoglienza l'ha fatto l'arciprete Giovanni Casuccio”.
QUAL E' STATO IL SUO RUOLO IN PAESE?
"Aiutavo l'arciprete Casuccio in Matrice. Poi nel 1962 Peruzzo voleva nominarmi arciprete a Santa Margherita Belice, prima del terremoto. Dissi che mi sarei trovato male, i miei familiari non potevano stare con me. E allora mi mandò a guidare la parrocchia del Carmelo, sempre a Racalmuto. Mi insediai l'11 dicembre del '62. Dissi ai parrocchiani che quella parrocchia sarebbe diventata il centro del paese. Sono rimasto fino al 1967. La gente aveva di me una specie di sacro timore".
ERA ANCHE PRETE-OPERAIO...
"Certo. Quando ancora le miniere erano aperte scendevo nelle gallerie a confortare i minatori, a dare loro una speranza. C’era tanta miseria, guadagnavano trecento lire al giorno. Ricordo il grisou che bruciava la gente viva.[…] Dal punto di vista sociale il ruolo che ha avuto la Chiesa in quel periodo è stato importantissimo: abbiamo lottato per avere le scuole, per esempio. Non potevamo soltanto dedicarci alla pastorale spirituale, senza sostituirci alle istituzioni, ma incoraggiarli a fare qualcosa…. Ho sempre difeso i lavoratori tanto che i comunisti quando entrai da arciprete nel 1966, fecero manifesti e volantini con su scritto 'Viva l'arciprete Puma'.
Sono stato nominato il 1° dicembre del '66. Ai parrocchiani dissi che chi veniva avrebbe fatto meglio di me e che quindi dovevano accettare il nuovo che era don Diego Martorana, mio parente, fino a quel momento vice parroco in Matrice. Feci il mio ingresso ufficiale il 2 gennaio del 1967".
TUTTI RICORDANO LA SUA AMICIZIA CON LEONARDO SCIASCIA...
"Siamo stati sempre fraternamente uniti. Ci stimavamo molto. Era un grande ricercatore della verità e chi cerca la verità cerca Dio… Qualche mese prima di morire siamo stati assieme dal Vescovo di Agrigento, nominato da poco, monsignor Carmelo Ferraro. Quando salì le scale della Curia mi vide e rimase contento. Disse che non era un anticlericale, ma che voleva che i preti fossero veramente preti. Organizzammo assieme nel 1984 la grande mostra delle tele di Pietro D'Asaro, detto il Monoculus Racalmutensis".
CHE PAESE E' RACALMUTO?
"Il nostro paese ha subito certi fenomeni che già c'erano negli altri paesi. A Racalmuto abbiamo avuto momenti difficili, tragici. Senza voler fare accusa a nessuno, questo paese è sempre stato oppresso. I fenomeni della mafia sono stati fenomeni di reazione e, ancor oggi, siamo sempre sotto oppressione. Io che sono stato 58 anni al servizio del paese ho avvertito questo fenomeno, come lo aveva avvertito Leonardo Sciascia. E proprio a lui ho dedicato il mio ultimo dipinto. In questi ultimi tempi sono costretto, per motivi di salute, a lasciare le attività pastorali. Ho sempre cercato quindi di utilizzare il tempo per dare dei messaggi, anche attraverso l'attività poetica o pittorica. Il mio ultimo quadro ritrae me, un pò stanco, e Nanà Sciascia".
COSA PENSA DELLA MORTE?
"Cosa può dire uno come me, figlio di un contadino: io sono prete per grazia di Dio, come diceva Bernanos, tutto è grazia di Dio. Non ho mai voluto abbandonare la mia gente, non ho mai avuto stanchezza morale. Fisica si, ma ho sempre reagito. Vedo la morte come liberazione, come vita".

Ecco le parole di Don Alfonso Puma che rimangono fisse nella pagina della recente storia di Racalmuto. Padre Puma amava la vita e si vedeva dal suo sorriso e dal suo sguardo furbo, perché era un uomo e un sacerdote che sapeva leggere nel fondo dell'anima: le sue occhiate, una stretta di braccio, pronto a discutere di tutto e con tutti. Sono tante le parole che ci ha lasciato che attendono ancora di essere raccolte in volume. E intanto pensiamo al ricordo oggi.


"Sono l'ultimo dei preti e l'ultimo dei peccatori, ma la fede mi ha sempre sostenuto – ci aveva detto – Ma ho sempre cercato di fare il mio dovere". Ed questa, caro Padre Puma, la lezione che ci ha lasciato.

(stralci dell'intervista di Salvatore Picone a Don Alfonso Puma pubblicata da "Malgrado tutto" nel gennaio del 2008)

(Nella Foto Salvatore Picone con mons. Alfonso Puma a Racalmuto, 2006 - foto di Pietro Tulumello)

lunedì 28 dicembre 2009

Racalmuto: Giuseppe Brucculeri Sindaco !!!


Dalla Libera Piazza di Racalmuto.
Sergio Scimè, Giuseppe Guagliano, Carmelo Borsellino,
Roberto Restivo, Salvatore Chiarelli,
Giuseppe Licata, Carmelo Brucculeri, Carmelo Collura, Angelo Di Vita,
Salvatore Milioto, Sergio Pagliaro, Antonio Caravasso,
Giuseppe Brucculeri

domenica 27 dicembre 2009

venerdì 25 dicembre 2009

Auguri di Buon Natale da Racalmuto ...



Da Racalmuto

SUD Sud d' Europa

un Caldo Natale ...

Il Blog Regalpetra Libera Racalmuto

Augura Gioia Serenità e Amore a Tutti ...


giovedì 24 dicembre 2009

Il mio presepe privato di Alda Merini

È Natale e sui Navigli, come in centro a Milano, non si riesce più a entrare nei negozi: i magri o i lauti stipendi consentono a tutti una ressa ingenerosa alla ricerca di una felicità che non c'è, o che almeno non si compra.

Io quest'anno ho spento le candele: tutti mi hanno invitato, ma quella notte non farò nulla di diverso, nulla che io non faccia sempre, proprio come quando ero bambina; al limite si cambiava stanza, si andava dalla camera al tinello per vedere se era arrivato Gesù, e per mangiare il panettone, che allora si chiamava "el pan de Toni"...

