mercoledì 10 settembre 2014

CARMELO: TASI a confronto, Racalmuto e Naro

Carmelo, nostro affezionatissimo lettore, desidera pubblicare questo articolo che fa riferimento alla TASI di Naro. E si chiede: come mai tutta questa differenza con Racalmuto? Cosa farà il nostro comune con l'entrata  TASI che ammonterebbe, facendo due calcoli, a circa 700.000 euro? Il consiglio e l'amministrazione potrebbe diffondere ai cittadini le voci di spesa?

Il Consiglio Comunale di Naro ha approvato il regolamento comunale e le tariffe della TA.S.I.(Tassa  Servizi Indivisibili), istituita con legge statale ed affidata alla riscossione dei Comuni, per consentire agli stessi di finanziare alcuni tra i più importanti servizi erogati.

I provvedimenti sono passati col voto favorevole della maggioranza (9 consiglieri) e quello contrario dell’opposizione (5 consiglieri). La seduta è stata presieduta e diretta dal vicepresidente del consiglio Stefano Schembri, essendo assente giustificato il presidente Calogero Ferraro.
L’argomento è stato relazionato dall’assessore comunale alle finanze Fabio Schembri, il quale ha motivato la fissazione dell’aliquota nella misura dell’ uno per mille. L’assessore ha anche aggiunto che, con la TA.S.I., è previsto un gettito per l’anno 2014 di 320 mila euro che andranno a finanziare la manutenzione delle strade (160mila euro), del verde pubblico (40mila euro), del patrimonio immobiliare del centro storico (30mila euro), del cimitero (30mila euro) nonché i sevizi di protezione civile (10mila euro), assistenza sociale (40mila euro) e pubblica sicurezza e vigilanza (10mila euro).
Dopo l’approvazione del regolamento e dell’aliquota TA.S.I., il Consiglio Comunale ha approvato pure la convenzione per la gestione in forma associata col Comune di Ravanusa della segreteria comunale. Questa operazione  dimezzerà i costi del servizio e consentirà al Comune di Naro un risparmio annuale di circa 40mila euro.
DICHIARAZIONE DEL SINDACO di NARO:
“ L’istituzione della  TA.S.I. è un obbligo imposto dalla legge statale per permettere ai Comuni di erogare i principali servizi pubblici.
Bene ha fatto comunque  il consiglio comunale a deliberare prima del 10 settembre, permettendo così  il pagamento della tassa in due rate: una che scadrà  il 16 ottobre e l’altra il 16 dicembre. Qualora il Consiglio non avesse deliberato per tempo, la TA.S.I. sarebbe entrata automaticamente in vigore e il suo pagamento sarebbe avvenuto in un’ unica soluzione entro  il 16 dicembre.
Nel regolamento comunale che disciplina la tassa sono stati esclusi i terreni agricoli e sono state introdotte alcune forme di esenzione che coincidono con quelle già previste per l’IMU” .
(Fonte: canicattì web)

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