giovedì 26 maggio 2016

Racalmuto, lettera al Presidente del Consiglio Comunale dai consiglieri di opposizione




Sig.ra Presidente,
riteniamo inammissibile l’inattività del suo ufficio.
Dal 1 aprile nessuna convocazione del Consiglio Comunale.
Racalmuto ha bisogno di una costante e intensa attività di indirizzo e controllo politico.
E invece, dall’inizio dell’anno solo cinque sedute consiliari.
Nessuna proposta. Il silenzio. Il vuoto.
Ci chiediamo e le chiediamo se sia giusto che i cittadini continuino a pagare per la sua inerzia.
Non giustifichi il suo “non operare” richiamando le altrui responsabilità, la sua figura è autonoma, indipendente e super partes.
Questo modo di agire mortifica il ruolo istituzionale a cui siamo stati chiamati dalla cittadinanza.

Vogliamo comunicarle che le tasse continuano ad essere esageratamente elevate per cittadini; che  i termini di approvazione del bilancio sono scaduti il 30 aprile e che con molta probabilità verrà nominato un commissario; che si rischia la sanzione da parte della Regione per il mancato avvio della raccolta differenziata; che gli alloggi popolari risultano non ancora assegnati; che il comune necessita dell’approvazione di Regolamenti per la fornitura di servizi alla collettività;  ecc..
Il Consiglio Comunale è la naturale sede istituzionale all’interno della quale è possibile instaurare il libero confronto tra le forze politiche e affrontare le problematiche della cittadinanza. Questa prolungata inattività ha tagliato fuori i consiglieri comunali dall’attività amministrativa.
Le “difficoltà” della maggioranza non possono travolgere l’intero Consiglio e di conseguenza la cittadinanza.

I Consiglieri della Lista Borsellino

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