Ma oggi Milano si affanna a cambiare faccia, ad abbattere le nostre vecchie dimore per apparire moderna, così i rifacimenti delle case hanno abbattuto anche noi, gli anziani. C'è una bella poesia dialettale che dice "fai piano, ogni volta che dai un colpo al muro lo dai al mio cuore...".

Casa: quanto la ami a Natale! Ricordo quando, sempre bambina, persi la mia, abbattuta anche quella: allora c'erano le bombe, ci rifugiammo chi nelle risaie e chi nei paesi limitrofi, dove tutti eravamo un po' degli stranieri. Nei granai la sera recitavamo il rosario su dei pagliericci di fortuna, poi di giorno si andava nelle cascine in cerca di pane, in breve... si mendicava dai contadini abbienti. Oggi, invece, che abbiamo una casa non abbiamo più quella cortesia e quell'amore dei contadini. Io dormivo con una vecchia che ogni notte pregava la morte che la venisse a prendere, e avevo paura. Ma come bambina ho dovuto accontentarmi.

Adesso che sono un'anziana poetessa... continuo ad accontentarmi. Ma ripenso con nostalgia a quei Natali solenni, quando la mamma faceva enormi presepi, metteva le figurine dei pastori e i laghetti di specchio. Ci facevano trovare il carbone, alle volte, ma eravamo contenti lo stesso: poi, dietro il carbone, c'erano sempre tre caramelle. Però era arrivato Gesù, era questo che importava, vedere che sulla paglia del presepe qualcuno aveva deposto il bambino. E si pregava, si pregava insieme davanti a quella statuina, ignorando che il piede lieve della mamma era andato lì di notte per deporlo... Allora ignoravamo tutto della vita, anche il mistero della nascita, un evento che per noi cadeva dal cielo. La Madonna non appariva sorpresa, neanche San Giuseppe, e noi piccoli eravamo in un regno di favola bello che abbiamo perduto. Ci dimenticavamo dei doni e stavamo piuttosto a guardare quel bambino appena nato domandandoci se aveva freddo, ma la mamma ci diceva che aveva l'amore della Madre... Ecco, forse anche in tarda età chi mi scalda ancora nelle notti di solitudine è l'amore della mamma, che io amavo tanto e che credevo che, come Maria, non sarebbe mai morta.Sì, si può morire d'amore per un uomo, ma quello che mi fece impazzire, forse, fu quella porta chiusa di mia madre dolcissima, che io credevo eterna, come tutti i figli.

E mi sono resa conto, a un tratto, che non avevo mai ascoltato i suoi lamenti tanto ero giovane. Ma quanto si paga la giovinezza! Anch'io, come le mie figlie, quando andavo a casa sua le portavo via gli oggetti più preziosi perché... nella mia casa sarebbero stati bene, e una madre si fa sempre derubare. A lungo andare morì, senza chiedere mai niente, ma era così felice della nostra gioia che forse non morì veramente mai. L'abbiamo derubata, ma soprattutto - e sembra un eufemismo - avremmo voluto (che Dio mi perdoni) portarle via quegli occhi, così verdi, così dolci, così innamorati di noi.

Sono passati decenni da quei Natali e ancora cerco l'odore dei mandarini o del bollito, che si mangiava solo quel giorno. Erano i nostri doni. Oggi invece si tende a saltare il Natale, si va direttamente all'arrivo dei Magi, ai doni, la nascita quasi non esiste più, forse perché le nostre donne non sanno essere madri. E i bambini, tra televisione e futili regali, sono i più grandi emarginati del nostro tempo: abbiamo rubato loro l'infanzia e la religiosità della vita.

Mi si chiede cosa vorrei trovare questa notte sotto il presepe: la mia Barbara, la mia Flavia, le mie figlie che mi furono tolte quando una maestra, assistente sociale, trovando che la casa non era ordinata me le portò via. Sono sempre stata una disordinata perenne, ma avevo quattro bambine felici alle quali suonavo le "nenie" di Natale. Andando in solaio ho trovato le mie vecchie famose poesie tutte imbrattate delle loro figurine: giocavano con le mie grandi poesie! Io non ho pianto su queste, ma su quelle figurine sì. Loro non sapevano cosa vuol dire genio, conoscevano solo due parole: mamma e bambino. Il mio presepe privato.

(Avvenire 21/12/06) ...
Regalpetra Libera Racalmuto ... Augura a Tutti Buon Natale !!!



mercoledì 23 dicembre 2009

La chiesa di Racalmuto su internet --- www.ecclesiaracalmuto.it

La Chiesa di Racalmuto ha aperto il sito internet EcclesiaRacalmuto.it per comunicare con tutti i fedeli attraverso il web. Il progetto, promosso da un gruppo coordinato da Leonardo Picone, con il supporto operativo di Salvatore Tomaselli, nasce dall’esigenza delle comunità parrocchiali racalmutesi di utilizzare anche il moderno mezzo di comunicazione rappresentato dalla rete. Direttore spirituale del sito è l’arciprete di Racalmuto Don Diego Martorana.
La Chiesa è da sempre attenta ai nuovi media, alle loro possibilità ai fini della trasmissione del messaggio cristiano. Coerentemente con l’impegno nell’evangelizzazione, è stato grazie alle indicazioni di Papa Giovanni Paolo II che, già agli albori di internet, venne realizzato il sito del Vaticano (Vatican.va) e successivamente quello della Chiesa (chiesacattolica.it). Negli ultimi mesi il Vaticano ha aperto un «canale» ufficiale su youtube, per trasmettere anche i video del Santo Padre.
È da tempo che ciascuna diocesi italiana ha la propria presenza sul web. L’immediatezza della comunicazione e la facilità di diffusione dei messaggi spingono le singole parrocchie ad affacciarsi su internet. Tra queste da oggi vi è EcclesiaRacalmuto.it che, promettono i realizzatori, continuerà a crescere e ad offrire sempre maggiori contenuti sia ai fedeli che a quanti si sentono «lontani» dalla chiesa e dalla fede.

