mercoledì 12 maggio 2010

I commenti facebook alla max bolletta di 21150 euro al Comune di Racalmuto

Video denuncia del consigliere comunale Sergio Pagliaro

Sabrina
Allucinante :-(

Carmelo
Questa cosa va assolutemente "regolata"!!!!!!!
è meglio fare una "regolazione di conti!"

Lillo
vergognaaaa

Piero 
Gli assessori della prima "infornata", di cui anch'io ho fatto parte, si pagavano - ci pagavamo (compreso il Sindaco)- ciascuno la propria scheda, quella inserita nel telefonino di servizio dotato pro tempore dal comune. Gli altri che sono venuti dopo - sicuramente migliori, altrimenti perché rimpiazzarci? - avrebbero dovuto (col Sindaco in testa) fare anche di più... per risparmiare.

Ignazio
Caro Piero anche per gli assessori della seconda e terza " infornata" era cos... Mostra tuttoì... pagavamo di tasca propria le famose "ricariche telefoniche", l'unica agevolazione consentita era un piano tariffario sicuramente agevolato ma chi pagava eravamo sempre noi assessori. Credo che ancora ora sia così...
Però mi chiedo come mai un consigliere così attento come il consigliere Pagliaro non si è accorto che il comune di Racalmuto paga la fornitura di una rete wireles da anni installata e da anni pagata e da anni mai usata per lo scopo per cui è stata realizzata, cioè per l'utilizzo gratuito per i cittadini o meglio per quelli residenti nel raggio di 2 km dal centro storico)???? A questa domanda non ho avuto risposte quando ero assessore... speriamo che il consigliere Pagliaro si faccia carico di trovare la soluzione a questo grosso Enigma!!!

Piero
Caro Ignazio, mi fa piacere leggere quanto scrivi a proposito delle ricariche telefoniche pagate di tasca propria; tale comportamento ha anche un valore simbolico lasciando presumere che tutta la prassi amministrativa sarà virtuosa. Per la tua domanda senza risposta mi trovi solidale perché anche altre domande sono rimaste purtroppo senza risposta, anzi, sai che penso? Penso che in prossimità della fine del quinquennio si dovrebbero riunire tutti gli assessori coinvolti e fare il punto sulla loro esperienza: una specie di resoconto pubblico per non disperdere il lavoro fatto, le iniziative intraprese, i progetti in itinere. In fondo uno non fa l'assessore per sé o per le proprie cose ma per la collettività ed è giusto che alla collettività si renda conto dell' operato. E offrire civilmente, serenamente, elementi di giudizio non tanto per condannare e criticare e offendere ma per, civilmente, e civicamente, crescere. Anche l'alternanza degli amministratori dovrebbe essere un fatto normale e pacifico e sereno e funzionale, e non, come avviene, ghigliottinesco, poco rispettoso della dignità delle persone. Ti saluto nel comune amore del paese.

Ignazio
Aggiornamenti??? o era solo una grande bufala????

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