mercoledì 12 maggio 2010

Franca Todaro, assessore di Racalmuto, visita le comunità sociali per minori e per i disabili psichici.

L’assessore ai servizi sociali dott.ssa Franca Todaro, su proposta del consigliere Guagliano si è recata insieme ai consiglieri Morgante e Guagliano, presso le comunità per minori e per disabili psichici, siti a Favara, Canicattì, Campobello di Licata, Naro e Palma di Montechiaro.
“Lo scopo della nostra visita – ha dichiarato l’assessore - è stato quello di valutare le condizioni fisiche e psichiche in cui versano i nostri utenti. Tenuto conto che il comune per questi soggetti versa delle somme alquanto esose, abbiamo voluto constatare di presenza le strutture che accolgono gli utenti. Fortunatamente abbiamo trovato delle strutture nuove, accoglienti e abbastanza decorose.
Gli utenti versano in buone condizioni di salute e molti sono rimasti contenti della nostra visita.
Nelle varie strutture abbiamo trovato le psicologhe, le assistenti sociali e quasi ovunque il presidente delle comunità. Ci hanno illustrato il quadro clinico di ogni paziente, ci hanno mostrato i lavori che questi utenti riescono a svolgere in comunità per fini terapeutici.

Nelle comunità si svolgono durante l’anno, vari laboratori quali pittura, cucito canto etc.
Queste attività vengono svolte allo scopo di rendere i soggetti più attivi possibili e quindi per favorire la socializzazione ed evitare il chiudersi in se stessi.
Nelle comunità gli utenti hanno la possibilità di entrare ed uscire, ovviamente nel rispetto degli orari e delle regole.
Ognuno di loro, all’interno della comunità svolge dei compiti secondo un calendario prestabilito, ciò al fine di garantire il rispetto delle regole e delle cose altrui.
Vengono frequentemente controllati dal Dipartimento di Salute Mentale e seguono scrupolosamente la terapia loro prescritta.
In vari periodi dell’anno eseguono delle brevi gite ed escursioni con la possibilità di visitare dei luoghi vicini e di poter prendere parte a delle feste locali.
Dopo aver visitato queste strutture, siamo consapevoli che le somme che il comune versa a favore di questi utenti non è uno spreco di denaro pubblico, bensì un aiuto fondamentale per cercare di aiutare queste persone che versano in condizioni di disagio socio-psico-assistenziale.
Dopo la chiusura dei manicomi, queste strutture rappresentano una possibilità di recupero per queste persone; per l’Amministrazione locale mantenere queste persone in queste strutture, è uno sforzo economico enorme e non indifferente. Basti pensare che (€. 300.000,00) del bilancio comunale serve a pagare le rette dei ricoveri.
Ma poiché tra i compiti dell’Amministrazione rientra anche la salute ed il benessere dei propri cittadini, credo che alla fine queste somme siano spese per un effettivo servizio prestato alle fasce più bisognose di aiuto, al fine di garantire loro una vita dignitosa e sicuramente più serena”. (giusy rinallo)

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