TRS 98 ... Racalmuto nell'arte: come formiche indipendenti !!!



Blog Regalpetra Libera Racalmuto, Malgrado Tutto, Pro-Loco, Comitato Pro-Università insieme a più di 50 artisti di Racalmuto hanno dato vita ad una rassegna artistica molto interessante dal titolo: Racalmuto nell'arte: come formiche indipendenti. Nei locali della Pro Loco, ex macello comunale in piazza Fontana, la mostra sarà aperta dal 21 dicembre 2009 al 10 Gennaio 2010. Ingresso gratuito.

martedì 22 dicembre 2009

Giuseppe Brucculeri, prossimo sindaco di Racalmuto, su Youtube invita Tutti !!!

Visitate la rassegna: Racalmuto nell'arte: come formiche indipendenti !!!


di Sergio Scimè
Invitiamo tutti i lettori del blog a visitare la mostra "Racalmuto nell'arte: come formiche indipendenti". La rassegna vede più di cinquanta artisti racalmutesi che si incontrano dentro i locali dell' ex macello comunale, in piazza Fontana.
Ringraziamo tutti i racalmutesi espositori e i cittadini racalmutesi e non che visiteranno l'iniziativa. La rassegna sarà aperta dal 21 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010.
Tra gli organizatori il Blog "Regalpetra Libera Racalmuto".
Lo spirito è quello del fare insieme, tutti i racalmutesi sono protagonisti di una iniziativa che ha lo scopo di rilanciare un paese positivo, diverso, che sia di buon esempio per le nuove generazioni.
Abbiamo assistito in questi anni a fatti negativi che appartengono ad una parte minoritaria della collettività. I racalmutesi insieme devono e possono ricominciare a progettare un futuro diverso.
I cittadini sono in questa iniziativa orgogliosi di se stessi in quanto protagonisti del cambiamento, non crediamo che devono ringranziare alcuno, la città è di tutti i cittadini che vogliono viverla indipendentemente.
Riguardo agli attori di fama internazionale che hanno recitato al teatro ci viene da dire: Chi li ha visti ??? ... quelli si che devono ringraziare i racalmutesi che pagano le tasse onerose al comune per non vedere nulla ...

giovedì 17 dicembre 2009

Messaggio di Natale su youtube di Don Diego Martorana - Arciprete di Racalmuto




Racalmutesi in agitazione per l'istallazione dell'antenna in c/da Stazione ...


L'antenna in c/da Stazione sta letteralmente mettendo in agitazione i cittadini di Racalmuto. Dopo la decisione di Trenitalia di installare un’antenna di radiotelefonia lungo la linea ferroviaria che collega il paese di Sciascia con Agrigento, la popolazione ha deciso di contrastare tale decisione. Ieri pomeriggio, infatti, un gruppo di contestatori ha bloccato i binari per protestare contro quella che appare come un’operazione che potrebbe nuocere alla salute.
In realtà non esistono ancora dati certi sulla possibile nocività dei campi elettromagnetici ma i cittadini intendono comunque tutelarsi, sostenendo che, proprio a causa dei dubbi sollevati da molti sul pericolo che potrebbe derivare da tali antenne, sia sempre meglio evitarne l’installazione. Sul posto ieri sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione che hanno convinto i manifestanti a desistere dal loro intento. Non è detto, però, che la protesta sia terminata definitivamente.

Oltre i numeri i VALORI ... bancarella SOLIDALE ad Agrigento


Organizzata dai Laici Comboniani di Agrigento, si svolgerà il prossimo sabato 19 dicembre ad iniziare dalle ore 17:00, presso la piazzetta S. Maria degli Angeli, ad Agrigento, l’iniziativa di solidarietà denominata “La bancarella solidale”.
Essa vuole dare la possibilità di vivere un Natale in controtendenza rispetto alle luci sfavillanti ed al clima consumistico che caratterizza normalmente questo periodo dell’anno e, quindi, intende sensibilizzare le persone sui temi della fame nel mondo, dei diritti umani, della giustizia contro ogni forma di sopraffazione ed illegalità, del servizio al prossimo.
“La bancarella solidale” consisterà nella collocazione di alcuni tavolini di organizzazioni no-profit, che permetteranno di poter esprimere concretamente lo spirito di solidarietà in cambio di quanto verrà da loro offerto, nonché in un concerto natalizio da tenere nella suddetta Chiesa.
Alla manifestazione parteciperanno le Suore Missionarie Comboniane, la Scuola di Arte e Musica, Amnesty International, l’Associazione contro le mafie “Libera”, il Centro Missionario Diocesano, l’ Unicef, l’Unitalsi.

mercoledì 16 dicembre 2009

Le macchine mangiasoldi una vera dipendenza ... A Racalmuto, Grotte, Canicattì, Naro interviene la Guardia di Finanza !!!




La guardia di finanza di Canicattì ha sequestrato sette videopoker truccati, alcuni dei quali utilizzavano programmi vietati dalla legge. Denunciate tre persone alla procura di Agrigento per gioco d'azzardo, peculato, alterazione dei sistemi informatici e frode informatica. I controlli delle fiamme gialle - effettuati anche in diversi locali di Canicattì, Racalmuto, Grotte e Naro - hanno portato alla scoperta di alcuni congegni che consentivano di raggirare i Monopoli di Stato. L'inchiesta ha preso il via dai numerosi esposti delle famiglie, di madri e mogli di persone che con la mania del videopoker si sono rovinate e hanno dato fondo ai risparmi familiari. Diversi i casi di anziani che si bruciavano la pensione in un batter d'occhio, di giocatori finiti in mano agli usurai, di altri che simulavano furti in casa per giustificare spese vertiginose. A rimetterci erano ovviamente i giocatori. Le schede elettroniche dei videopoker erano manipolate e tarate per assicurare una, e solo una, vincita consistente al giorno. Il totale giornaliero delle vincite consentite era comunque pre-impostato per essere molto inferiore alle giocate. Le macchinette modificate non rispondevano a nessuno dei requisiti di legge, che prevedono limitazioni nei punteggi, una vincita massima corrispondente a dieci volte la puntata l'impossibilità di ripetere la giocata più volte e l'assenza di lettori ottici delle banconote.


