Sono passati appena nove mesi dall’ultima crisi amministrativa risoltasi positivamente, grazie all’apertura di credito del nostro partito nei confronti del sindaco, che si era impegnato ad operare una svolta nei metodi di gestione amministrativa che vedesse coinvolte tutte le forze di maggioranza nelle scelte politiche fondamentali.All’opposto di quanto richiesto, non siamo stati coinvolti neppure in atti politico-amministrativi fondamentali come l’elaborazione del Bilancio di Previsione, il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, la determinazione delle tariffe TARSU ecc.. per potere dare il nostro contributo ed essere messi nelle condizioni di assumerci, consapevolmente, le nostre responsabilità nei confronti dei cittadini!
Stentiamo, inoltre, a capire l’intenzione del sindaco in ordine all’utilizzo dei fondi ANAS; la sua posizione è quantomeno equivoca: si vuole stabilire una volta per tutte come si intendono spendere questi soldi? Si vogliono individuare collegialmente le priorità di cui Racalmuto ha bisogno? Oppure sono affari che riguardano solo il sindaco?
Per noi le priorità restano l’allargamento del Cimitero, oramai saturo, la creazione di un sottopassaggio pedonale al Ponte del Carmelo, la sistemazione della viabilità interna, in modo particolare, della via Vittorio Emanuele, di via Garibaldi nel tratto di fronte alla Scuola Media dove si registra un cedimento, del ripristino della piazzetta F. Crispi e la sistemazione delle vie più dissestate del centro abitato nonché delle strade esterne.
Perché non si è ancora provveduto alla revoca della Commissione Edilizia nominata illegittimamente? Chi ha scelto i progetti da far finanziare con i fondi di Agenda 2007-2013? Il sindaco non avverte il dovere di corresponsabilizzare le forze di maggioranza?La tattica di proporre alla Giunta le proposte di deliberazione all’ultimo minuto col ricatto psicologico che se non vengono deliberate si perdono eventuali finanziamenti è solo un artificio per non discutere anzitempo e democraticamente delle scelte amministrative; così è stato fatto per l’approvazione in fretta e furia della delibera di integrazione del Piano Triennale delle OO.PP. con due progetti di cui uno assolutamente inaccettabile.
Si tratta della costruzione di una centrale elettrica a BIOMASSE, con emissioni di polveri sottili cancerogene, che il sindaco, senza consultare nessuno, ha intenzione di realizzare a Racalmuto. Come se le pale eoliche non bastassero, si vuole continuare a violentare, ulteriormente, il nostro territorio e arrecare danni alla salubrità dell’ambiente.
Non avevamo concordato che sulle scelte più importanti andava coinvolta la cittadinanza con iniziative pubbliche di confronto , di idee e proposte?
Bisogna sapere resistere alle avances dei tanti procacciatori di affari che girano per l’Italia a proporre iniziative imprenditoriali quasi sempre in danno dei territori! La cosiddetta “energia pulita” nasconde molte insidie, come dimostrano le inchieste della Sardegna, dove la magistratura ha inquisito Cappellacci e Verdini, e quella di Trapani che ha messo in luce come gli affari spesso si intrecciano agli interessi mafiosi. Il PD è assolutamente contrario alla costruzione di una centrale elettrica a biomasse nel nostro territorio in quanto non solo non è necessaria al paese ma soprattutto perché si vuole fare business in danno all’ambiente e alla salute dei cittadini!
Partito Democratico
Circolo di Racalmuto.
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