domenica 14 ottobre 2012

QUOTIDIANO AMERICANO ............... La Sicilia affonda, responsabile la cattiva politica


Nel 2011 il governo regionale della Sicilia aveva un deficit di 5,3 miliardi di euro su un bilancio complessivo di 27 miliardi di euro. Quest’anno, con i tagli imposti dal presidente del consiglio Mario Monti ai trasferimenti alle regioni, la Sicilia ha raggiunto un punto critico. A luglio Ivan  Lo Bello, vicepresidente di Confindustria, ha dichiarato che la Sicilia, la regione più grande del paese, rischia di diventare “la Grecia d’Italia”, con un deficit di bilancio che potrebbe trascinare il resto del paese verso il fallimento.
Secondo l’inchiesta del quotidiano americano i problemi della regione sono più politici che economici: “ Dal 1946 l’isola ha usufruito dello status di regione autonoma, con un parlamento e delle leggi proprie. Altrove l’autodeterminazione ha incoraggiato il senso di responsabilità. In Sicilia è successo il contrario”. E nell'articolo non vengono risparmiati commenti sui politici siciliani che “sono diventati dispensatori di benefici, e distribuiscono posti di lavoro e favori senza preoccuparsi degli sprechi". (la Repubblica)

1 commento:

  1. Sante parole! E prima di andare ancora una volta a "vendere" il nostro voto, il prossimo 28 Ottobre, riflettiamo sull' importanza di quel momento e sulle ricadute che avra' sul futuro nostro e dei nostri figli. Evitiamo l' ennesima scelta scellerata di un presidente uguale a quelli che abbiamo avuto negli ultimi anni...
    Meditate, gente, meditate.
    Comitato "Aria pulita".

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