Molte persone invece di comprare il pane alle loro famiglie si giocano tutto nelle macchinette mangiasoldi.

Non bisogna mai perdere la speranza !!! ............. In chat Anna e Sergio

Sergio
sto leggendo la tua bacheca
sei ottimista
vedo
Anna
si.. anke se alcuni momenti di abbattimento capitano a tutti

Sergio
qst si
cmq essere positivi
è una bella virtù
Anna
si.. + ke altro uno stile di vita
Sergio
meglio vivere la vita col sorriso
Anna
io penso ke la vita è una lotta o forse è meglio paragonarla ad un gioco..oggi ti può andare alla grande..domani magari no... ma le cose si possono sempre invertire e nn bisogna mai perdere la speranza
Sergio
la vita offre tantissimo
Anna
è un miracolo la vita stessa
Anna
su qst argomento ce ne sarebbe da parlarne :)
Sergio
verissimo
Sergio
ciao anna mi ha fatto piacere parlare con
te
un cosa
invito
tutti a collaborare
con il blog Regalpetra Libera
Anna
ok
vedrò cm posso essere d'aiuto
anke a me ha fatto piacere parlare cn te...
se vuoi magari poi potremo riprendere l'argomento sulla vita ... ciao
Sergio
va benissimo ... ciao

martedì 15 dicembre 2009

Auguri alla dott.ssa Concetta Rinallo !!!

Auguri alla neo dott.ssa Cocetta Rinallo per il conseguimento della laurea in Servizio Sociale. Congratulazioni per aver raggiunto questo importante traguardo!

Vi invito a leggere la chat su temi sociali con la neo dott.ssa ...
http://regalpetraliberaracalmuto.blogspot.com/2009/11/concetta-e-sergio-in-chat-si.html

Premio Agliata: borse di studio ai ragazzi della scuola media di Castrofilippo

CASTROFILIPPO, 15/12/2009 -
Sono state assegnate ieri, lunedì 14 dicembre, alle ore 9,30 nell’atrio interno della scuola media di Castrofilippo, le borse di studio ai quattro alunni che si sono distinti nel concorso di disegno intestato alla memoria di Alfonso Agliata, il noto pittore castrofilippese scomparso nel 2000.
Per la scuola elementare 250 e 350 euro sono andati rispettivamente a Gino Pio Mulè e a Francesca Napoletano.
Miriam Carlino e Giuseppe Brucculeri sono invece i vincitori per la sezione dedicata alla scuola media che prevedeva la realizzazione di un disegno che riproducesse un’opera del Novecento, con lo stile del maestro del neo puntinismo italiano. In questo caso, le borse di studio ammontano a 350 e 550 euro. Giunto alla sua seconda edizione, il concorso è stato promosso dall’amministrazione comunale di Castrofilippo, in collaborazione con il locale Istituto Comprensivo.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti i familiari di Agliata, alcuni docenti che con l’artista hanno insegnato nella scuola media di Castrofilippo, come Maria Luisa Ferrante, l’amico Tommaso Inzalaco, che su “Fofò” ha scritto un libro, e poi le rappresentanze comunali e scolastiche: il sindaco Salvatore Ippolito, il presidente del Consiglio Comunale Salvatore Graci e il dirigente scolastico Michele Passalacqua.

Un'altra vittoria per la Virtus Basket Racalmuto

Virtus Basket Racalmuto – Erice 89 – 49

Ancora una vittoria per la virtus Basket Racalmuto che batte la simpatica formazione dell’Erice per 89 a 49, partita mai messa in discussione dai padroni di casa che si portano in vantaggio subito per 20 a 3.
Coach Salamina fa
giocare tutti gli 11 uomini portati a referto, e’ trova buone risposte anche dai giovani Criminsi e Martorana, quest’ultimo in campo per 9 minuti di buona qualita’.
Erice si presenta senza Gianquinto il giocatore di maggior classe e’ la differenza si fa sentire subito, Salamina parte con un quintetto diverso, musumeci, strazzera, giusti, muratore e bjelic, erice risponde con safina, malizia, d’arrigo, novara e rinaudo e si schiera difesa 2 3. Il quarto si chiudera 22 a 9 con 3 bombe dei racalmutesi guidati dal solito bjelic con 9 pt. E talenti 4.
Nel secondo quarto entrano subito Martorana, e Criminisi ed Erice incomincia a difendere meglio, sara’ solo paride giusti a bucare la retina 7 degli 11 punti di racalmuto sono suoi.
Si va all’intervallo sul 34 a 22.
Il terzo quarto incomincia esattamente come il primo con Racalmuto determinato a dare il break decisivo, che infatti vincera’ il quarto per 30 a 11 e si va alla fine per 64 a 33 e partita chiusa.
L’ultimo quarto scorre senza problemi con strazzera che firma 7 punti e segnaliamo per la decima partita consecutiva non sbaglia un tiro libero.
Sabato Racalmuto sara’ di scena a Bagheria uno dei campi piu’ brutti e insidiosi del girone in quanto bagheria e’ costretta a
giocare in una palestra di scuola pur avendo il palazzetto chiuso ormai da anni.
Tabellini:
ERICE:
SAFINA 10 – AUGUGLIARO 6 – FELICE 6 – D’ALES NP – MALIZIA 8 – D’ARRIGO 8 – NOVARA 2 – SPITALERI NP – RINAUDO 9. COACH: STRAZZERA
RACALMUTO:
MUSUMECI 17 (3/6 ¾ 1/1 MIN. 24) – GIUSTI 13 (3/4 ¼ 4/8 MIN. 32) – CAMPANELLA 2 (1/3 MIN. 11) – SARDO 3 (1/1 MIN. 3) – BJELIC 23 (9/11 0/4 3/5 MIN. 28 RIMB.10) – MURATORE 9 (3/4 1/3 MIN. 27) – STRAZZERA 7 (1/1 1/3 2/2 MIN. 14) – SANICOLA 4 (1/4 --- 3/6 MIN. 17) – TALENTI 11 (4/4 ---- 3/6 MIN. 19) – CRIMINISI NP (0/1 DA TRE MIN. 7) – MARTORANA NP (0/1 DA TRE RIMB. 3 MIN. 9) COACH : SALAMINA
PARZIALI: 22-9 12-13 30-11 25-16
ARBITRI: POLIZZI E MANULE E CALTANISSETTA

domenica 13 dicembre 2009

Dove stanno i politici del nostro paese ???


