venerdì 2 novembre 2012

Racalmuto, quale malessere si nasconde dietro la distruzione della scuola?

Scuola elementare "G.Macaluso" 
Le scuole di Racalmuto sono state prese di mira la notte di hallowen. Ignoti indisturbati hanno fatto visita in tre edifici scolastici del paese, mettendo a soqquadro diversi ambienti.
I vandali hanno bruciato arredi scolastici nell'asilo nido ristrutturato e non utilizzato, hanno preso gli estintori per imbrattare le aule e i corridoi della scuola elementare "Macaluso" padiglione "A", distruggendo armadi e vetrine contenenti materiale didattico. Il raid vandalico, inoltre, ha distrutto diverse vetrate dell'istituto professione ed imbrattato sempre con gli estintori il laboratorio di meccanica.
A questi episodi si aggiunge l'altro fatto preoccupante: ignoti hanno tirato enormi pietre nelle finestre delle classi della scuola media "Pietro D'Asaro", durante le attività pomeridiane.
Gli edifici risparmiati dal fenomeno distruttivo sono stati quelli ubicati al "Carmelo": la scuola elementare "Alaimo" e la scuola materna "Lauricella". Lì c'è il custode.
Stamattina i carabinieri, la polizia municipale e il dirigente scolastico hanno accertato la gravità dei danni. Le indagini giudiziarie sono in corso.

Ma cosa può spingere un gruppo di persone a compiere simili atti?

  • Un'esplosione di rabbia?
  • Puro piacere edonistico?
  • Sfida verso le istituzioni?

Istituto Professionale
Qualsiasi sia il movente, la comunità tutta e le istituzioni devono riflettere. Questi episodi si ripetono con una certa frequenza, in coincidenza sempre a delle manifestazioni pubbliche.
Ma cosa manca e cosa si può fare per prevenire tutto questo?
Racalmuto è un paese che offre molto poco ai giovani.
Questi trascorrono le serate e le nottate nei locali di tendenza di Agrigento o di Canicattì. Gruppi di coetanei trascorrono le serate nei club, molto diffusi nei quartieri del centro storico. Giocano a carte, ascoltano musica, guardano la partita.
I giovani trovano sempre qualcosa da fare.
Le istituzioni dovrebbero guidare, accogliere, interessarsi dei giovani. Ma assistiamo, con dispiacere, al distacco tra le istituzioni e i giovani.
Asilo Nido
In questi mesi di commissariamento è stato chiuso e non riaperto l'ex macello comunale, uno spazio molto frequentato dai giovani durante la gestione dell'associazione pro loco.
La mostra cinofila, manifestazione che coinvolge tanti giovani, quest'anno verrà organizzata a Grotte e non a Racalmuto. L'anno scorso la stessa manifestazione si è tenuta nello spazio aperto alle spalle dell'ex macello.
In questo mese il blog è stato in silenzio, spesso le battaglie per una società migliore sono mal digerite dagli amministratori e dalle istituzioni presenti nel nostro comune.
Parola d'ordine: vietato scrivere e manifestare libere opinioni.
Ma questo blog è nato quattro anni fa per essere portavoce dei racalmutesi: stanchi e indignati.
Racalmuto vuole essere coinvolta e non messa in un angolo ad aspettare i mesi che passano (1, 2, 3 ...18 ...24).
Poco di nuovo si è visto. Poco dialogo. Tante incertezze. Poche verità.
Noi siamo stati in silenzio e bravi in attesa di vedere il cambiamento.
Da un lato lo sforzo per aprire nuovi spazi (teatro, ville e piscine), dall'altro la chiusura preconcetta di spazi pubblici.
Apriamo, se volete, un vero e disinteressato dialogo per il bene dei giovani e di tutti i cittadini.
E' importante non sottovalutare un altro dato: la scarsa partecipazione dei racalmutesi al voto. Due racalmutesi  su tre non sono andati a votare alle regionali. L'affluenza a Racalmuto è stata del 35 %, mentre la media regionale è stata del 47 %.
La sfiducia dei racalmutesi è totale, perché alle parole continuano a non seguire i fatti.
I cittadini sono intelligenti e hanno capito.
Noi siamo sempre qui, a scrivere, anche se parecchi sono stati in tentativi giunti da più parti per imbavagliare una voce libera di questo paese.
Sergio Scimè, blogger

5 commenti:

  1. Lo sappiamo tutti che chi ha fatto e sta facendo male a Racalumto sta cercando in tutti i modi di isolarti e di incrinare la tua dignità.
    E' vero anche caro Sergio che il 75 %, più la percentuale di chi ha votato M5S, dei racalmutesi non voterà mai chi in passato ha sfasciato il paese e quei quattro che andavano elemosinando voti alle regionali. C..zi amari per loro se Crocetta chiuderà i rubinetti.
    Vai avanti il vento soffia a tuo favore

