lunedì 17 marzo 2025

R.AI - Agrigento Capitale della Cultura 2025. Superare le criticità!

 


Agrigento, proclamata Capitale Italiana della Cultura 2025, rappresenta un riconoscimento straordinario per una città che incarna storia, arte e tradizioni millenarie. Questo titolo non è solo un premio simbolico, ma un'opportunità concreta per valorizzare il patrimonio culturale, attirare investimenti e promuovere un turismo più sostenibile e consapevole.

La Valle dei Templi, sito UNESCO di inestimabile valore, sarà il fulcro di iniziative culturali, artistiche e archeologiche che potranno consolidare il legame tra passato e presente. Ma Agrigento non è solo antichità: il progetto di capitale culturale prevede il coinvolgimento delle realtà locali, la riqualificazione urbana e il potenziamento delle infrastrutture.

Tuttavia, perché questa occasione lasci un segno duraturo, sarà fondamentale superare le criticità storiche della città, come la carenza di servizi e la dispersione turistica. La sfida sarà trasformare Agrigento in un modello di sviluppo culturale, capace di valorizzare il suo straordinario patrimonio senza snaturarlo.

Se gestita con visione e impegno, questa nomina potrà rappresentare un nuovo inizio per Agrigento, rendendola non solo una meta turistica, ma un vero centro culturale europeo, in grado di attrarre intellettuali, artisti e visitatori da tutto il mondo. R.AI

domenica 19 gennaio 2025

"L'Abbaglio": il film che omaggia Leonardo Sciascia e il suo racconto "Il Silenzio".



La recente uscita del film L’Abbaglio ha attirato l’attenzione del pubblico e della critica per la sua potente narrazione e per il forte legame con la letteratura di Leonardo Sciascia. Diretto dal regista Roberto Andò, il film si ispira al racconto Il Silenzio  rivisitandone le tematiche e il messaggio in chiave contemporanea. Ma qual è il filo che unisce la pellicola al racconto dello scrittore di Racalmuto?

Il Silenzio, scritto da Sciascia nel 1958, è un breve racconto che affronta uno dei temi cardine della sua produzione: l'omertà e il silenzio come strumenti di potere. Ambientato nella Sicilia del dopoguerra, il testo esplora il senso di impotenza di fronte all’autorità corrotta e ai meccanismi sociali che impediscono la ricerca della verità. È una storia dove il non detto pesa più delle parole e il silenzio diventa un atto di complicità.

Protagonisti della pellicola sono Ficarra e Picone, che abbandonano momentaneamente la loro tradizionale vena comica per offrire due interpretazioni intense e drammatiche. I due attori incarnano rispettivamente un insegnante che si trova di fronte a un dilemma morale e un giornalista determinato a far emergere la verità. Con grande sensibilità, la coppia restituisce la tensione e il peso delle scelte etiche, mantenendo il legame con la Sicilia tanto cara a Sciascia.