lunedì 4 agosto 2014

Racalmuto: la maggioranza ha protocollato la proposta di rinuncia indennità di carica del Presidente e gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Si voterà nella seduta consiliare del 7 agosto, ore 18


PROPOSTA DI DELIBERAZIONE REDATTA AI SENSI DELL’ART.53 DELLA L. 142/90
COME RECEPITA DALLA R.S. CON L.R. 48/91.

PROPONENTI:  Consiglieri Comunali di Maggioranza.
Oggetto: Rinuncia gettoni di presenza dei consiglieri comunali, indennità di funzione del presidente del consiglio e rimborsi ai datori di lavoro.
PREMESSO:
Che in data 25 maggio 2014, si sono svolte nel Comune di Racalmuto le consultazioni elettorali per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale, i quali si sono regolarmente insediati nella seduta del Consiglio Comunale dell’ 08 giugno 2014;
Che  con  L.R. n. 30/2000 e S.M.I  sono stati individuati i criteri con cui determinare le indennità di funzione del presidente del consiglio e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali nonché il rimborso ai datori di lavoro pubblici e privati per le assenze dal servizio dei lavoratori  da parte dell’ente presso cui svolgono funzioni pubbliche;
Che con decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 19 del 18 ottobre 2001 sono state determinate le misure minime delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori locali;
Visto l’art. 82 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, che ridefinisce la disciplina degli amministratori locali, delineando un nuovo sistema di riferimento per la determinazione delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori locali;
Vista  la deliberazione n. 1/2013 della Commissione Straordinaria in funzione di consiglio avente per oggetto: Approvazione piano di equilibrio finanziario pluriennale, ai sensi dell’art. 243 bis del d.lgs n. 267/2000 introdotto dal decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 convertito con legge n. 213/2012 che tra le misure di riequilibrio finanziario dell’ente prevede : Misura 6. Azione 10 – Adeguamento ai minimi di legge della indennità di carica di Sindaco, Giunta e consiglieri;
Rilevato che l’indennità di funzione del Presidente del Consiglio Comunale ed i gettoni di presenza dei consiglieri sono determinati dal Consiglio Comunale;
Considerato che la funzione del presidente del Consiglio Comunale e dei consiglieri debba essere svolta con spirito di servizio ed abnegazione per il raggiungimento del bene comune;
Considerato  che nel corso della campagna elettorale i candidati  della lista “Emilio Messana Sindaco di Racalmuto” si sono impegnati a ridurre il costo della politica anche mediante la rinuncia ai gettoni di presenza per le sedute del consiglio comunale  e all’indennità di funzione del presidente del consiglio  e ad ogni altro emolumento compresi i rimborsi ai datori di lavoro pubblici e privati per le assenze dei lavoratori che svolgono presso il comune funzioni pubbliche;
Ritenuto doveroso, pertanto, nell’attuale fase congiunturale e comunque per un periodo che non va oltre l’approvazione del bilancio di previsione del prossimo esercizio finanziario, deliberare la rinuncia all’indennità di carica del Presidente del Consiglio Comunale e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali; destinandone le economie derivanti e al finanziamento di attività e servizi di natura sociale in favore della popolazione, in progetti assistenziali, culturali o in opere pubbliche;;
Ritenuto che la funzione di amministratore comunale debba essere svolta con serietà, impegno e responsabilità al servizio della cittadinanza  per il raggiungimento del bene comune, tenendo conto del contesto sociale, economico, occupazionale e del carico  tributario sopportato dalla cittadinanza  senza atteggiamenti demagogici e populistici;
Visto l’art. 19, comma 5, della L.R. 30/2000 e S.M.I. che prevede  che le indennità di funzioni e i gettoni di presenza possono essere diminuiti con delibera rispettivamente di giunta o di consiglio;
Tutto quanto premesso e considerato;
Vista la L.R. 30/2000;
Visto il Decreto del Presidente della Regione Siciliana del 18 ottobre 2001, n. 19;
Vista la L.R. n. 22 del 16 dicembre 2008;
Visto lo Statuto Comunale;
SI PROPONE
1.  Rinunciare, tenuto conto dell’attuale fase congiunturale e comunque per un periodo che non va oltre l’approvazione del bilancio di previsione del prossimo esercizio finanziario, a percepire l’indennità di funzione destinata al Presidente del Consiglio Comunale ed i gettoni di presenza  in favore dei consiglieri comunali per la loro partecipazione alle sedute del Consiglio Comunale;
2.    Di convocare le sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari dopo le ore 19,30 in modo da consentire, nella generalità dei casi, ai lavoratori dipendenti di potere svolgere regolarmente le attività lavorative senza che il comune debba rimborsare i datori di lavoro per le assenze derivanti dalla partecipazione ai lavori del consiglio o delle commissioni;
3.    destinare le economie derivanti dalle suddette rinunce al finanziamento di attività e servizi di natura sociale in favore della popolazione, in progetti assistenziali, culturali o in opere pubbliche. 

I Consiglieri Comunali Ivana Mantione, Giuseppe Guagliano, Salvatore Maniglia, Sergio Pagliaro, Marilena Piscopo, Maria Morgante, Carmelisa Gagliardo, Morena Mattina, Vincenzo Mattina, Marcello Tufarulo

2 commenti:

  1. La rinuncia ai gettoni di presenza da parte dei consiglieri comunali, e alla indennità di funzione da parte del presidente del consiglio comunale può essere considerata un atto degno di qualche apprezzamento, anche se di lievissima entità politica. Il compito del consiglio comunale è ben diverso e di livello certamente superiore. Principalmente consiste nell'analizzare le situazioni locali e, soprattutto, nel proporre iniziative concrete tendenti a stimolare, favorire, realizzare attività capaci di migliorare il livello della nostra comunità.
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  2. Non è l'indennità di carica il problema del nostro paese. Se amministratori e consiglieri lavorano per il bene della Comunità essendo anche retribuiti che ben venga. Daccordo con il Sindaco Messana quando dice che la Politica è diligenza, rettidune ed onore, sacrificando gli interessi. Se effettivamente, tutti loro, stanno tenendo questo profilo, allora la retribuzione è sacra. Semmai è stato sbagliato aver sbandierato durante la campagna elettorale di rinunciare alle retribuzioni. Io, non l'avrei mai fatto, perchè si deve pur tirare avanti la carretta. A meno che non si è benestanti....-...

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