mercoledì 18 maggio 2016

Aragona e Favara : 2° edizione della Cittadella del Buon Cibo


Si svolgeranno, giovedì 19 maggio  2016  ad Aragona  e  venerdì 20 maggio a Favara, con  inizio alle ore 9.30, le due tappe della 2° edizione della Cittadella del Buon Cibo. Le manifestazioni si svolgeranno presso i locali dell’Ufficio Intercomunale Agricoltura (UIA) di Aragona - Scalo Caldare la prima e presso la l’Istituto Comprensivo “Guarino di Favara” la seconda.  L’attività prevede un breve momento di comunicazione di apertura sul tema della giornata: corretta alimentazione e dieta mediterranea, la presentazione di attività ed elaborati didattici a cura delle classi della scuola primaria aderenti al progetto ed infine la organizzazione della buona merenda, a base di prodotti del territorio e del macco di fave, tradizionale piatto siciliano gentilmente preparato dall’Istituto Alberghiero di Favara.

L’attività delle due giornate è preceduta dagli incontri che il personale dell’UIA di Aragona e dell’ASP di Agrigento hanno tenuto con i genitori dei ragazzi coinvolti nel progetto “La Buona Vita”, nel corso dei quali si sono discussi i risultati dell’importante indagine conoscitiva sulle mode alimentari in età scolare.
 L’iniziativa rientra infatti tra le attività previste dal progetto “La buona Vita” - Attività Di Promozione Della  Salute Ispirato Ai Principi Della Dieta Mediterranea. Un complesso programma di attività che l’USA di Agrigento per tramite l’UIA sta realizzando assieme agli esperti di educazione alla salute dell’ASP di Agrigento,  presso le scuole primarie dei comuni di  Aragona, Favara, Grotte, Ioppolo Giancaxio, Racalmuto, Raffadali, Santangelo Muxaro, Comitini e   Canicattì.

Il progetto, che ha durata triennale,  ha coinvolto tutte le scuole dei suddetti territori, per complessive 27 classe con un totale di 450 alunni, 30 insegnati e 8 dirigenti scolastici. L’obiettivo, in buona arte raggiunto, consiste nel coinvolgere i 450 nuclei familiari degli alunni partecipanti, di cui 900 genitori almeno  altre 2000 familiari (fratelli, nonni, zii etcc.. ) . Insomma una popolazione di circa  3500 persone che nelle intenzione del progetto é stata già coinvolta attivamente in tutte le attività di informazione e formazione, e soprattutto lo sarà nelle attività esperenziali  dei  laboratori di produzione e consumo che il progetto ha previsto per i due anni successivi. Il progetto, che ha riscontrato il grande interesse dei giovani alunni coinvolti punta  a costituire un gruppo di consumatori informati e consapevoli per per affermare il modello di consumo ispirato alla qualità salutistica dei cibi e alla valorizzazione dei prodotti locali nel rispetto delle indicazioni del programma FED (Formazione Educazione Dieta) dell’Assessorato Regionale Alla Salute ( DECRETO n. 2507 del 30 dicembre 2013 ).

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