giovedì 24 novembre 2016

Racalmuto, Lillo Bongiorno: Lettera aperta ai cittadini

Lettera aperta ai cittadini,
venerdì 18 novembre u.s. è stata discussa in consiglio comunale la mozione di sfiducia al sindaco Messana, presentata da otto consiglieri della sua maggioranza.
La mozione di sfiducia è stata un atto sofferto ma inevitabile.
Da mesi i consiglieri comunali di maggioranza e le forze politiche di riferimento invitavano il sindaco ad un rilancio dell’azione amministrativa, non soddisfacente per gli interessi della città, invocando il rispetto del programma elettorale, in larga parte disatteso, ed un più incisivo intervento per alcune gravi problematiche del paese a cominciare dai rifiuti, con un differenziata organizzata in maniera disastrosa, dalle tasse, ancora troppo alte e dalle spese di gestione eccessive.
In un documento del 5 maggio 2016, pubblicato in questi giorni da Malgrado Tutto web, TUTTI i 10 consiglieri comunali di maggioranza e TUTTI i responsabili delle forze politiche della coalizione, chiedevano al sindaco il rilancio dell’azione amministrativa ed il cambio degli assessori comunali per una acclarata incomunicabilità con gli stessi.
In sei lunghi mesi di riunioni ed incontri, il sindaco ha sempre rimandato ogni decisione sia sul rilancio dell’amministrazione sia sul cambio degli assessori.
Quando si è compreso che il sindaco rimandatore (come è stato definito in un articolo di Malgrado Tutto), si era attestato, inspiegabilmente, a difesa dello status quo, anche con un certa arroganza (nonostante la sua riconosciuta gentilezza ed il suo garbo), causando un notevole rallentamento dell’azione amministrativa e , quindi, un danno ai cittadini, otto consiglieri comunali di maggioranza sostenuti dalle forze politiche  di riferimento hanno presentato la mozione di sfiducia.
Con amarezza ma con un grande senso si responsabilità, hanno inteso evitare che altri 30 mesi di galleggiamenti, incontri, riunioni, inciuci ed accordi sottobanco potessero danneggiare il nostro paese.
Ebbene il sindaco, qualche suo sostenitore, ed una, fino ad allora, silente minoranza,hanno cercato di far passare l’idea che era tutta una questione di poltrone ed assessorati.
Davvero si vuol far credere ai cittadini che TUTTI i 10 consiglieri comunali e TUTTE le forze politiche di maggioranza, che il 5 maggio hanno chiesto al sindaco, tra l’altro, il cambio degli assessori, sono assetati di poltrone? .
Dispiace che una persona seria come il dottore Salvatore Sardo, si sia unito pubblicamente a questo indecoroso coro, mentre in privato davanti a più persone ha bollato come un errore la scelta degli assessori tecnici, per la loro inesperienza (comprendiamo la difesa della ditta, ma un pò di coerenza non farebbe male alla verità).
Anche Il blogger Sergio Scimè, che pure aveva chiesto di ritirare la mozione di sfiducia, con onestà intellettuale, aveva scritto che il Sindaco doveva fare un più puntuale riferimento al programma elettorale.
Sindaco, che in questi sei mesi (sempre con garbo e gentilezza) è riuscito a fare un grande capolavoro (sic!) : frantumare la coalizione vincente, perdere l’appoggio di 8 consiglieri di maggioranza su 10, fare uscire un consigliere dal PD, creare un clima di difficoltà all’interno del suo partito, avvelenare il clima politico, richiamare in servizio permanente effettivo i professionisti degli inciuci  e degli accordi sottobanco.
Risibile risulta, infine, l’affermazione del segretario provinciale del PD, che con euforia afferma che Messana è legittimato a governare : qualcuno glielo ha detto che in favore di Messana hanno votato solo 2 consiglieri comunali su 15?
La mozione di sfiducia, comunque, non è passata grazie alla minoranza che ha abbandonato l’aula, inspiegabilmente astiosa e rancorosa verso gli otto, e plaudente verso il sindaco, in contraddizione con tutta l’attività di opposizione svolta in questi 2 anni e mezzo, compreso il post del 28 settembre scorso, nel quale si parlava di sfacelo dell’amministrazione e ci si rammaricava di non avere i numeri per la sfiducia al sindaco.
Nell’aula consiliare gli otto consiglieri sono stati ferocemente attaccati, non nel merito della sfiducia e dei problemi sollevati, ma con domande molto intelligenti e pertinenti  tipo “chi ha scritto la mozione di sfiducia ? “  o scomodando l’albero genealogico di parenti ed affini.
In ogni caso i 10 consiglieri della ex maggioranza ci hanno messo tutti la faccia con grande dignità di fronte alla città, votando a favore o contro della mozione di sfiducia, la minoranza ha deciso…..di non decidere, scappando dall’aula e non assumendosi alcuna responsabilità, con la scusa di essere dalla parte dei cittadini.
Ma quello che risulta più incomprensibile sono le successive dichiarazioni rilasciate da esponenti della minoranza che ha abbandono l’aula, con affermazioni trionfali di vittoria.
Cosa c’è da vincere in un momento cosi difficile e cupo per Racalmuto?
Tra l’altro la minoranza ha perso sul campo il 25 maggio 2016, ed ha perso, più pesantemente, il 18 novembre , per 3 a 0  a tavolino, per abbandono del campo.
Ci sembra che alcuni atteggiamenti siano causati da una, mai sopita ma improbabile, voglia di rivincita, quasi di contrapposizione personale nei confronti dei consiglieri e degli esponenti politici della maggioranza.
Tranne che, hanno la contezza di aver vinto un premio concordato, preventivamente, con il sindaco Messana.
Vedremo nelle prossime settimane.
Adesso il tempo delle polemiche, ritengo, sia terminato. Si vedrà in futuro chi ha avuto torto e chi ragione. Noi stiamo ai fatti : in assenza di inciuci e accordi trasversali,  il sindaco dispone dell’appoggio di due soli consiglieri comunali. Governi come può.
Noi ci auguriamo che la mozione di sfiducia possa rappresentare per Messana un secchio d’acqua fredda in  volto che lo faccia finalmente svegliare e cominciare a lavorare più compiutamente per gli interessi della collettività, al di là delle belle parole che sa declamare.
Da parte nostra possiamo assicurare che tutti gli atti che verranno proposti nell’interesse di Racalmuto, verranno votati favorevolmente, senza astio e risentimenti; avanzeremo, inoltre, proposte concrete per risolvere problemi aperti e migliorare le condizioni di vita dei cittadini; per quant’altro saremo OPPOSIZIZIONE, con UNA MAGGIORANZA non di governo. 
Lillo Bongiorno

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