lunedì 29 marzo 2010

Racalmuto perde fondi destinati dai lavori dell'autostrada Agrigento-Caltanissetta, a favore di Grotte e Castrofilippo. Il sindaco spiega ...


Fondi destinati ai Comuni attraversati dalla strada statale 640 - Agrigento-Caltanissetta.
Ancora una volta non riusciamo a capirci gran che, se non che i fondi stanziati per le cosiddette opere di compensazione, destinati per i Comuni attraversati dalla strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta, sono stati leggermente distratti a favore di qualche paese che non c'entra niente, vedi Grotte e qualcuno che c'entra poco, vedi Castrofilippo che hanno ricevuto, inspiegabilmente, un milione a testa.
Non abbiamo capito i criteri di detta ripartizione, anche se ci siamo sforzati di farcelo spiegare dall'Assessore Regionale alle Infrastrutture, On.Luigi Gentile e dal Direttore Generale dell'ANAS, Dott. Dibbennardo, i quali, a quanto pare, hanno deciso tutto.
Senza nulla voler togliere a Grotte e Castrofilippo, ma se il criterio di ripartizione doveva essere quello dell'attraversamento, con i relativi impatti, espropri e disagi, Grotte che ci azzecca?
E' inspiegabile sottrarre risorse che spettano, caso mai, a Racalmuto o Canicattì che sono attraversati per metà dei lavori, per destinarli a chi si è intrufolato senza nessuna ragione.
Mi dispiace sottolineare ciò, ma non me ne vogliano i cittadini di Grotte o di Castrofilippo che benissimo, per altre vie, ed è il caso di dirlo, potrebbero ottenere i finanziamenti che vogliono.
Ma i fondi della Statale 640 spettano, per legge ai comuni interessati all'attraversamento.
Altrimenti, seguendo questi balzani criteri del primo che tira la giacca o che si trova a passare, in questo modo avremmo potuto benissimo destinarli anche a tutti gli altri comuni coinfinanti.
Ma non è così.
Un criterio bisogna darselo e seguirlo, altrimenti siamo costretti a pensare ad altre cose che riguardano una realtà che per troppo tempo è vissuta senza osservare leggi e regole o che, per meglio dire, l'unica legge che si è seguita è stata quella dettata dai gruppi di fuoco, ovvero i diktat mafiosi.
Questa storia della ripartizione gratis et amore Dei nei confronti di due comunità guidate da sindaci, dei quali non vogliamo vantare le virtù, mi sa un pò di sovercheria, di prevaricazione, di sorpruso, ingredienti che sono l'anticamera di altre cose che non osiamo nominare, visto che già sono state abbondantemente evidenziate, oserei dire cantate ad alta voce da chi ne sa di più e meglio di me.
Il sindaco di Racalmuto (nota facebook)
Salvatore Petrotto

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