giovedì 14 gennaio 2016

Giornata del territorio a Racalmuto - resoconto attività (foto)

Si è svolto a  Racalmuto, sabato 9 gennaio 2016 la 1°  Giornata del territorio, organizzata dall’Associazione Culturale Humus con il patrocinio del Comune.  
Secondo il programma dei lavori  si è inaugurato   il  “Museo del Territorio” di via  Regina Elena,3, il laboratorio culturale Te.So.R.O. Turismo - Centro di Documentazione Territoriale.  Il laboratorio custodisce tra l’altro gli originali di una grande collezione artistica raffigurante i paesaggi e le peculiarità territoriali dei dieci Comuni del comprensorio della Sicilia Centro Meridionale.
Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il Pittore Salvo Caramagno – autore delle opere presentate, il  sindaco di Racalmuto – Emilio Messana, di Grotte – Paolino Fantauzzo,  di Palma di Montechiaro – Pasquale Amato, nonché  l’On. Margherita La Rocca, la Professoressa Rosa Pia Raimondi -  dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Racalmuto e Arciprete di Racalmuto Don Diego Martorana.
Presso il Castello Chiaramontano l’inaugurazione della mostra itinerante “percorsi di storia e di saperi locali”, la collezione  di  35 cartelloni esplicativi dei tre principali itinerari tematici del comprensorio tratti dalle realizzazioni artistiche originali. Un vero viaggio nella  Sicilia Centro meridionale, da Racalmuto a Licata attraverso tutta la variabilità del paesaggio che dall’alta collina  di Grotte arriva al  litorale licatese. Un “unico territorio culturale” accumunato dalla presenza di due grandi personaggi letterari: Leonardo Sciascia e Giuseppe Tomasi di Lampedusa cui i luoghi dell’itinerario hanno ispirato i grandi capolavori che li hanno reso immortali.

La “mostra dei saperi”, non trascura inoltre i grandi demi dell’ambiente, della sostenibilità e della difesa dei beni comuni. Cinque istallazioni artistiche inserite lungo il percorso espositivo, descrivono con stile minimalista altrettanti temi emergenti della contemporaneità: l’accesso alla conoscenza, i beni comuni, l’agricoltura sostenibilei mestieri  e la biodiversità. Una natura morta allestita con  prodotti di stagione su drappi rossi e verdi, accoglie i principali prodotti dell’offerta territoriale.

Durante l’inaugurazione della mostra  gradevolissimi interventi musicali a cura delle giovani musiciste Emanuela Alaimo e Alice Mendolia, hanno accompagnato la lettura di brevi brani di letteratura internazionale dedicati alla Sicilia  a cura delle Professoresse Rosaria Di Sano, Edy Leone e Mariella Tirone.

Grande partecipazione anche alla presentazione del libro Come il Titanic? di Guido Bissanti. Presenti, oltre all’autore, l’on. Margerita La Rocca e Mariella Lo Bello - Vice Presidente della Regione Siciliana. L’incontro, coordinato dal saggista Enzo Sardo, ha offerto notevoli spunti di riflessione sui grandi e attuali temi  economici, climatico/ambientali ed antropologici che riguardano il nostro tempo:   Quanto è simile la vicenda del Titanic agli eventi che caratterizzano la nostra epoca? Quanto è analogo l'atteggiamento dei nostri equipaggi (governi) alle sollecitazioni che giungono da più parti (mondo scientifico e culturale) sul destino del nostro pianeta?.


Queste le domande poste dal moderatore Enzo Sardo a cui i diversi relatori che si sono susseguiti hanno cercato di dare una risposta. Notevole l’intervento di Margherita La Rocca che dal duplice punto di vista del deputato regionale e della operatrice del volontariato civile  nelle missioni nei paesi in via di sviluppo ha puntualizzato la necessità di difendere i beni comuni, l’acqua in  particolare  che sempre di più, anche in Sicilia, diventa un bene limitato e strategico e che pertanto deve rimanere di pubblica disponibilità e gestito con criteri di efficienza ed economicità. Notevole l’attacco alla politica delle trivellazioni a mare per la ricerca di nuovi giacimenti di idrocarburi.  “In un contesto mondiale in cui peraltro anche il prezzo del greggio è in discesa – dice l’On. La Rocca -  la ricerca di nuovi giacimenti  di carburanti fossili, costosa e   insostenibile dal punto di vista ambientale , risulta chiaramente in contrasto con le reali potenzialità della Sicilia  che invece  - Aggiunge La Rocca - dovrebbe investire nella qualità dell’offerta del prodotto/territorio e nella sostenibilità.  A partire proprio dallo sviluppo delle fonti rinnovabili di cui  l’isola dovrebbe essere laboratorio aperto di sperimentazione e modello virtuoso per  tutto il mediterraneo. In linea per altro con la recente decisione della COPI 21 di Parigi che invita a puntare al massimo sulle fonti rinnovabili”.


Il presidente di Humus, Lillo Alaimo di Loro, nel corso del suo intervento ribadisce la necessità di una nuova sensibilità politica che deve cambiare anche nel linguaggio e nella capacità di relazionarsi con il territorio e che superato ogni steccato ideologico sappia puntare prioritariamente alla tutela dei beni comuni e al rispetto del diritto dei cittadini a Racalmuto come in Sicilia e nel mondo. Ha pertanto annunciato la presentazione di un documento tecnico scientifico dal titolo Sicilia 2020 impatto zero, che  concretizzi la visione della Sicilia quale grande laboratorio culturale,  fucina di pace e sostenibilità nel cuore del mediterraneo, per  valorizzarne  le potenzialità ambientali e le peculiarità storiche, geografiche e ambientali per   implementare un sistema economico produttivo orientato ai valori della qualità totale della produzione,  l’agricoltura biologica, l’alimentazione di qualità, le fonti energetiche rinnovabili e l’economia solidale. Il documento, che avrà il nome di carta di Racalmuto è già in fase di elaborazione, sarà sottoscritto da studiosi e intellettuali e indicherà obiettivi e percorsi  possibili affinché la Sicilia dia il suo contributo concreto alla tutela del bene comune terra e alla stabilità sociale dell’umanità.  

Notevole l’intervento dell’Autore del libro, l’agronomo Guido Bissanti: “mi è stato chiesto di fare una pubblicazione scientifica che affrontasse i temi dell’attuale modalità di utilizzazione delle risorse, delle logiche economiche esogene che guidano i sistemi produttivi etcc., io invece ho pensato che cera la necessità di un testo divulgativo che si ponesse  l’obiettivo  di parlare a tutti i - passeggeri del Titanic Terra - di prima di seconda o  di terza classe, tutti ugualmente esposti al rischio di “annegare” se  il buon senso dei timonieri al governo del pianeta non sarà capace di superare la propria arroganza”.
Le conclusioni sono state affidate alla Vice presidente della Regione Siciliana Mariella Lo Bello, che ha salutato con favore l’offerta del documento di proposta ambientale Sicilia  2020, passando a rassegna la situazione ambientale della Sicilia e le molteplici potenzialità che conserva.

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