venerdì 24 febbraio 2017

Racalmuto, Messana replica: la Biblioteca comunale l'abbiamo trovata in stato comatoso, il Teatro Regina Margherita non ha mai avuto l'autorizzazione ai pubblici spettacoli

Nota stampa di Emilio Messana
Sindaco di Racalmuto
Gli otto consiglieri "sfiduciati" non sanno più come ammazzare il tempo. L'ultima trovata è la Commissione d''Indagine sulla Bibilioteca Comunale e sul Teatro Regina Margherita, come se non ci fossero già le Commissioni Consiliari competenti. Pur di apparire e darsi un ruolo non sanno più cosa inventarsi. Come quando hanno convocato in fretta e in furia il Consiglio Comunale di sabato per approvare un atto di indirizzo sul PRG, motivando l'urgenza con la notizia che  il Consiglio Regionale Urbanistica lo avrebbe esaminato giorno 20 febbraio e che a quella data il Sindaco sarebbe stato convocato. Siamo al 24 febbraio e non è successo niente, il PRG non è ancora stato portato alla firma del Responsabile dell'Area Urbanistica il quale poi dovrà trasmetterlo al CRU. Siamo fiduciosi che i passaggi si compiranno la prossima settimana.
Adesso vogliono insediare un'altra Commissione e impegnare risorse ed energie per scoprire cose che già sanno.
 La Biblioteca comunale l'abbiamo trovata in stato comatoso, in locali in affitto, assolutamente inadeguati, che dovevano essere liberati. La biblioteca comunale, dalla metà degli anni Novanta, si  trovava in un locale privato. Due anni e mezzo fa non abbiamo trovato nessuna programmazione culturale avviata. La Commissione Straordinaria aveva previsto il suo trasferimento nei locali dell'ex asilo nido appositamente ristrutturati. Le forze politiche di riferimento degli sfiduciati hanno contestato questa scelta, ancor prima delle elezioni; il Consiglio Comunale si è espresso in favore dell'insediamento della Biblioteca nei locali a piano terra del Palazzo di Città e nell'Auditorium. E' un progetto ambizioso e di grande qualificazione. Vogliamo far nascere un centro culturale, un'area con i beni architettonici più belli del nostro paese -  il Teatro Comunale, l'Auditorium Santa Chiara, l'atrio comunale - dedicata alla promozione e alla diffusione della Cultura e all'impegno sociale. Per farlo occorre trasferire gli uffici e in parte lo abbiamo già fatto, trovare una soluzione per la Banda Municipale, una risorsa autentica e prestigiosa della nostra comunità, che ha in comodato d'uso l'Auditorium. Abbiamo tentato di utilizzare un bando del Gal per gli Atelier della Conoscenza, poi ritirato. I nostri impiegati hanno riadattato i locali dell'ex ufficio anagrafe. Abbiamo coinvolto la Sovrintendenza, che ha competenza sulle Biblioteche. I tempi si sono allungati e abbiamo dovuto trasferire la biblioteca dai locali in affitto, perché ridurre i canoni di locazione era una misura prevista dal Piano di Riequilibrio Finanziario.  Abbiamo discusso ed affrontato questi temi nei Consigli Comunali, nelle riunioni politiche prima della mozione di sfiducia. Evidentemente gli otto "sfiduciati" lo hanno dimenticato. 
Il Teatro Regina Margherita non ha mai avuto l'autorizzazione ai pubblici spettacoli e noi lavoriamo per ottenerla. Abbiamo incaricato un consulente, perché gli interventi sono molto specialistici, adeguato l'impianto elettrico e idraulico, appaltato l'uscita per i disabili, per la vernice resistente al fuoco, per l'antincendio. Abbiamo fatto numerosi sopralluoghi con i Vigili del Fuoco per concordare gli interventi, incontrando non poche difficoltà ad individuarli per le caratteristiche strutturali dell'edificio, abbiamo atteso l'approvazione dei bilanci in diversi anni per poter reperire le risorse e poterli affidare i lavori. Per ristrutturarlo ci sono voluti trent'anni, è stato tenuto aperto più di dieci anni senza autorizzazione con ordinanze sindacali, fino a quando con l'avvento dei Commissari è stata inibito ai pubblici spettacoli. Se in passato, quando c'erano maggiori risorse disponibili, si fosse agito, avremmo il Teatro funzionante. Noi il problema non lo abbiamo trascurato, ma per risolverlo dobbiamo fare i conti con i fondi a disposizione.
Per soluzioni "definitive" occorre tempo, impegno e un lavoro che rimedi ad anni di inerzia e di scelte amministrative sbagliate

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