giovedì 19 maggio 2016

Ciao Marco. Racalmuto dedichi una strada a Marco Pannella (di Giovanni Salvo)


Ciao Marco.
Incontrai Marco Pannella lo scorso anno in un'assolata giornata romana di ottobre, mentre sorseggiavo  un bicchiere di vino rosso di fronte al Pantheon.
Non mi fu complicato l'approccio, basto' pronunciare la parola magica Racalmuto e ci connettemmo subito.
"Allora sei del paese di Leonardo" mi disse, mentre riponeva il suo zaino di tela verde, in parte unto, assieme alla sua consumata giacca blu dai bottoni d'oro, ancora appena luccicanti, proprio sulla sedia accanto alla mia.
Si lui Sciascia lo chiamava Leonardo,  e pronunciava quel nome con molto affetto e familiarita',  gli veniva spontaneo, poi appresi che anche suo padre si chiamava cosi'.
Prese posizione con la faccia rivolta verso il sole,  a vantaggio dei turisti, i quali nonostante la piu' disparata nazionalita', lo salutavano  in continuazione, segno che le sue battaglie civili erano conosciute in tutto il mondo.
Era rivolto verso l'angolo di una stradina, dove, da lì a poco, avrebbe chiesto al cameriere la cortesia di andargli a prendere dei sigari di una certa marca, proprio nella stessa tabaccheria, mi disse, dove era solito acquistarli Bettino Craxi.

Guardavo emozionato vicino a me brillare quei vecchi bottoni placati oro,  che pendevano appena appesi ad un filo, dai polsi vissuti di quella che era stata certamente una elegante giacca usata in mille occasioni.

Come  una vecchia divisa , appartenuta ad un vecchio guerriero, giaceva riposta ora accanto a me.
Una classica doppio petto blu che contrastava fortemente con lo stile dello zaino sbiadito, tipo militare, da rivoluzionario, che Marco aveva buttato sopra quella stessa giacchetta tutta aggrovigliata, sulla sedia del  bar.
Quei due oggetti appartenenti a Marco Pannella poggiati accanto rappresentarono subito per me il sunto, la storia, il simbolo dello stile di vita di un uomo che con durezza, a tratti con eleganza, seppe gettarsi nel vuoto delle leggi italiane.
Pensai, chissa' quanto tempo sara' stata quella giacca, ridotta oggi uno straccio, tra gli scranni  del Parlamento, o poggiata su qualche lettino d'ospedale, nel corso di qualche sua  degenza, per via dei suoi lunghi digiuni, dei suoi duri scioperi della fame.
Non avevo coraggio di chiedergli nulla, per non disturbare, fino al momento in cui mi chiese di passargli lo zainetto "zozzo" , dal quale tiro' fuori un pacco di sigari, quasi terminato, dicendomi: "sono uno strarincoglionito che pur avendo due tumori addosso continua a fumare, fottendosene,  un numero esagerato di sigari al giorno.
Compresi allora che potevo approfittare per scambiare due chiacchiere con uomo speciale, di spessore, che da sempre avevo apprezzato per le sue lotte e la sua tenacia.
In fondo fu semplice e piacevole parlare con Marco, ci legava il suo amico, mio compaesano,  la sua storia riformista, la quale sin da ragazzino,  nel mio piccolo, con la mia appartenenza politica avevo sostenuto.
Nonostante quel giorno Pannella non fosse certo nel pieno delle sue forze, il Marco di sempre, e la cravatta in tutta la sua florialita'  pendente, che gli usciva dal collo del maglione di lana,  anch'esso consumato, lo dimostravano pienamente, era lo stesso molto lucido ed orgoglioso della sua militanza radicale.
Ricordava tutte le sue lotte, i suoi rapporti d'amicizia; mi parlo' con entusiasmo di un alto prelato francese, che giusto giusto anche il cameriere del locale conosceva,  per aver fatto parte della servitu' di famiglia.
Mi meraviglio tanto il suo apprezzamento per un Cardinale, il suo entusiasmo per un prelato, proprio lui che era stato paladino di conquiste, anticlericali, come il divorzio e l'aborto.
Ma Pannella era cosi' imprevedibile, genio e sregolatezza, non conforme proprio  come la sua cravatta che teneva fuori dal collo del golf.
Allo stesso modo di come ci si rivolge ad un nonnino stonato, in quanto avanti negli anni, gli feci una domanda banale, di cui conoscevo la risposta, ossia: "Marco ma com'era lo scrittore Sciascia? , "un grande,  un grande" rispose , impostando il tono della voce.
Continuai: ti ricordi della Noce di Racalmuto? , " certo, la terrazza ed il magnifico pino di fronte la campagna di Leonardo".
Insomma mi sentivo come se a Roma avessi incontrato un compaesano, uno che come me conosceva i luoghi del mio paese,ed apprezzava  Leonardo Sciascia prima che per il suo valore per affetto.
Oggi conservo questo bel ricordo, di aver visto da vicino uno degli ultimi sorrisi di un grande uomo, che ha combattuto per cambiare l'Italia, di un politico che Leonardo Sciascia riteneva l'unico ad avere un senso spiccato del diritto, della legge e della giustizia.
Tutto ciò', a testimonianza,  e' rimasto impresso per sempre in una magnifica foto con Marco Pannella, molto gradita.
"Dai facciamo una foto" mi disse.
Ora l'amministrazione comunale di Racalmuto gli dedichi una strada, nel paese del suo amico Leonardo.
(Giovanni Salvo)

2 commenti:

  1. condivido l'idea di dedicare una strada o una piazza a Marco Pannella

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  2. IRATUS PROCREATORvenerdì, 20 maggio, 2016

    Marco Pannella, un esempio di politico non-politico. Un uomo che ha speso tutta la sua vita per difendere gli ultimi! temuto dai suoi avversari, perché sotto sotto, sapevano che Pannella raccontava mezze-verità. Non era un arrivista, un fanatico della poltronite parlamentare! A lui non interessava occupare una sedia del parlamento, interessava far aprire gli occhi agli italiani! A quegli italiani che per aignoranza, per necessità, per furbizia indossano i paraocchi ignorando che dei pseudo-politici gli hanno fottuti! E sì ormai l'Italia è persa, annientata, derisa, eppure c'è un noto capitano di vascello Renzie, che dice che il "Titanic" può ancora navigare per lungo tempo! Ignorando l'acqua che sale, sale, e sempre più affonda il natante Italia! Con Pannella, gli italiani perdono un faro della verità, sete di giustizia, di libertà. E quando un popolo si allontana dalla libertà e dalla giustizia, allora è un popolo che non avrà futuro!
    Ciao Marco se puoi libera anche il paradiso dai fondamentalisti cristiani!!

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