Comitato "Fra' Diego La Matina"

Uomini, mezzi uomini, ominicchi, ruffiani e quaquaraqua.
Così divideva Sciascia l'umanità ne "Il giorno della civetta".
Precisando poi che gli uomini sono pochissimi, pochi i mezzi uomini, tantè che si possono contare sulle dita delle mani, gli ominicchi sono come i bambini che si credono grandi senza esserlo.
Quanto ai ruffiani stanno diventando un vero e proprio esercito, un dramma per l'umanità.
Dei quaquaraqua, meglio non parlarne.
Se questo vale per la società civile, vale anche per la politica?
Alla luce di quella che è la politica nel notro paese cosa si può dire dei soggetti che la praticano?Quanti sono gli uomini, i mezzi uomini, gli ominicchi?
Di certo, come nel giorno della civetta, c'è che i ruffiani sono la stragrande maggioranza.
Sui quaquaraqua, ancora una volta è il caso di soprassedere.

sabato 12 dicembre 2009

Il prof. Umberto Baiamonte parla ai ragazzi del liceo "Dante Alighieri" di Agrigento dello scrittore Leonardo Sciascia


Messo per un attimo da parte quello che era l'aspetto di scrittore e di politico, i ragazzi del liceo paritario "Dante Alighieri" di Agrigento hanno conosciuto un Leonardo Sciascia uomo e padre di famiglia. Grazie alla testimonianza del professor Umberto Baiamonte, ex docente di lettere ed amico fin dalla giovinezza dello scrittore di Racalmuto, gli studenti del liceo hanno infatti avuto la possibilità di approfondire l'amore per "Regalpetra", l'impegno sociale e l'idea sulla mafia di Sciascia.

"L'iniziativa - ha detto la preside, Nancy Arena - pensata nel ventennale dalla morte dello scrittore, è nata da una volontà degli stessi studenti di voler conoscere l'aspetto umano di Leonardo Sciascia".

Il professore Baiamonte ha sottolineato la semplicità e l'umiltà dello scrittore, raccontando fatti di vita vissuta insieme a Sciascia.

venerdì 11 dicembre 2009

Quante giunte dobbiamo aspettare ancora ... di Giuseppe Licata UDC


Il consigliere comunale di Racalmuto, LICATA Giuseppe, in merito alla composizione della “Quarta Giunta Petrotto” a poco piu’ di due anni dalle elezioni esprime grande stupore e forti dubbi su come alcuni partiti o gruppi politici dopo avere proposto alcuni punti fondamentali per affrontare e risolvere i problemi della collettività racalmutese, alla fine hanno dimostrato un solo interesse: l’acquisizione di qualche poltrona in piu’ rispetto alla giunta precedente. Il Sindaco, in un recente confronto con il gruppo consiliare di minoranza ha potuto constatare la grande disponibilità ad affrontare e risolvere insieme i principali problemi che attanagliano il paese di Racalmuto, per favorire lo sviluppo socio-economico, al di là delle posizioni politiche.
Purtroppo, pero’, continua a perseguire (spontaneamente o obbligato da alcuni) logiche spartitorie legate principalmente ad interessi di gruppi politici o pseudopolitici che hanno il solo obiettivo di accaparrarsi poltrone di assessori o incarichi vari.
Dopo questa lunga ed estenuante attesa, si rimane scettici sul fatto che i neo-assessori (così come si è arrivati alla composizione di questa giunta) possano riuscire a realizzare un programma utile per l’intera cittadinanza. Oltretutto avrebbero il dovere di presentarsi subito alla cittadinanza e far conoscere quali sono i programmi e gli obiettivi che intendono mettere in atto fino alla fine della legislatura.
Tale scetticismo scaturisce dal fatto che la recente crisi politica è nata a seguito di liti, accuse, incomprensioni e malcontenti tra alcuni esponenti politici dell’allora maggioranza ed oggi, invece, li ritroviamo di nuovo miracolosamente insieme come se nulla fosse mai accaduto.
Allora mi chiedo e si chiedono tutti i racalmutesi: “Quante giunte dobbiamo aspettare ancora prima di avere un segnale utile di ripresa economica per il territorio?”.

giovedì 10 dicembre 2009

C'era qualcosa di grande tra di NOI ... nel paese di Leonardo Sciascia

Cosa sta succedendo in questo paese tre protagonisti che hanno dato un forte contributo alle elezioni dell'attuale sindaco escono fuori: Guagliano, Penzillo, Milioto... restano: Sardo, Barravecchia, Mattina (quelli di sempre che hanno fatto maggioranza con l'ex sindaco Gigi Restivo) ... qualcosa non va ... dopo il fallimento e il tradimento politico consumato in due anni e mezzo di malgoverno ... chi oggi è maggioranza ((( solo 10 consiglieri))) sa che saranno ancora altri due anni a vuoto ... mancano le idee, la volontà o la capacità ???

mercoledì 9 dicembre 2009

Giovanni Salvo scrive al sindaco Petrotto: si può essere nello stesso tempo medico e ammalato ! ?

