domenica 27 luglio 2014

Libri: "Note 2013" di Carmelo Sciascia


L'ultimo libro di Carmelo Sciascia "Note 2013", una raccolta degli interventi di Sciascia su Libertà. Pubblichiamo la prefazione al libro di Stefano Pareti.

di STEFANO PARETI
Diciamoci la verità: le pagine delle opinioni e dei commenti che ogni giorno compaiono su Libertà sono tra le più frequentate dai lettori. Sono una palestra di idee e di confronto che porta un valore aggiunto al giornale. Carmelo Sciascia ne è una delle presenze più assidue e motivate, spesso ritroviamo la sua firma nelle pagine della Cultura. Ha molto da raccontare e da segnalare, una sentinella che richiama l'attenzione del lettore su temi che rischiano l'oblio o l'indifferenza.

Personalmente lo leggo volentieri perché so che non mi deluderà mentre si destreggia con eleganza tra letteratura, cinema, costume, politica, musica e… la Sicilia.
Sì, perché Carmelo è orgogliosamente siciliano, ma ormai anche piacentino, visto che è tra noi da più decenni.
Penso si possa dire che abbia ben assimilato la lezione rigorosa e volterriana di Leonardo Sciascia, fondata sulla laicità e sulla ragione. Carmelo non punta solo al cuore del lettore, ma anche alla sua testa, sospingendolo verso un uso costante della razionalità. I suoi scritti per Libertà qui raccolti potevano essere tranquillamente pubblicati su testate a maggior diffusione e rappresentano un arricchimento sia per il nostro quotidiano che per i lettori: Carmelo rende un servizio alla nostra comunità.
E' insomma un uomo di cultura raffinata, quella cultura che è parte integrante della civitas piacentina, una società non priva di fragilità e problemi.
Ad essi gli interventi di Carmelo offrono la sponda per una analisi culturale e sociale che aiutano nella navigazione a vista nelle acque agitate in cui siamo costretti.
Questa raccolta ripercorre un anno di vita culturale piacentina e nazionale: un ricordo, un incontro, una segnalazione, una mostra d'arte, una novità editoriale o musicale, una riscoperta da salvare, un film da non perdere, i nuovi fenomeni sociali e letterari.
Carmelo è scrittore e giornalista luminoso, colto e brillante. Il suo stile è sempre chiaro e preciso. Per concludere, voglio ricordare una acuta affermazione che a Carmelo si attaglia, tratta dal romanzo "La strega e il capitano": «Poiché nulla di sé e del mondo sa la generalità degli uomini, se la letteratura non glielo apprende».

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