sabato 7 aprile 2018

Racalmuto, rifiuti: rimossi tutti i cassonetti. Da lunedì raccolta solo "porta a porta"


In una nota stampa scrive il sindaco di Racalmuto Emilio Messana su fb: 

Abbiamo rimosso tutti i cassonetti, da lunedì i rifiuti dovranno essere conferiti soltanto davanti alle proprie case di abitazione dentro i contenitori distribuiti gratuitamente dal Comune, e saranno prelevati dagli operatori "porta a porta". Chi risiede in campagna o nelle zone non servite dal "porta a porta" dovrà recarsi presso il Centro Ambientale Mobile situato davanti allo stadio "Mantia", oppure andare direttamente al Centro Comunale di Raccolta, sotto al cimitero. Invito tutti a differenziare i rifiuti a casa, curando di separare gli scarti alimentari, compresi i tovaglioli di carta, dal materiale secco, che dovrà a sua volta essere differenziato e conferito separatamente - plastica e metalli insieme; carta e cartone; vetro - secondo i turni di raccolta indicati nel volantino.
Se non differenziamo i rifiuti a casa non potremo conferirli separatamente con il "porta a porta" o alla CAM, o al CCR e non avremo più un cassonetto dove buttarli. Non usciamo da casa con il sacchetto dell'immondizia che non sia stata differenziata, perché non potremo portarlo da nessuna parte e l'unico modo per disfarsene sarà quello di buttarlo per strada o nelle campagne, un atto di disprezzo per l'ambiente, per la nostra comunità e un'offesa al vivere civile. La presenza dei cassonetti finora è stato un alibi per tanti, da oggi per rispetto nostro, dei nostri concittadini, della nostra terra, impegniamoci tutti a gestire i nostri rifiuti, non come sporcizia, bensì come un prodotto delle nostra vita, uno scarto dei nostri consumi che non va buttato ma consegnato al servizio di raccolta per essere avviato a nuova vita, riciclato, riutilizzato.. Differenziare i rifiuti a casa e conferirli separatamente è un'azione di civiltà e un obbligo di legge. Più di venti multe al giorno sono state elevate durante i giorni di Pasqua nei confronti di nostri concittadini e anche di persone provenienti da paesi vicini, perché hanno conferito indiscriminatamente nei cassonetti o lungo le strade.Siamo al 40% di raccolta differenziata, perché non siamo tutti a farla. La legge impone un minimo del 65%, pena pesanti sanzioni economiche che graveranno sul costo del servizio e su tutta la comunità. E' interesse di tutti sforzarci ed essere all'altezza di questa sfida culturale. Molti paesi come il nostro hanno raggiunto percentuali ragguardevoli e non possiamo essere da meno. Non è difficile e invito chi già è ferrato in materia a preoccuparsi dei propri parenti, soprattutto di quelli più anziani, dei propri amici, di chiedere loro se collaborano o meno alla raccolta differenziata e di spiegare perché e come farla.
Chiunque abbia dubbi o perplessità più rivolgersi ai nostri uffici e ai nostri operatori per avere tutto il conforto e le informazioni necessarie. Facciamo tutti la nostra parte, il nostro paese lo merita.

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