di Giovanni Salvo

Caro Sindaco Petrotto, Amico di facebook.
Un giorno qualcuno disse: Credo che si dovrebbero pagare le tasse con un sorriso. Io ci ho provato ma loro volevano i soldi.
E’ vero, pagare le tasse è un sacrificio e un dovere e, per Noi cittadini , molto spesso difendersi non è sempre un diritto.
Ciò vale oggi più che mai, dato che neanche Marrazzo sembra tanto più disposto a difenderci, ma su questo trans-voliamo.
Dunque siamo coscienti, nel pieno senso del nostro diritto, che pagare le tasse è si un dovere, e che metterci in condizione di saldare i nostri debiti, scevri da ogni recondita perplessità , è un doppio dovere.
Fatta questa breve premessa, messo da parte lo scherzo iniziale, nella qualità di uno dei privilegiati destinatari della Tua appassionata nota, desidero, con estrema serietà, dire la mia.
Dato l’argomento da Te trattato, e lavorando notoriamente nel settore delle tasse, garantisco a scanso di equivoci, di non sentirmi in modo assoluto , la coda di paglia.
Altresì preciso di non aver mai messo piede su di un’isola equatoriale, e di non sentirmi minimamente tirato in causa ed offeso, da quanto da Te scritto, nella qualità di addetto ai lavori.
Credo di avere intuito la traiettoria della Tua freccia, ma questo poco importa.
Come cittadino devo ammettere, comunque, di sentirmi un tantino preso per i fondelli e Ti spiego il perché.
Scrivo spinto solo da quel poco di passione che ancora mi rimane, non ho alcuno scopo terzo e spero di non offendere nessuno, qualora questo accada chiedo anticipatamente scusa.
Leggendo il Tuo bizzarro sfogo dal titolo: “ I TARTASSATI DA UNO STATO DI AGUZZINI: CARTELLE, BOLLETTE, MULTE, CONTRAVVENZIONI, RICORSI ED INSOPPORTABILI ESOSE TASSE, BASTA!
Mi è venuto subito da pensare.
Se la colpevolezza, anche nel più banale dei delitti, è da dividere tra committenti ed esecutori materiali; nel caso delle “tasse assassine” di chi è la responsabilità?
Una volta individuati gli aguzzini, chi sono i veri mandanti delle tasse?
Magari siamo Noi cittadini, quando dismettiamo gli abiti di miseri contribuenti e non appena giriamo al nostro collo, prima di stringerla su quello degli altri, una bella cravatta da: Deputato, Onorevole Regionale, Sindaco , Consigliere Comunale e Provinciale, etc, etc, ci dimentichiamo chi siamo.
Siamo forse Noi cittadini quando saliamo il gradino, dalle nostre parti inteso come “scaluni” per: legiferare, disporre, adottare, percepire e anche Sperperare.
Siamo anche Noi quando, ne guelfi e ne ghibellini, facciamo festa a tutti, mandanti di tasse in testa.
Dunque, sempre Noi che accogliamo con la banda o l’allegria di gruppi folkloristici, i deputati di turno che ci vengono a cercare, con il solo scopo di trasmigrare i Nostri voti.
Anche se siamo nell’era del pentito Spatuzza , data la facilità del caso in questione, ritengo in questa circostanza non serva fare i nomi di alcuni dei “colpevoli mandanti” degli “efferati balzelli”, che effettivamente alleggeriscono le Nostre tasche.
Caro Sindaco, mi risulta, secondo indiscrezioni, che sia il precedente che l’attuale assessore al bilancio, entrambi agrigentini, sono stati accolti anche da Te, forse non tanto ingenuamente, in pompa magna, quandunque “sbarcati” a Racalmuto.
"Niente sembra tanto una ingenuità, quanto una sana indiscrezione."
Quando sono arrivati, anche in veste non ufficiale, il suono della tarantella ha fatto loro festa, e il gusto dei taralli ne ha addolcito il palato.
Scusami se ti ricordo , Caro Sindaco, che coloro i quali tu ami accogliere festosamente, nel diritto della Tua libertà, sono nella qualità di Assessori Regionali al Bilancio, soci di maggioranza della SERIT e dell’Agenzia delle Entrate, Enti nella Tua fortemente contestati.
Oggi siedono con Te e sono Tuoi Assessori, Tuoi Consiglieri Comunali, Tuoi Consulenti, Tuoi Dirigenti, i “sacchinari” di voti di questi Assessori Regionali.
Anche se consideri il loro “essere” superfluo, per usare un Tuo termine di “semplice compagnia”, sappi che il lavoro, giusto o sbagliato, che insieme portate avanti servirà a rieleggere i rappresentanti di quello che Tu definisci “lo Stato aguzzino che fa tanto piangere”, che uccide Noi tutti a “colpi di cartelle”.
Riguardo al Comune nella qualità di Ente Impositore, e dunque “mandante di tasse” come tu dici “insopportabili” che dire?
Data la Tua ammissione, e considerando, in questa circostanza la Tua evidente crisi d’identità; a scanso di equivoci, sospetti o illazioni, vogliamo stendere un velo pietoso?
Vuoi vedere che forse Siamo proprio Noi i colpevoli, quando facciamo, contemporaneamente, i medici e gli ammalati?


Luigi Penzillo rinuncia all'incarico di assessore ...

Il sottoscritto Luigi Penzillo, in merito alla notifica relativa alla nomina di Assessore Comunale, comunica che per impegni di lavoro, al momento, è impossibilitato a ricoprire tale Carica, pertanto rinuncia alla nomina, augurandosi che la programmazione svolta nel precedente mandato,abbia seguito nell'interesse della collettività Racalmutese!

Ringraziando per la fiducia accordatagli, augura buon lavoro al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale!

Racalmuto, 09-12-2009.

martedì 8 dicembre 2009

TUTTO RISO-otto ??? - segue il post "Noi fuori tu dentro"