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  2. Io sono sempre qui, a voler fare qualche cosa di utile per il nostro PAESE, anche se parecchi sono stati i tentativi giunti da più parti per OSTACOLARE le nostre INIZIATIVE liberi da ogni COMPROMESSO di questo paese. Mi sembra che sia giunto il momento che vi sia una RISPOSTA DELLA SOCIETA CIVILE.
    ANGELO

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  3. Lillo
    Rispondo alla domanda: 1. maleducazione; assenza di controllo del territorio; nessuna risposta della società civile.

    Giuseppe
    non ho parole

    Rita Pomo
    senza parole................

    Luigi
    mancanzi di cultura.....

    Giacomo
    mi dispiace dirlo ma siete allo sbaraglio,anche se c'è il commissario,è terra di nessuno"spero".

    Angelo
    non siamo allo sbaraglio...manca il senso civico

    Salvatore
    sono senza pratria,e figli di nessuno e senza avvenire non sono umani

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  4. Oriana su facebookvenerdì, 02 novembre, 2012

    Lo schifo, l'indignazione, la vergogna di appartenere ad un paese che distrugge quelle poche cose che gli appartengono... LA RABBIA che ciascun cittadino può provare è spropositata ,nel vedere distrutti o vandalizzati i posti in cui è cres
    ciuto e che hanno contribuito a formarlo culturalmente "le scuole" . Continuare a studiare per chi ? Per che cosa?
    Credevo di farlo per poter ritornare nel mio paese(se così si può chiamare) per contribuire a migliorarlo, ma sentire e vedere queste immagini, contribuiscono solo a far crescere l'amarezza e la delusione già presenti. :(

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  5. Davanti ad episodi del genere, dopo il momento dell'indignazione deve subentrare quello del ragionamento e dell'analisi.
    Dovremmo chiederci:
    le famiglie e le istituzioni cosa hanno fatto, cosa fanno e cosa hanno intenzione di fare per affrontare culturalmente questi fenomeni che, se mi si permettte, vorrei derubricare a manifestazioni più o meno consapevoli di disagio sociale.
    I commissari mandati dallo Stato per riempire il vuoto amministrativo creato dalla mala politica cosa hanno fatto fino ad oggi?
    Non solo come azione concreta ma anche come messaggio etico.
    Per l'ennesiama volta mi chioedo e chiedo agli stessi Commissari;
    con il vosto arrivo la fiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni è migliorata?
    La scelta di aumentare pesantemente la tassazione (con gravi ricadute sui ceti già in difficoltà)senza aprire, preventivamente, il pur minimo dibatto con le parti sociali, le dichiarazioni rilasciate, sempre dai Commissari, alla stampa secondo cui il prezzo che i cittadini dovranno pagare per non licenziare i dipendenti del Comune presuppone oltre al pagamento delle tasse anche il quasi azzeramento dei servizi erogati dall'Ente incide a favore di quel rapporto fiduciario?
    E' vero che non è facile gestire questa situazione, continuo a ritenere tuttavia, che l'unico modo possibile per avere qualche speranza di successo sia quello della concertazione tra chi rappresenta le Istituzioni e chi ha dimostrato con i fatti di voler lavorare per il bene del Paese.
    Non posso nascondere il mio rammarico per il comportamento e per il messaggio che la Commissione ha esternato nella vicenda (da rianoalizzare con calma se la commissione sarà disponibile)della chiusura della Sede della Pro Loco che come tutti sanno oltre a svolgere un servizio di pubblica utilità come sportello turistico, era diventata punto di aggregazione dei tanti giovani del paese.
    Il tentativo (lungimirante) della Pro Loco era proprio quello di provare ad aggregare i giovani con ogni modo (lecito) possibile per indirizzarli verso comportamenti sani, da loro stessi accettati.
    Tutto questo è stato interrotto con assoluta mancanza di rispetto per le famiglie Racalmutesi e principalmente a danno dei giovani.
    Chiediamo ancora alla Commissione:
    Al di la della leggittimità giuridica della decisione di chiudere uno spazio vitale per i Giovani, ritengono che avere fatto ciò abbia contribuito a migliorare il rapporto fiduciario?
    Forse sarebbe il caso di aprire un serio dibattito pubblico su alcuni argomenti, con la consapevolezza che il più prezioso patrimonio che una comunità possiede è quello dei Giovani
    compresi quelli che (sbagliando) compiono questi atti di vandalismo.
    G. Guagliano
    X Comitato Art.1

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