martedì 4 luglio 2017

Ritorna a Racalmuto il romanzo “Solo una vita” di Mariuccia La Manna


Ritorna a Racalmuto il romanzo “Solo una vita” di Mariuccia La Manna

Con le letture critiche dei giornalisti Felice Cavallaro e di Gero Miccichè il terzo appuntamento di “Ars Legendi” andrà in scena mercoledì 5 luglio alle 17.30 al centro culturale “Ad Maiora”

RACALMUTO - Ritorna ad abbracciare la sua città, la giovane Mariuccia La Manna, ormai conosciuta come una delle più promettenti autrici siciliane, affacciatasi al mondo delle Lettere con il suo romanzo d’esordio “Solo una vita”, edito da Bonfirraro.
Dopo aver coperto un lungo tour letterario che l’ha portata in alcuni dei migliori luoghi di promozione, tra cui il Salone del Libro di Torino, tempio della cultura italiana per eccellenza, l’autrice si ripropone alla sua comunità racalmutese in occasione del terzo appuntamento di “Ars Legendi”, il festival di promozione della lettura, ideato e organizzato dalla stessa autrice in collaborazione con la casa editrice Bonfirraro e Maria Mulè, presidente del Centro socio - culturale “Ad Maiora”, sede cui si svolgono tutti gli incontri letterari della kermesse.

L’occasione è tra le più ghiotte, vista la coincidenza con le festività legate alle celebrazioni di Maria SS. del Monte: l’appuntamento - previsto per mercoledì 5 luglio alle 18.30 - vedrà protagonisti gli approfondimenti critici di due noti giornalisti del panorama italiano, Felice Cavallaro (Corriere della Sera) e Gero Miccichè (Teleacras), i quali incalzeranno La Manna sul tema- cardine del romanzo, quello della violenza sulle donne, purtroppo molto attuale e all’ordine del giorno sulle varie pagine di cronaca.

Sì, perché l’intreccio “Solo una vita”, al contempo magnifico e struggente, ispirato a una storia vera, mette in primo piano Marta, un’adolescente che pagherà con la sofferenza fisica e psicologica le sue scelte d’amore, o almeno ciò che credeva fosse amore.
Per questo motivo “Solo una vita” è storia colma di dolore, ma anche di riscatto, e regala a chi ha la voglia e la pazienza di ascoltarle, grandi emozioni, di quelle che non si tolgono dalla pelle: la protagonista è, infatti, una ragazza piena di vita, dal forte temperamento. A soli sedici anni decide di seguire lo slancio del cuore, quando quel pomeriggio in un  campetto di calcetto incrocia lo sguardo di Paolo. Lui, orfano dall’adolescenza, appartiene a un altro mondo: è un giovane maledetto, con alle spalle un passato indicibile. Vive portandosi l’incancellabile angoscia di essersi macchiato le mani del suo stesso sangue. Ma per Marta l’amore è abbandono e, nonostante tutto, se ne innamora perdutamente, sciogliendo se stessa in quel sentimento così travolgente che fa di Paolo il perno di tutta la sua intera esistenza. La sua metà, però, diventerà il suo incubo e il suo carnefice…
La serata, dunque, si prospetta come una delle più dense di emozioni, ma contemporaneamente, nell’ottica di un festival che ha voluto appuntamenti caleidoscopici - in cui tutte le arti tendano a toccarsi e contaminarsi - anche mercoledì si assisterà ad alcune esibizioni musicali, questa volta affidate ai “Kasemu”, gruppo di musica etnica popolare fondato da Peppe Sciortino e Filippo Lo Brutto.
Il terzo appuntamento di “Ars Legendi” funge da spartiacque del festival. Seguiranno, infatti, altri due incontri culturali: il 14 luglio, data emblematica, si festeggerà la “rivoluzione” con Vincenzo Fontana e la sua riflessione sui diritti umani contenute nel libro “Critica a Rights of Man di Thomas Paine”, con gli approfondimenti Alaimo Di Loro, presidente dell’Associazione culturale Humus, e dal docente e storico Salvatore Vaiana; ancora un giovane, infine, a chiudere l’estate letteraria racalmutese: il 21 luglio spazio alle prelibatezze suggerite da Marco Blanco e il suo raffinato libro “I Quaderni di Archestrato Calcentero”, introdotto dalla docente Silvia La Rosa e dallo chef Antonio Bellanca.

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