Un assiduo lettore del blog ci ha inviato la foto che vedete. Si vede un cassonetto della spazzatura stracolmo di rifiuti (via Hamilton), con la spazzatura sul marciapiede, con accanto dei manifesti con scritto GRAZIE !!!!
Il lettore reporter ci racconta che è rimasto incuriosito, in un primo momento gli era sembrato un manifesto satirico, di protesta, contro la cattiva gestione dei rifiuti.
Poi capisce che si tratta di un manifesto politico di ringraziamento.
Ma il neo deputato sorridente, ritratto, non sa di certo che i suoi manifesti sono attaccati dove non potevano, accanto ad uno sfondo non certo all'altezza.
Ma il nostro neo deputato sa che c'è poco da sorridere perché uno dei problemi veri della Sicilia è la gestione dei rifiuti in mano alla macchina mangiasoldi delle ATO e dell'Ato Gesa 2 Agrigento in particolare. Nel programma del nuovo presidente è previsto il ritorno alla gestione comunale del servizio di raccolta rifiuti. Speriamo. I siciliani ed i racalmutesi per primi hanno le scatole rotte di pagare un non servizio. Sappiamo tutti che l'ATO e i comuni aderenti non dicono la verità, hanno fatto politica clientelare estorcendo soldi alla gente.
Non c'è da ridere caro amico, da adesso i racalmutesi e gli agrigentini attendono i fatti.
Questa cattiva gestione voluta dai cuffaro e dai lombardo dev'essere spazzata via.
Poi è il caso di sorridere. Tutti.
AA.VV. di Regalpetra

Capisco che molti guardano solo la cattiva gestione e che si devono pagare le tasse come d`altronde piu o meno in tutti i comuni d`Europa, dove continuamente studiano come alzare le tasse e cosi a inspirare all`evasione, nonostante tutto restano due principali fattori ; La gestione dei rifiuti e l`attiva partecipazione dei cittadini . Una gestione dei rifiuti che tuteli ambiente e persone basata sulla consapevolezza perche tutto questo e dannoso per le comunità, un vero rischio per l’ambiente e la salute di tutti i cittadini,la sensibilita e partecipazione dei cittadini , In questo quadro, anche il cittadino può fare molto in prima persona, ponendo particolare attenzione a cosa, oltre che a come e quando, esce dalla sua casa per essere gettato nell’immondizia. Non si tratta di poca cosa: è solo sommando azioni efficaci compiute dai singoli che si può arrivare a grandi obiettivi di cui beneficia la collettività.Pensate che dove vivo io non esistono cassonetti o cose varie pubbliche ,ma solo ogni cittadino e proprietario dei vari contenitori per rifiuti domestici con possibilita di scarto e questi vengono svuotati a turno una volta ogni 14 giorni , e sicuramente chi e gia stato in vacanza in svizzera , germania, olanda, danimarca o norvegia non potra mai raccontare di aver visto dei rifiuti accontonati sulle strade delle citta`o paesi. La vera regola è l’attenzione
RispondiEliminaL’ultimo punto e che ciascuno potrà personalizzare in funzione del suo contesto, è in realtà alla base di tutto: porre attenzione al problema dei rifiuti. Non considerarlo come estraneo ai singoli cittadini, perché è solo l’impegno collettivo che può portare a una migliore gestione. Dal momento dell’acquisto a quello dello smaltimento, l’unica vera regola è ricordarsi che quei materiali continueranno a esistere anche al di fuori della propria casa, e che vanno utilizzati nel migliore e nel più efficiente dei modi.
belle le parole di anonimo,giustissimo educare la gente ad azioni moralmente e ambientalmentecorrette. Ma se la spazzatura non passano a prenderla c'è poco da differenziare! Tranne che il caro anonimo non abbia in casa una centrale di compostaggio, un vibro aspiratore, un selezionatore ecc... per avviare direttamente alla vendita il rifiuuto già trattato e impacchettato. Consiglierei anche al nostro caro amico di farci sapere dove ha acquistato il pressofusore per farsi da solo il riciclaggio della plastica e magari così ci vendiamo le bottiglie vuote alle fabbriche di bibite...IO sono uno che differenzia anche l'infifferenziabile e che lo piglia ogni 15 giorni e lo porta all'isola ecologica. ma se ne fanno cattivo uso da lì in poi, non è certo mia la colpa. potrò indignarmi, potrò denunciare, ma se chi deve agire non agisce, mi resta poco da fare: non sono ancora attrezzato per i miracoli!!! fabio
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