
Sicuramente ha ragione il sindaco quando afferma che l'impianto del pino nei viali cittadini è una scelta sbagliata. Una pianta d'alto fusto, con chioma maestosa ed apparato radicale che non solo solleva la pavimentazione, ma che non potendo scendere ad adeguate profondità è sempre a rischio schianto, non si addice ai viali del centro abitato. E non è difficile vedere, durante l'inverno , i pini venire giù e spesso provocare vittime. Chi ha pensato, quindi, di impiantare questa essenza non ha attentamente valutato il rischio. Però quando un dato progettuale è discutibile la pubblica amministrazione interviene e detta la propria volontà, nell'esercizio delle funzioni per le quali è stada delegata dall'elettorato; sicuramente nascondersi dietro al dito e, come in questo caso, persino negare di essere a conoscenza di una propria volontà, espressa attraverso un atto amministrativo, dimostra la mancanza di spessore politico e la totale assenza di quel senso civico indispensabile per potersi definire rappresentanti di qualcuno o di qualcosa.
Altri, quelli che fanno il pesce in barile, dovrebbero far seguire alle loro dichiarazioni i fatti e se fatti non voglio fare si astengano, almeno, dal rilasciare dichiarazioni totalmente contrarie agli atti che i loro rappresentanti compiono ogni giorno.
La verità; o si dice o si tace.
Non si può continuare con questo modo di fare politica che ha convinto tutti che la politica è questa! Quella che girata e rigirata, da qualsiasi lato la si guardi, in un modo o nell'altro porta al proprio" particulare"anche nelle minime cose come l'impianto delle essenze che sono impiantate secondo un criterio scriteriato per cui ci ritroviamo in buche di cemento altissime palme lasciate al proprio destino, come quella di piazza castello, carrubi, ulivi da mensa, alberi di giuda, ed altri ancora dei quali non conosco i nomi, in una miscellanea senza senso come senza senso è il filare di agrumi in contrada carmelo, messi a dimora nel posto più gelido del paese e dunque destinati a fare la fine che hanno fatto. A chi giova?
Prendiamo lezione da quelli che hanno ideato il viale di robinie, con qualche castagno selvatico inframmisto e la cui fioritura rende il viale San Gregorio una profumatissima passeggiata. Un pò di ordine non farebbe male a nessuno, anche nella scelta e nella cura delle piante facendo in modo che esse vivano visto che i soldi che vanno in tasca ai fornitori appartengono a tutti. A meno che il disordine non è scientifico, in ogni campo, creato e coltivato onde creare le condizioni politiche che aprano la strada, come nelle grandi massonerie, a chi poi l'ordine dovrebbe ripristinare.Ordo ab caos - E' forse questo il motto?
Prendiamo lezione da quelli che hanno ideato il viale di robinie, con qualche castagno selvatico inframmisto e la cui fioritura rende il viale San Gregorio una profumatissima passeggiata. Un pò di ordine non farebbe male a nessuno, anche nella scelta e nella cura delle piante facendo in modo che esse vivano visto che i soldi che vanno in tasca ai fornitori appartengono a tutti. A meno che il disordine non è scientifico, in ogni campo, creato e coltivato onde creare le condizioni politiche che aprano la strada, come nelle grandi massonerie, a chi poi l'ordine dovrebbe ripristinare.Ordo ab caos - E' forse questo il motto?
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