venerdì 3 luglio 2015

Il regista Beppe Cino girerà a Racalmuto il suo nuovo film “W Mozzart!”

Il regista Beppe Cino
Foto di Pietro Tulumello
In autunno il regista Beppe Cino girerà a Racalmuto il suo nuovo film “W Mozzart!”.
Cino, nato a Caltanissetta da genitori di Racalmuto, paese dove ha trascorso l’infanzia e la giovinezza, torna al Cinema dopo “Quell’estate felice”, film del 2007 tratto dal romanzo di Gesualdo Bufalino “Argo il cieco”, premiato, tra l’altro, in numerosi festival italiani e francesi.
Il nuovo film sarà girato tra Palermo e Racalmuto.
“Abbiamo risposto positivamente alla richiesta di Beppe Cino – dice il sindaco Emilio Messana – ringraziandolo per aver scelto la città delle sue origini per questo nuovo film. Racalmuto diventerà un set cinematografico e questo consentirà senz’altro a diffondere una immagine positiva del nostro paese”. “Concorderemo presto con il regista – aggiunge il sindaco – le zone interessate alle riprese. Si tratterà molto probabilmente di alcune piazze, come quella della chiesa del Carmelo, e il corso principale dove è collocata, nei pressi della Matrice, la statua di Sciascia e il teatro Regina Margherita”. “Incontreremo Cino nei prossimi giorni, in occasione del suo ritorno che coincide con la Festa del Monte – dice Salvatore Picone, Assessore alla Cultura del Comune – per programmare anche altre iniziative culturali per coinvolgere i ragazzi del paese. In quanto al nuovo film, rispetto all’idea iniziale del regista, a quanto pare le riprese si terranno integralmente tra Racalmuto, Agrigento e Porto Empedocle”.
Il film racconta di cinque uomini che organizzano il colpo della vita, tre che ci lasciano subito la pelle, un quarto in coma in ospedale, il quinto, Tommaso, che non si sveglia il mattino del colpaccio e si salva. Si salva ma è in fuga, con il terrore di essere ucciso come può esserlo un “traditore”. Ma un mattino, nel porto di Palermo, tra tanti graffiti di sconcia oscenità, Tommaso legge una frase in francese, di cui carpisce soltanto le ultime due parole “Mozart assassiné…”.
Ma nello stesso mattino la TV lo informa pure della morte dell’ultimo amico/complice, quello in coma. Tommaso torna così alla vita di tutti i giorni, chiede di questo “…Mozart assassinato…”, scoprirà e si innamorerà della musica mai ascoltata del genio, ed anche il senso della frase di Saint-Exupéry. Ma qualcuno lo cerca, Tommaso fugge ancora, torna nel suo paese d’origine, Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia, assieme ad una ragazza francese incontrata per caso in una Stazione di Servizio…
“Un viaggio che per capire che cambiare si può – ha scritto il regista - basta cercare dentro se stessi il nostro Mozart assassinato. Un racconto morale di formazione e di passaggio da una società ossessionata dal desiderio insano dell’accumulo di quantità ad un vivere che trova nella qualità di una scelta, la sua vera dignità”.



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