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Qualche
giorno fa, in un articolo comparso su Malgrado Tutto, si scriveva che noi del
gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà avremmo fatto la scelta di sposare il
progetto Racalmuto Domani mossi da un senso di ripicca verso i compagni del PD.
Niente di più falso. Il sottoscritto, Lillo Alaimo Di Loro e Luigi Capitano
credo che abbiano dimostrato appieno con la loro storia di non essere persone
superficiali, tanto da anteporre al bene del paese ipotetiche beghe individuali.
Personalmente non ho niente contro gli esponenti del PD, nei quali umanamente
pongo tutta la mia stima. Lo stesso non si può dire dal punto di vista
politico.
Racalmuto
Domani ha avuto i natali da proposte e non da inutili discussioni su come
convivere in maniera forzata. Fin dai primi incontri si è discusso di quale
progetto mettere in atto per risollevare le sorti di un paese dilaniato e
mortificato da anni di gestione politica dissennata. Ci ha convinto, inoltre, la
possibilità di essere tutti protagonisti e non comprimari e la scelta netta ed
immediata di non candidare i consiglieri della legislatura uscente o esponenti
delle giunte dell’ultima sindacatura. Quello che ci ha reso ancora più sicuri è
stata la scelta di presentarsi come squadra e non come uomo solo al comando. Il
progetto Racalmuto Domani non è proprietà del solo Enzo Sardo, ma è patrimonio
di tutti i soggetti che lo compongono, il candidato a sindaco è la sintesi
delle anime del movimento, perché uomo di grandi capacità comunicative e concertative, oltre ad avere una grande
esperienza di vita. A breve presenteremo il programma alla cittadinanza, che è
stato steso con il contributo di tutta la gente che ha interloquito con noi e
che sarà sempre aperto a nuove proposte migliorative. Il programma, quello
strumento che durante una riunione nel dicembre scorso un importante vecchio
esponente del PD cittadino ha definito una “cavolata”, ma che noi riteniamo
elemento imprescindibile con il quale prendiamo dei seri impegni con i
cittadini, con la vita della gente e con le sue aspettative non si gioca!
Caro Emilio,
come vedi, non siamo un movimento da “quattro amici al bar” e non ci facciamo
di certo dare lezioni di democrazia da chi si fa imporre come candidato a
sindaco dal proprio segretario provinciale e per compiacimento di alcuni
alleati di centrodestra. Mi dispiace che il primo intervento pubblico del
candidato al sindaco del PD non sia stato di proposte programmatiche ma di
risposta piccata alle note di Carmelo Mulè e Lillo Alaimo Di Loro. Inoltre, Racalmuto
Domani è un progetto inclusivo, aperto a tutte le persone che si vogliono
sacrificare per dare un contributo fattivo alla rinascita civile e sociale di
Racalmuto e non si sognerebbe mai di cercare un modo per escludere un proprio
componente (Guagliano?), solo per non perdere qualche piccolo alleato, ma forse
Emilio ha ragione siamo proprio “occasionalmente in vacanza dai partiti”. Buona
competizione elettorale a tutti.
Giuseppe Craparo, Racalmuto Domani – SEL
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