sabato 14 maggio 2016

M5S Racalmuto: il testo dell'interrogazione al Senato della Repubblica sulla questione delle miniere


Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05799

Atto n. 4-05799

Pubblicato il 12 maggio 2016, nella seduta n. 625

BERTOROTTA , DONNO , GAETTI , GIARRUSSO , SANTANGELO , PUGLIA , MORONEsSE - 
Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute. -
Premesso che:
fonti di stampa riportano la seguente notizia: "Rifiuti radioattivi all'interno delle miniere? Dopo un'interrogazione presentata all'Ars dai deputati del Movimento Cinque Stelle, interrogazione ripresa dai consiglieri del gruppo di minoranza "lista Borsellino", Racalmuto torna a parlarne. E lo fa ufficialmente, ossia all'interno del consiglio comunale". Il capogruppo della "lista Borsellino" Angelo Di Vita ha scritto "Accolta e condivisa l'istanza del meetup di Racalmuto in movimento e l'azione intrapresa dai deputati regionali dei Cinque Stelle, diamo formale atto d'indirizzo a questa amministrazione affinché si attivi perché vengano effettuate nell'immediato indagini epidemiologiche e geologiche, nonché tutti i relativi controlli: analisi chimiche e della radioattività delle acque di falda e dei terreni comunali" ("Giornale di Sicilia", edizione di Agrigento del 29 marzo 2016);

ed invero, dalla menzionata interrogazione, a prima firma del deputato dell'Assemblea regionale siciliana, Matteo Mangiacavallo, recante il n. 3661 e depositata in data 11 febbraio 2016, emerge quanto segue: "nel territorio agrigentino, più nello specifico in quello racalmutese e paesi limitrofi, il tasso di incidenza tumorale è in forte aumento con registrazione, peraltro, di casi atipici; tra le possibili cause relative al fenomeno de quo possono di certo annoverarsi le discariche abusive, lo scorretto smaltimento dei rifiuti e la presenza di miniere all'interno delle quali, già da diverso tempo, pare siano state stoccati rifiuti tossici di vario tipo incluse, probabilmente, scorie radioattive; (…) nei terreni de quibus insistono variabili ambientali multifattoriali, giudicate dai medici probabili cause di incremento della patologia, che andrebbero suffragate con indagini precise ed esperte";
in particolare, con l'atto di sindacato ispettivo citato, l'onorevole interrogante si è rivolto agli Assessorati all'ambiente e al territorio, nonché alla salute, per sapere se siano stati condotti controlli approfonditi sulle condizioni delle falde acquifere, che insistono sui territori come quelli del Comune di Racalmuto e limitrofi, sui siti minerari in esame e sulla qualità dell'acqua destinata all'irrigazione dei campi, al consumo abitativo ed a quello umano;
considerato che il tema dei controlli sulle condizioni delle falde acquifere è strettamente collegato al problema ancora oggi insistente, relativo alla mancanza del registro tumori, di cui risulta agli interroganti quanto segue: "Entro l'estate prossima la provincia di Agrigento potrebbe avere il proprio registro dei tumori. Il condizionale visto i ritardi degli ultimi anni è più che mai d'obbligo. La notizia arriva dall'Asp di Trapani, alla quale è affidato l'incarico per lo studio del registro della provincia di Agrigento. Sarebbero in corso le registrazioni degli ultimi 200 casi. Al termine di questa fase si passerà all'analisi definitiva che al momento riguarda solo l'anno 2012. A giugno potrebbe essere presentato il primo volume del registro dei tumori. Un lavoro comunque lungo e complicato, quello della raccolta dei dati relativi alle malattie oncologiche, di cui al momento i contenuti sono top secret. Pare che il tasso di diffusione dei tumori per la provincia di Agrigento sia in linea con i dati del Sud, vale a dire in crescita. Quella che dovrebbe arrivare entro l'estate e che si attende da anni è una raccolta dati in cui raccogliere ed elencare i malati oncologici e soprattutto la tipologia del tumore. Ciò consentirà poi alle istituzioni sanitarie a programmare di cosa ha bisogno la popolazione del territorio, le campagne di sensibilizzazione e scoprire ad esempio se c'è una tipologia di tumore più diffusa e provare a delinearne le cause per prevenirne l'incidenza. Dati, quelli raccolti nel registro integrato dei tumori che vengono messi a disposizione, oltre che delle strutture sanitarie anche delle associazioni che si occupano di ricerca e cura oncologica. Con il registro della provincia di Agrigento, ultima a dotarsene, la Sicilia ultimerà la mappatura della popolazione oncologica. In ritardo rispetto ad altre regioni e ad altre province italiane che da più di un decennio, dall'entrata in vigore della norma nel '99 che ne prevedeva l'istituzione, se ne sono dotate. Il traguardo sembrerebbe vicino. Da giugno anche la provincia di Agrigento dovrebbe avere il suo report sulle malattie oncologiche. Report atteso da comuni come Racalmuto, Cattolica Eraclea, Licata, Porto Empedocle e Agrigento che da anni chiedono uno screening che possa fornire indicazioni ad esempio se guardare o meno con paura alle vecchie miniere abbandonate nel territorio" ("Tele Radio Monte Kronio" del 2 aprile 2016);
considerato inoltre che:
l'epidemiologia è la disciplina che studia la frequenza delle malattie nelle popolazioni umane e la relazione tra malattie e i fattori di rischio che sono presenti, quando la malattia sopravviene negli esseri umani;
si parla di epidemiologia analitica per gli studi che analizzano la relazione causa-effetto tra malattie e fattori di rischio. Gli studi analitici individuano i fattori che sono legati al sopravvenire della malattia; essi forniscono indicazioni per la prevenzione primaria, cioè la prevenzione che ha lo scopo di ridurre o evitare il verificarsi delle malattie;
l'epidemiologia, in buona sostanza, si pone l'obiettivo di studiare e predire le dimensioni della malattia, cioè valutarne la frequenza nelle popolazioni, e di investigare, come la probabilità di sviluppare la malattia varia, in relazione alla più alta o più bassa presenza dei fattori di rischio, osservando determinati fattori ambientali, occupazionali o sociali, o specifici stili di vita,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;
se, nell'ambito delle proprie competenze, d'intesa con la Regione interessata, intendano sollecitare specifici e approfonditi controlli sulle condizioni delle falde acquifere che insistono sui territori come quelli del Comune di Racalmuto e limitrofi, sui siti minerari citati e sulla qualità dell'acqua destinata all'irrigazione dei campi, al consumo abitativo ed a quello umano;
se, nei limiti delle proprie attribuzioni, d'intesa con la Regione Siciliana, intendano inoltre richiedere uno studio epidemiologico condotto dalla pubblica amministrazione sanitaria competente, volto ad escludere qualsiasi incidenza sulla salute pubblica;
quali azioni intendano intraprendere, nell'ambito delle rispettive competenze, per garantire, in tempi brevi, l'istituzione in tutto il territorio italiano dei registri tumori, in particolare nella provincia di Agrigento;
se intendano, nell'ambito delle proprie attribuzioni, attivarsi presso la Regione Siciliana affinché si provveda allo studio dei fattori di rischio, ovvero di quei fattori che aumentano la probabilità di ammalarsi e che, in epidemiologia, vengono chiamati determinanti di una malattia, nel caso specifico determinanti dei tumori.

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