lunedì 3 ottobre 2016

Racalmuto, questa crisi sinceramente non la capisco

Questa crisi sinceramente non la capisco. Si dovrebbe fare un salto indietro, quando le forze politiche di maggioranza hanno condiviso - giustamente - una squadra di qualità, al di sopra di tutto, a prescindere dal colore di appartenenza, per la soluzione delle emergenze. Molto è stato fatto, tanto ancora resta da fare. Normale. Dopo due anni tutto si capovolge. Spazio alla politica, dicono. Potrebbe andare bene, fuori i nomi. In passato a ricoprire i ruoli nei momenti vuoti c'erano i segretari di partito, oggi diremo i leader dei gruppi politici rappresentativi in consiglio. Gioco fatto, soluzione trovata. Ma il sindaco non sembra convinto. I patti erano altri.  Prende tempo, non è ancora il momento della politica ma del paese. Incontri, riunioni, scadenze.
Un'estate intensa, tralasciando argomenti importanti per parlare di poltrone, sostituzioni, crisi reale o apparente. Bene un rilancio dell'azione amministrativa, dei punti in programma da raggiungere nel breve tempo. Datevi una scadenza, dieci cose da fare in un periodo di sei mesi, pubblico manifesto, poi la verifica. Il paese di tutte queste "chiacchiere" capisce altro. Opportuno riprendere il percorso con un rinnovato spirito di coalizione nell'esclusivo interesse della comunità.
Sergio Scimè, blogger

1 commento:

  1. La verità è che manca la politica resto molto meravigliato del PD (partito del sindaco) non ha posizione e perde pezzi. Ma quel clima di campagna elettorale che fine ha fatto? Non è corretto caricare di responsabilità soltanto gli assessori che hanno seguito le direttive del sindaco lavorando sempre al suo fianco. La politica dovrebbe riflettere un pochetto prima di aprire bocca.

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