domenica 6 febbraio 2011

Il Sindaco, Salvatore Petrotto, vuole costruire una centrale elettrica a biomasse accanto la scuola elementare "G.Macaluso"

Il Sindaco, Salvatore Petrotto, vuole costruire una centrale elettrica a biomasse, alimentata ad olio vegetale, da collocare nei pressi della Scuola Elementare Generale Macaluso.
L'importo del progetto ammonta ad € 1.636.651,72 ed è stato redatto dal soggetto cofinanziatore : ESCO - ENERGY SERVICE COMPANY DI ALAIMO COSTRUZIONI S.r.L. DI FAVARA.
Si legge, nel parere tecnico espresso dal Dirigente dell' U.T.C., ingegnere Francesco Puma : ....omissis << Nell'ambito del territorio comunale di Racalmuto è presente un complesso scolastico localizzato nel centro urbano in via Gen. Macaluso dove si ha uno spazio retrostante la palestra idoneo all'istallazione di una centrale per la produzione di energia elettrica.>>
In buona sostanza si vuole costruire a ridosso di un edificio scolastico un "inceneritore" , un" bruciatore" le cui emissioni tossiche in atmosfera rappresenterebbero un serio pericolo non solo per l'ambiente ma soprattutto per la salute dei bambini e degli insegnanti delle scuole elementari!
Qualche anno addietro, solo la sollevazione popolare ha fatto desistere l'allora sindaco di Porto Empedocle, Orazio Guarraci, da un simile progetto.
E' cronaca di questi giorni che anche a Ribera, la popolazione, sostenuta dall''amministrazione comunale e da tutte le forze politiche, ha ingaggiato una dura lotta contro un'impresa privata che vuole costruire, per mero business, una centrale a biomasse in danno di quel territorio e della sua fiorente agricoltura.
Perche siamo contrari alla costruzione di una centrale a biomasse? La risposta è semplice e deriva dal fatto che la combustione di oli vegetali produce polveri sottili e ossidi di azoto cancerogeni pericolosi per la salute pubblica. C'e poi il rischio che per alimentare la centrale vengano utilizzati olii reperiti nel nostro territorio, vale a dire usati cioè rifiuti tossici !
Se il sindaco vuole veramente mettere in campo una politica per la produzione di energia da fonti rinnovabili lo invitiamo ad imboccare altre strade, a guardare alle prospettive che offre il nuovo piano energetico regionale e in modo particolare al fotovoltaico.
Dobbiamo, dunque, fermare il progetto prima che sia troppo tardi!
Il consiglio comunale ha la possibilità di farlo: basta solo che l'opera venga stralciata dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
Per quando ci riguarda noi ci opperremo a questo disegno e auspichiamo che anche le altre forze presenti in consiglio comunale facciano altrettanto nell'interesse di tutta la cittadinanza.

Salvatore Sardo
Carmelo Brucculeri
Consiglieri Comunali del PD

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