venerdì 4 novembre 2016

RACALMUTO Tre giorni di “Kaos” nei luoghi di Sciascia (Alice Morreale, Helide Pagano e Liliana Patito)


A Racalmuto il festival dell'editoria
 della legalità e dell'identità siciliana


“Kaos” è il racconto della passione e dell’amore incondizionato per la lettura, per la conversazione e per le arti. Naturalmente tutto questo nei luoghi di Sciascia si amplifica, perché tre giorni di incontri dedicati ai libri e alla lettura hanno dato il senso di quanto Racalmuto sia un paese sempre più legato alla scrittura.
In questi giorni Racalmuto ha ospitato questo festival itinerante. I protagonisti sono stati i libri.
In onore di questa occasione sono stati resi partecipi molti autori, editori e artisti, ma soprattutto molte scuole tra cui: il nostro Istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia”, l'alberghiero “Ambrosini” di Favara e l'Accademia di Belle Arti ad Agrigento.
Tutto si è svolto al Castello Chiaramontano dove all’interno delle sale si è svolta una vera e propria  fiera del libro.
Nel corso della giornata (27 ottobre  2016) abbiamo incontrato  il direttore artistico della manifestazione, Peppe Zambito.
Come è nata l'idea del Kaos?
“Kaos nasce innanzi tutto per l'amore dei libri – ci ha risposto Zambito - dalla consapevolezza che la lettura e la cultura fanno parte della nostra vita perche ci aiutano a capire il mondo. Kaos è un’idea itinerante, sono sempre in viaggio per la provincia cercando un luogo per raccontare, attraverso i libri, la memoria della Sicilia”.
Avete intenzione di fare altri progetti di questo tipo?
“Sicuramente continueranno. Kaos il prossimo anno sarà in un Comune di questa provincia. E saranno tutti appuntamenti che possono servire a raccontare la Sicilia e la sua storia. Naturalmente  continueremo a coinvolgere le scuole”.
Nei tre giorni di “Kaos” a Racalmuto tante sono state le iniziative. Tra queste le attività di accoglienza dell’alberghiero di Favara, così come l’arte di strada dei “Madunnari” che hanno realizzato opere davanti l’ingresso del Castello.
Abbiamo incontrato anche l’assessore del Comune di Racalmuto Salvatore Picone che ci ha detto: “La città di Racalmuto ha ospitato la terza edizione del festival mentre tutti noi celebriamo il sessantesimo anniversario della pubblicazione del libro “Le parrocchie di Regalpetra” di Leonardo Sciascia. Il Castello è stata la giusta location per lo svolgimento di incontri culturali ed esposizione di libri da parte degli editori siciliani. Tutto è contestualizzato anche perché l’idea nostra è quella di far vivere il Castello anche attraverso l’istituzione del museo di arte sacra e di arte contemporanea. Una scommessa per il futuro a cui tutti dovremmo credere fino in fondo”.
Quali son stati i momenti particolari di questi tre giorni?
Sono stati tre giorni intensi – ha detto - perché all'interno di Kaos  c'è stato di tutto: incontri con autori contemporanei, artisti musicisti e cantastorie. Poi ci sono stati i momenti dedicati a Racalmuto, come l’incontro sulla poesia irriverente e cioè la grande e interessante tradizione di raccontare la storia di un paese attraverso le rime anonime o gli incontri dedicati a Sciascia. Un momento assai commovente è stato l’incontro con le dirigenti degli istituti di Amatrice e il ricordo di Nicolò Piazza, racalmutese vittima del recente terremoto”.
Insomma una bella opportunità per il nostro paese che per l’occasione ha saputo mostrare ai tanti venuti da fuori le nostre bellezze. I nostri taralli sono stati apprezzati: la cultura quindi che aiuta anche l’economia della comunità.


Kaos ci fa riflettere sull'importanza della lettura e da ciò che può venir fuori dalle pagine di un libro.

Articolo scritto da Alice Morreale, Helide Pagano e Liliana Patito
alunne della classe II D della scuola media Pietro D'Asaro di Racalmuto




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