martedì 6 aprile 2010

PAROLE PAROLE PAROLE (niente lavoro)


E’ giusto lottare per il lavoro che non arriva.

Si chiede giustamente di dare lavoro agli operai Racalmutesi disoccupati nella 640 AG-CL.

A dire il vero una decina di giovani ci lavorano ma sono di certo molto pochi.

Sosteniamo la protesta dei lavoratori di Racalmuto che chiedono occupazione.

Non condividiamo il metodo di facciata di Petrotto, poiché nella qualità di sindaco non si è preoccupato, nel recente passato, affinché le ditte si impegnassero ad assumere operai di Racalmuto.

Per essere più chiari:
nessun Racalmutese ha lavorato in Piazza Castello

 nessun Racalmutese ha lavorato nel canale di Gronda di Via Filippo Villa

 nessun Racalmutese ha lavorato nella creazione del parco giochi nella zona Confine

 nessun Racalmutese ha lavorato nel cantiere edile del centro sportivo polifunzionale viale Hamilton

 nessun operaio Racalmutese in questi tre anni ha lavorato nei cantieri pubblici.

Regalpetra Libera ha chiesto di dare lavoro ai Racalmutesi, tramite selezione pubblica, nel progetto sociale “Acuarinto” e in altri progetti, il sindaco ha risposto che sono società private e assumono chi vogliono.

Per essere chiari. Il progetto “Acuarinto” è pubblico il comune ha cofinanziato l’importo complessivo di 400 mila euro con 115000 euro, pertanto è legittima la richiesta di trasparenza nell’assunzione degli operatori sociali.

Per tutto questo chiediamo maggiore onestà intellettuale, non si parla a convenienza.

A volte SI. A volte NO.

Ricordiamo ai consiglieri comunali, agli assessori, al sindaco che le battaglie non si fanno a singhiozzo.

I Racalmutesi sono persone intelligenti e hanno capito che spesso vengono utilizzati nelle battaglie per fare i loro tornaconto, gli interessi degli amministratori.

Ci vogliono battaglie vere per dare lavoro ed in modo trasparente.

NO solo amici e parenti di consiglieri e amministratori.


Aprile 2010

Movimento cittadino
REGALPETRA LIBERA RACALMUTO
www.regalpetraliberaracalmuto.blogspot.com

Nessun commento:

Posta un commento