giovedì 16 luglio 2026

Addio al professore Giovanni Liotta

Un giorno mi trovavo all'altezza di la Cruci, a Racalmuto, insieme a Edy, quando un signore distinto mi chiamò. Mi chiese se fossi Sergio Scimé. Alla mia risposta affermativa, si complimentò con me per l'attivismo del blog RegalpetraLibera. Lo ringraziai con piacere.
I suoi commenti erano sempre eleganti, discreti e mai sopra le righe. Mi sono rimaste nel cuore le sue belle parole: da esse trasparivano stima, affetto e un sincero volermi bene.
Addio, PREV.



sabato 28 marzo 2026

Il mistero della Gioconda


 L’immagine proposta rappresenta una reinterpretazione affascinante e ampliata della celebre Monna Lisa di Leonardo da Vinci, trasformata da ritratto a mezzo busto in una composizione a figura intera, ricca di dettagli e suggestioni.

A differenza dell’originale, in cui la figura è ritratta fino al busto con le mani incrociate, questa versione estende lo sguardo dello spettatore sull’intero corpo della donna. La protagonista è seduta con eleganza su una panca decorata, avvolta in un abito rinascimentale dai toni caldi e trasparenti. Il tessuto, leggero e fluido, cade morbido lungo le gambe, creando un gioco di pieghe che dona movimento e profondità all’opera.

Uno degli elementi più interessanti è la postura: le gambe sono visibili e leggermente incrociate, un dettaglio che rompe con la tradizione iconica dell’originale e introduce una dimensione più intima e naturale. Tuttavia, lo sguardo e il sorriso restano fedeli allo spirito della Monna Lisa: enigmatici, calmi, quasi sospesi nel tempo.

Lo sfondo conserva l’atmosfera tipica leonardesca, con un paesaggio fantastico fatto di montagne, corsi d’acqua e cieli sfumati. La tecnica richiama lo “sfumato”, caratteristica distintiva di Leonardo, che ammorbidisce i contorni e crea transizioni delicate tra luce e ombra.

Questa reinterpretazione può essere letta come un dialogo tra tradizione e immaginazione contemporanea. Da un lato, mantiene l’identità visiva e simbolica dell’opera originale; dall’altro, la espande, offrendo una nuova prospettiva sul corpo, sulla presenza e sulla fisicità della figura.

In sintesi, l’immagine non è una semplice copia, ma una rilettura creativa che invita a guardare la Monna Lisa con occhi diversi: non più solo un volto misterioso, ma una figura completa, viva e immersa in uno spazio più ampio e narrativo.