mercoledì 8 settembre 2010

Giuseppe Arnone spara a ZERO: "No a Salvatore Petrotto nel P.D. Dovrebbe dimettersi e ritirarsi a vita privata"

No a Salvatore Petrotto nel P.D: appare evidente il contrasto tra i valori statutari del Partito Democratico e il profilo assolutamente degradato del sindaco Petrotto, coinvolto in vicende di grande squallore e adesso in pesantissime indagini penali relative al disastro provocato al Comune di Racalmuto. Petrotto dovrebbe fare solo una cosa: dimettersi e ritirarsi a vita privata, difendendosi in Tribunale dalle accuse mosse dalla Procura della Repubblica relativamente al gravissimo quadro di illeciti che gravano su quel Comune, persino con ombre con il mondo dei trafficanti di droga, come dimostra pure la vicenda dell’assessore arrestato nell’ambito delle inchieste per traffico di droga e, vedi un po’ che coincidenza (!), Petrotto che ha l’assessore trafficante in Giunta, dichiara di essere ampiamente coinvolto nel consumo di sostanze stupefacenti.

Ma, al di là di questa vicenda, già in sé grave, perchè un sindaco che nomina trafficanti di droga, poi arrestati, come assessori, avrebbe solo per questo il dovere politico e morale di dimettersi, schiacciano Petrotto gli enormi imbrogli amministrativi nella gestione del Comune contestati dalla Procura di Agrigento e per cui, tra breve, è prevedibile che si arriverà a processo.


Non solo, ma Petrotto è stato sfacciatamente favorito dall’inefficienza e dalle decisioni abnormi della Procura di Agrigento di qualche anno addietro quando, in un Comune dove l’ingegnere capo – braccio destro di Petrotto e poi inghiottito dalla lupara bianca, si archivia una mega – inchiesta giudiziaria per acclarati imbrogli in materia di edilizia del valore di decine di miliardi di lire, con concessioni sistematicamente rilasciate con indici di edificabilità letteralmente inventati a Racalmuto.


Il Procuratore dell’epoca scrisse, incredibilmente, che quelle concessioni illegali, rilasciate da Petrotto, del valore di miliardi di lire, con profitti illegali per miliardi, erano frutto di errori reiterati costantemente negli anni e, in quanto errori, privi di rilievo penale.


Se a seguito della presente nota, l’ipotesi Petrotto non evaporerà come la neve al sole, di tutti questi fatti verranno investiti il segretario nazionale e il segretario regionale del Partito Democratico.
(Giuseppe Arnone. Fonte TRS98)

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