BENEDETTA TOBAGI
CON IL LIBRO
“COME MI BATTE FORTE IL TUO CUORE”
E' LA VINCITRICE DELLA VENTIDUESIMA
EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO
“RACALMARE – LEONARDO SCIASCIA”
| Premio Racalmare 2010 - Leonardo Sciascia Foto di Salvo Lo Re |
La Tobagi arrivata in finale con altre due scrittrici Simonetta Agnello Hornby con “Vento scomposto” (Feltrinelli) e Bice Biagi con “In viaggio con mio padre” (Rizzoli) è stata votata da una giuria popolare che ha manifestato il proprio gradimento attraverso scrutinio segreto. Ad assistere allo spoglio
delle schede, che è avvenuto ieri sera in diretta nella piazza che ospita il Palazzo Municipale, Gaetano Savatteri, presidente del Premio Racalmare e Paolo Pilato, sindaco di Grotte.
Diciotto su trentatrè i voti attribuiti al libro vincitore, a consegnare il premio a Benedetta Tobagi il presidente della Cmc (Cooperativa Muratori
Cementisti Ravenna) Massimo Matteucci.
La Cmc main sponsor del “Racalmare – Leonardo Sciascia” 2010, ha stabilito per l'occasione un badget di 5.000 euro, tremila dei quali sono andati a pari merito ai tre libri finalisti, gli altri duemila sono stati destinati
alla vincitrice della ventiduesima edizione.
“Un Premio emozionante – ha detto Benedetta Tobagi – perché tra le persone che mio padre ha intervistato ce ne sono due che mi hanno lasciato un segno e che avrei voluto incontrare: Eugenio Montale e Leonardo Sciascia.
C'è una frase che lo scrittore racalmutese disse a proposito di mio padre e che spesso mi torna in mente: Walter Tobagi è stato ucciso perché aveva un metodo di ricerca e riflessione. Ricevere questo Premio dedicato alla memoria di Sciascia, uno scrittore che spinge alla ricerca della verità, è dunque per me motivo
d'orgoglio e di grande emozione”.
Benedetta Tobagi assieme a Bice Biagi hanno visitato, domenica mattina, accompagnati da Gaetano Savatteri e da Salvatore Picone, Giusy Mulè e Pietro Tulumello, i luoghi racalmutesi legati alla figura di Leonardo Sciascia. Visita alla Fondazione dedicata allo scrittore, al teatro Regina Margherita e alla
statua realizzata da Giuseppe Agnello. "Essere qui - ha detto la figlia di Enzo Biagi - significa per me tornare nei luoghi visitati da mio padre che venne alla Noce a trovare il suo amico Leonardo". Le due scrittrici, noltre, hanno visitato la Matrice e le fontane del paese.
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