martedì 26 gennaio 2016

Racalmuto: ritardi nel pagamento delle borse lavoro, interviene il sindaco


Intervento del 
sindaco di Racalmuto
Emilio Messana
Sono sessantasei le borse lavoro avviate dal mese di novembre a Racalmuto. Sessantasei persone in condizioni di disagio economico svolgono un lavoro presso le strutture comunali, la scuola, la Fondazione Sciascia, alcune aziende e associazioni locali. Le borse lavoro sono uno strumento in dotazione al Distretto Socio Sanitario di Canicattì per alleviare la temporanea difficoltà economica delle famiglie.
I Comuni istruiscono le pratiche secondo i modelli elaborati dall'ufficio Piano del Distretto e il Comune di Canicattì dovrebbe erogare materialmente gli assegni, essendo il capofila del Distretto. Ebbene, il Comune di Racalmuto ha trasmesso tutta la documentazione relativa alla liquidazione della mensilità di novembre a metà dicembre dello scorso anno e a gennaio la documentazione relativa al mese di dicembre, ma le nostre famiglie ancora non hanno visto un euro. Non ci consola sapere che sul tavolo degli uffici finanziari di Canicattì giacciono anche le pratiche delle borse lavoro di Ravanusa, Castrofilippo, Canicattì, Naro. Personalmente ho incalzato il sindaco Corbo e l'assessore Gentile di Canicattì, quasi quotidianamente, invitandoli a fare tutto il possibile per erogare l'assegno entro Natale; mi hanno detto che era solo un problema di cassa e che sarebbe stato risolto. Evidentemente non sapevano di cosa parlavano perché il 29 dicembre abbiamo scoperto che gli uffici di Canicattì avevano smarrito la nostra documentazione. Ho contattato il Direttore Generale del Banco di Sicilia dott. Pivetti, che è il Tesoriere anche del Comune di Canicattì, il quale mi ha detto che sarebbe bastato intervenire il giorno prima per poter emettere i mandati in tempo per il loro pagamento entro il 31 dicembre. Sarebbe bastato che il sindaco del Comune di Canicattì, invece di rassicurare al telefono, si fosse sincerato con i suoi uffici dello stato di attuazione della pratica e avesse sollecitato per tempo il pagamento delle borse lavoro del Distretto, magari chiedendo ai Comuni associati di fare altrettanto, perchè le famiglie bisognose del nostro territorio godessero di un Natale meno difficile.
Siamo a fine gennaio e ancora non sono stati liquidati gli assegni di novembre. Il Banco di Sicilia garantisce che i soldi ci sono, ma sopravviene un problema informatico al Comune di Canicattì con le nuove norme di codifica delle voci di bilancio. Hanno assicurato che dovrebbe risolversi presto, forse domani. Da tre mesi l'ufficio piano deve acquistare il materiale per gli spazi gioco sul mercato elettronico della pubblica amministrazione, sembra non sia chiaro chi debba procedere materialmente all'acquisto. I giorni trascorrono inesorabilmente e i termini per la rendicontazione si assottigliano. Prima ancora abbiamo rischiato di perdere i finanziamenti per i ritardi nell'accreditamento delle strutture private. La liquidazione delle borse lavoro e gli acquisti sul MEPA sono operazioni elementari, figuriamoci cosa rischia di accadere con la progettualità più complessa del piano.Oggi, insieme ai sindaci, ai dirigenti dei Comuni del Distretto Socio Sanitario di Canicattì e ai rappresentanti dell'Asp abbiamo discusso di questo e della necessità di rilanciare e accelerare l'attuazione delle misure del Piano, unico strumento a disposizione per poter garantire livelli minimi di assistenza sociale. Tutti d'accordo, come lo siamo stati tre mesi fa quando abbiamo rimpolpato l'ufficio piano e convenuto sul cronoprogramma della spesa, rimasto inattuato.
Il nostro impegno non è mancato e non mancherà, ci auguriamo che tutti facciano altrettanto.

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