Sergio Scimè

...conosciamo tutti la storia politica di Giuseppe Guagliano, ha dato un forte contributo all'elezione di Petrotto sindaco, conosciamo le battaglie che ha fatto al vicesindaco dott. Salvatore Sardo durante la sindacatura Restivo, conosciamo il coraggio di un uomo che lotta per il rispetto della legalità e della democrazia, se poi il dott. Sardo conosce altre verità è giusto che lo dica pubblicamente è un suo dovere da cittadino e da uomo delle istituzoni.Ma ci deve spiegare il xkè si è alleto con Guagliano nelle ultime elezioni ...
Allo stesso modo conosciamo il dott. Salvatore Sardo consigliere da sempre assessore vicesindaco e forse anche altro ... uno che esce sconfitto da membro dell'amministrazione Restivo avendo interrotto quell'esperienza politica; uno che si allea anche con il diavolo per una poltrona in più; uno che dice una cosa ma ne pensa un'altra; uno che non crede che fare meglio si può; uno che si proclama di sinistra ma governa da sempre solo con la destra (xkè????); uno che usa la calcolatrice nella divisione di assessorati e quanto c'è da dividere... si spera che con pubblico manifesto ci spieghi le ragioni di questa nuova composizione ... del perchè Milioto, Gueli, Adile, Scibetta, Giuseppe Guagliano e di Luigi Penzillo stanno fuori pur avendo vinto le elezioni e il suo acerrimo avversario Alfredo Mattina continua ad essere il suo miglior alleato di sempre, anche se dalla Margherita passa al PDL, forse la "strittanza" dai tempi del Sindaco Restivo gli ha portato bene ??? ... peccato che per il paese le cose da quando c'è il dott. Sardo al governo vanno malissimo ... ieri da vicesindaco oggi da stratega della politica racalmutese ... comunque attenzione !!! ... la gente sta iniziando a capire cosa ci sta dietro questo impasto depotenziato... da 15 consiglieri di maggioranza a meno di 10 !!! ... 9 8 7 6 5 4 3 2 1 ((( buon 2010)))




Salvatore Sardo

Peppe Guagliano non ha certo bisogno di un avvocato difensore a tempo perso; è in grado di difendersi da solo!Per tua opportuna conoscenza non sono uno che è uscito sconfitto dall'amministrazione Restivo : mi sono dimesso da assessore e vice sindaco non appena sono venuto a conoscenza che Restivo si era schierato con la destra, per l'imminente competizione elettorale. Non avrebbe avuto senso che io restassi ancora al mio posto.I Ds hanno appoggiato Petrotto in quanto, allora, esponente dell'Idv e perchè non si è riusciti a creare "un terzo polo" che potesse essere una valida alternativa agli schieramenti già in campo: abbiamo fatto una precisa scelta politica basata su considerazioni contingenti. Petrotto ha avuto la meglio sul suo competitor grazie, anche, ai nostri voti .... e a quelli di Guagliano.Non capisco perchè , Guagliano,ce l'abbia tanto col cognato: motivi politici o personali?Per quanto ci riguarda, Petrotto, dopo le critiche pubbliche, si è dimostrato disponibile a cambiare registro aderendo a tutte le richieste dei 7 consiglieri firmatari dei manifesti; non comprendiamo, invece, i motivi che hanno indotto la Lista Socialisti - Udeur a rinunciare alle responsabilità di governo: devi chiederlo a loro. ... Mostra tuttoContrariamente a quanto tu sostieni, mii risulta che, Luigi Penzillo, sia stato riconfermato assessore.Se poi i miei 6 mandati elettorali ti danno fastidio, io non ci posso fare niente: vuol dire che gli elettori non condividono il tuo giudizio dettato, forse, dall'invidia; e Dante, che considera l'invidia uno dei sette peccati capitali, descrive gli invidiosi con il cilicio e le palpebre cucite..... appunto, per non vedere e non rodersi le budella.




Sergio Scimè

... caro dott. Sardo ... prendi le distanze dal tuo passato ??? ... sei stato vicesindaco di un governo che è stato bocciato dai cittadini se ricordo ti sei dimesso alla vigilia delle elezioni dopo aver fatto quello che la gente sa ... farai lo stesso anche questa volta uscirai dalla maggioranza un mese prima delle elezioni ??? ... un'altra cosa: ... Petrotto non era il candidato di IDV ma di un impasto che andava da Sberna a Mattina Giovanni uno di Forza Italia l'altro dell'UDC ... capisco la difficoltà che provi in questo momento di fronte agli amici della sinistra delusi dal tuo operato ... uno che sostiene un sindaco vicino a ...?... un giorno a Cimino l'altro a Di Mauro, l'altro ancora non si sa ki ...un Pd che governa con gli amici di Lombardo, di Cimino, di Fontana tradendo la sua identità ( come può essere credibile quel povero Messana che dice dalla segreteria agrigentina peste e corna a questi onorevoli di centro-destra e a Racalmuto il PD del dott. TOtò SArdo si ci allea per amore della poltrona ... un PD che non ha la forza di guardare la realtà racalmutese fatta di mille problemi tra qst i problemi sociali: droga, alcool, disoccupazione, micro-criminalità, cultura mafiosa, mafia ... certo di queste cose è meglio non parlare tanto ki se ne frega !!! ... meglio parlare di appalti di catrame, cemento, e cooperative edilizie di colore "rosso relativo" ... tanto chi può prima o poi parte per altre mete ...i Grandi se la godono dall'alto della collina ... comunque una cosa buona nel tuo discorso c'è: la notizia del riconfermato Luigi Penzillo ... quando stappi la bottiglia ??? ...
Il dibattito continua ??? ...

lunedì 7 dicembre 2009

A Naro verrà girato "La scomparsa di Patò" di Andrea Cammilleri

“La scomparsa di Patò” di Andrea Camilleri sta per diventare film e la città di Naro è stata prescelta quale location, poiché conserva intatti molti ambienti di fine ottocento sia a livello di interni di palazzi e chiese, sia nella struttura urbana.
Accompagnato dal Sindaco Pippo Morello e dall’Assessore al Turismo e Spettacolo Patrizia Salerno, il regista Rocco Mortellitti, genero ed allievo dello stesso Camilleri, è stato in questi giorni a Naro, insieme allo scenografo Biagio Fersini, per visitare i luoghi del set.
Il film sarà realizzato nel primo trimestre del nuovo anno ed avrà il sostegno finanziario del Ministero dei Beni Culturali, mentre la casa produttrice è la Palomar- la stessa della serie televisiva di Montalbano.
Il romanzo di Camilleri è impiantato sulla corrispondenza epistolare tra gli organi di polizia del Comune di Vigata ed i rispettivi superiori del capoluogo Montelusa, cui si aggiungono articoli di cronaca dei quotidiani di Montelusa e Palermo, oltre che alcune lettere di alte personalità politiche e burocratiche, in un intreccio gradevole ed intrigante che si snoda sull’evento della scomparsa di un impiegato di banca (Patò, per l’appunto) e che porta all’epilogo di falsare la realtà dei fatti accaduti per compiacere i potenti locali.
Del caso Patò si era occupato anche Leonardo Sciascia, nel romanzo “A ciascuno il suo”, scrivendo: “Durante le recite del Mortorio, cioè della Passione di Cristo secondo il cavalier D’Orioles, Antonio Patò, che faceva Giuda, era scomparso, per come la parte voleva,nella botola che puntualmente, come già un centinaio di volte tra prove e rappresentazioni, si aprì: solo che (e questo non era nella parte) da quel momento nessuno ne aveva saputo più niente; e il fatto era passato in proverbio, a indicare misteriose comparizioni di persone o di oggetti.”


DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

“Siamo felici di ospitare il set de “La scomparsa di Patò” nella nostra città, ricca di storia e tradizioni , comprese quelle della rappresentazione teatrale del “Mortorio” che a Naro è avvenuta ed avviene pressoché annualmente grazie alle due locali compagnie del Teatro Popolare e del Teatro Dialettale.

La nostra città potrà adesso vivere l’occasione nella prospettiva di un rilancio culturale e di una promozione e valorizzazione dei propri luoghi storici e del proprio patrimonio architettonico ed artistico.

Come amministrazione comunale, abbiamo dato il massimo della disponibilità alla troupe che dirigerà e realizzerà il film, in modo da rendere le riprese quanto più possibile veloci, agevoli ed efficaci, dando risalto anche alla scenografia naturale ed architettonica della nostra città”.

La filosofia politica del dott. Sardo: "Noi fuori tu dentro" ---- Guagliano G - Sardo S - Bello G - Alaimo C


Giuseppe Guagliano - Comitato "Fra' Diego La Matina"
Durante la scorsa legislatura al tentativo di Restivo di estromettere il vicesindaco dott. Sardo, esponente di spicco dei DS, questi tuonò “io fuori tu dentro”.
E tutto rientrò nei ranghi.Anche in questa legislatura Petrotto, per tramite di certi ceffi e certi bravi, dopo l'ennesimo tentativo di estromissione, sempre dello stesso Dottore, ha dovuto fare i conti con questa filosofia, oggi mutata in un “ noi dentro voi fuori”.
Ed in effetti è questo, in sintesi, il credo politico dell'oggi consigliere Sardo.
Tutto si inserisce come dice Petrotto in un contesto di "agguati, tranelli, imboscate, illazioni, diffamazioni, calunnie e lettere anonime che molto hanno a che fare con una certa cultura mafiosa".
Al municipio agisce,come dice sempre Petrotto, "un gruppo composto in prevalenza, da miserabili, elemosinanti, rinnegati e fedifraghi".
E chi meglio del Sindaco stesso che vive, partecipa e dirige quotidianamente questa realtà poteva definirne i contorni e la natura? In realtà si va oltre.
Sempre il Sindaco sostiene che "al comune persistono gruppi di potere che hanno come solo obbiettivo la speculazione, in un settore delicato come quello dei lavori pubblici, e che tutto discende dall'arresto di un assessore al ramo per traffico internazionale di stupefacenti".
Che il dott. Sardo fosse politicamente cinico e spregiudicato lo ha dimostrato lui stesso in più di una circostanza. Che non abbia mai avuto nessuna difficoltà a redigere documenti politici coinvolgendo ingenui soggetti per poi compiere doppi e tripli salti mortali all'indietro per riscuoterne il prezzo, anche questo tutti lo sapevamo.(vedasi ultimo documento a firma di sette consiglieri comunali)ma che arrivasse al punto da far finta di niente davanti a tutto questo squallore, anzi che possa averlo utilizzato per alzare il prezzo ottenendo due assessori, onestamente non lo ritenevamo possibile.
Così come non ritenevamo possibile che anche altri componenti illustri del partito si potessero prestare a questo “sciacallaggio politico” poco edificante agli occhi dell'opinione pubblica.
Si ha l'impressione che tutto possa essere sacrificato davanti alla prospettiva di poter gestire soldi pubblici, appalti, piani regolatori, pip e pop clientele e quant'altro.A maggior ragione se lo si può fare recitando un, insperato, ruolo da protagonista, e non da comprimari come è stato fino ad oggi.
Non ci sembra educativo e rispettoso per il popolo di centrosinistra alle prese, sempre più, con questi uomini dalla doppia e tripla morale.

Dott. Salvatore Sardo - Consigliere comunale PD
Non capisco da dove provenga tutto questo livore nei miei confronti, da parte di Peppe Guagliano. Forse, Guagliano, come i suoi corifei, deluso dalla conclusione positiva della crisi,sparge veleni per creare confusone da cui trarne (improbabili)vantaggi politici. Il paese è piccolo, ci conosciamo tutti: ognuno ha la sua storia e la mia è molto diversa dalla sua!


Giovanni Bello

oggi mi sono fermato a leggere il manifesto in questione,allora mi chiedo:come si fa a rimanciare tutto quello che è stato scritto pubblicamente in un manifesto e sotto firmato dai partiti?Racalmuto è davvero un paese straordinario si nega pure l'evidenza... maaaaaaaaaaaaaaaaaaaa



Cristian Alaimo

approfitto dell'occasione per dire che tutte le pubblicità non hanno funzionato se non a fare tornare il sindaco sui suoi passi.2 consiglieri 2 assessori ma a quale prezzo? il prezzo della presa in giro di un paese?Penso che le dimissioni dovrebbero chiederle in consiglio non il sindaco...Facciamoci un esame di coscienza e dichiariamo TUTTI cosa ci interessa veramente,le strade sono 2 e sono:
1)Il personale...
2)civile(bene per il paese)la seconda penso sia scartata a prescindere,nel mio blog ho posto alcune domande che ancora non hanno risposta (e forse mai l'avranno)mi auguro che i cittadini siano resi partecipi di quello che succede su parole dei "politici" al comune,non di noi cospiratori di facebook,un pò di onestà non fa male (chi c'amma ghiri a cuntari a dru San Pietru??)
Il dibattito continua ... a dopo !!!